La Russia vigila sulla frontiera giordana davanti alla nuova aggressione degli USA verso la Siria - www.altreinfo.org

La Russia vigila sulla frontiera giordana davanti alla nuova aggressione degli USA verso la Siria

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Giordania, Regno Unito, USA, Israele e Arabia Saudita hanno predisposto piani per aprire un nuovo fronte contro l’Esercito siriano nel sud del paese, ha rivelato il ministro Al-Moalem (Siria). 

“Ci sono state alcune informative che indicano che gli USA hanno trasferito equipaggiamenti militari alle frontiere siriane con la Giordania”, ha dichiarato il cancelliere siriano Walid al-Moalem, nel corso di una riunione tenutasi a Mosca con i propri omologhi dell’Iran e della Russia, Mohamad Yavad Zarif e Serguei Lavrov, rispettivamente.

Confini tra Giodania e Siria

Al-Moalem ha dichiarato che i rappresentanti della Russia, dell’Iran e della Siria hanno discusso di questa questione, ed ha confermato che i tre paesi dispongono di “procedure comuni contro qualsiasi aggressione che possa avere come obiettivo il territorio siriano”.

Questo coordinamento si era realizzato dopo che i media arabi avevano informato che la Giordania, il Regno Unito, gli USA, Israele e l’Arabia Saudita potrebbero aver deciso di schierare forze militari alla frontiera giordano-Siriana, pianificando l’apertura di un nuovo fronte contro l’Esercito siriano nel sud del paese.
In questo contesto, Lavrov ha indicato che Mosca ha ricevuto indizi extra officiali che gli USA stanno concentrando materiale bellico vicino alla frontiere giordano-siriano per tagliare le comunicazioni del gruppo terrorista dell’ISIS in Siria ed Iraq.

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I comunicati si sono avuti al termine del vertice dei ministri degli Esteri dei tre paesi, in cui Lavrov e Al-Moaelm hanno fatto queste dichiarazioni, la riunione era stata programmata per esaminare le conseguenze dell’attacco degli USA alla base aerea siriana di Al-Shairat, nella provincia di Idlib.
Nel corso del vertice i tre paesi hanno concordato un comunicato con cui affermano che il bombardamento degli USA in Siria costituisce “un atto di aggressione” ed “una violazione flagrante della Carta delel Nazioni Unite.

Fonte: Hispan Tv

Nota: La Russia dimostra di aver consolidato la propria alleanza con l’Iran e la Siria e di aver respinto l’ultimatum presentato dal segretario di Stato USA, Rex Tillerson, ricevuto a Mosca da Putin. In questo Ultimatum gli USA chiedevano ancora una volta al presidente Vladimir Putin di abbandonare Bashar al-Assad e di smarcarsi dall’alleanza con l’Iran.

Washington con una mano negozia per ottenere la resa del suo principale avversario e con l’altra invia nuove truppe e mezzi per proseguire l’aggressione alla Siria che dura ormai da circa 7 anni, mascherata prima come “primavera araba” e poi come “lotta la terrorismo”.
La tattica della “carota ed il bastone” con Putin non funziona e gli USA preparano le loro forze, assieme ai sauditi ed ai britannici per una occupazione di fatto del territorio di parte della Siria. Il gioco di Trump e della sua Amministrazione si fa sempre più pericoloso ed aumenta la possibilità di uno scontro diretto con le forze russe.

 

Traduzione e nota: Luciano Lago

Fonte: controinformazione.info

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