Le atrocità? Le han fatte i "nostri ribelli". Maurizio Blondet - www.altreinfo.org

Le atrocità? Le han fatte i “nostri ribelli”. Maurizio Blondet

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Su Aleppo, con molto disagio, la “narrativa” sta un po’ cambiando. Si osa dar notizia del  fatto che ad Aleppo la gente festeggia i soldati dell’esercito nazionale,   che i cristiani hanno celebrato il Natale  nella gioia ed  hanno ricevuto la visita di Assad e signora, e che si sono scoperte fosse  comuni di  civili  giustiziati  e  mutilati dallo Stato Islamico, ossia dai protetti dalla coalizione internazionale. E’ già un progresso dopo cinque anni che “atrocità” e crimini di guerra, parecchi dei quali inventati (i gas nervini del 2012) venivano imputati esclusivamente ad Assad, e negli ultimi giorni prima della liberazione  di Aleppo Est, a Mosca.

Fosse comuni ad Aleppo

Fosse comuni ad Aleppo

Naturalmente dicendo il meno possibile. Nulla sugli ufficiali della NATO catturati dall’armata siriana in una cantina di Aleppo Est, il cui numero – dato inizialmente a 14, sarebbe invece di 110.   Colpevoli,  nella loro qualità di comandanti dei tagliagole preferiti dalla UE e da Washington, dei  crimini contro l’umanità  che i russi coi siriani vanno scoprendo.

http://canempechepasnicolas.over-blog.com/2016/12/parmi-les-rebelles-d-alep-des-officiers-de-l-otan-captures.html

 Silenzio sui 100 cadaveri – risultati di soldati siriani catturati – che i ribelli hanno liquidato col classico colpo alla nuca prima di sloggiare (che ne dirà Stoltenberg?).  Discrezione sui “sette immensi magazzini con munizioni sufficienti per armare diversi battaglioni di fanteria”  documentati dal portavoce elle forze russe, generale Igor Konachenkov: “Molti di questi depositi si trovavano in ospedali e scuole”.  Per delicatezza d’animo e non impressionare la Mogherini,  le tv non hanno dato i video che  mostrano l’enorme quantità di queste armi.  Che noi stessi, intesi come occidentali, abbiamo fornito loro perché instaurassero il Califfato.

razioni-alimentari

Sono state trovate anche immani quantità di generi alimentari, ben nascoste;  la dittatura jihadista lasciava la popolazione civile senza cibo, sequestrava gli “aiuti umanitari” per la sua  sbirraglia, e vietava ai civili di nutrirsene.   Su questo, persino l’Osservatorio dei Diritti Umani in Siria (quello di Londra)  ha osato accusare i terroristi. Un altro segno della graduale modifica della narrativa.

 

di Maurizio Blondet

Fonte: maurizioblondet.it

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