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mossad, il substrato culturale in cui si è formata la mente malata di rita katz

Canale Telegram: Rita Katz incita i terroristi a colpire l’Italia. Alba Giusi

E’ notizia di questi giorni ed ha riempito le prime pagine di giornali, radio e televisioni, insinuandosi nella quotidianità di tutti gli italiani: “L’ISIS incita i lupi solitari ad attaccare l’Italia” http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/08/24/isis-incita-lupi-solitari-ad-attaccare-in-italia_3b93dbed-5c6f-4213-abbd-e0852ba9baca.html Non appena si legge in modo più oculato la notizia, si scopre che a dirlo è sempre la solita Rita Katz, e ce lo comunica attraverso il suo sito SITE ed il suo profilo Twitter. Si legge quindi sul sito dell’ANSA: L’Isis, attraverso un canale Telegram vicino allo Stato islamico, sta incitando i ‘lupi solitari’ della jihad ad...

Causa “attentati”, Londra e Parigi annunciano leggi speciali anti-estremismo. Di ogni genere. Mauro Bottarelli

Et voilà: “In questo Paese Siamo stati troppo tolleranti con gli estremismi, gli estremismi di ogni tipo, compresa l’islamofobia. Questo governo vuole agire per estirpare gli estremismi e le ideologie che fomentano l’odio, tramite la società ed internet. Ci assicureremo anche che polizia e servizi segreti abbiano tutti i poteri di cui hanno bisogno”. Parole e musica di Theresa May, parlando al Paese dopo l’attentato alla moschea di Finsbury Park. Quindi, tutti avvisati: da oggi non si tollera più l’estremismo. E che cos’è, esattamente, l’estremismo? Nell’era delle fake news e...

Dal Nürburgring a Londra, passando per Torino: prove tecniche di paura permanente. E di regime. Mauro Bottarelli

C’è un filo rosso che unisce quanto accaduto a Londra l’altra notte con gli avvenimenti di Piazza San Carlo a Torino: la paura. Uno stato mentale, prima che un allarme concreto. Se infatti nella capitale britannica la paura aveva il volto reale di un furgone bianco sulla folla del London Bridge e di tre uomini vestiti di nero – “Sembravano drogati, colpivano a caso e dicevano che era per Allah”, racconta un superstite – che menavano fendenti con coltellacci da cucina, nel capoluogo torinese la paura prendeva le sembianze di...

Ariana Grande, la kabbalista

Manchester satanic. Nessuno è innocente. Maurizio Blondet

Ora viene fuori che il papà dell’attentatore di Manchester, il signor Ramadan Abidi, era un uomo reclutato dai servizi britannici, coinvolto in un vasto piano dell’esercito libico per assassinare Gheddafi, salvato – dopo che la sua copertura era stata svelata – dai servizi che l’avevano fatto esfiltrare con la famiglia. Il Lybia Herald lo indica come “un federalista della Cirenaica, che lottava per l’autonomia della regione, ma non noto per affiliazione religiosa”. E’ stato nella Libia orientale che fu innescata la insurrezione tribale che portò alla caduta ed uccisione di...

servizi segreti

L’attentatore di Manchester era vicino ai servizi segreti inglesi

Contrariamente alla stampa o ai genitori, Salman Abadi Labidi, presunto attentatore suicida di Manchester, non era un profugo, ma aveva beneficiato di uno dei tanti programmi speciali di protezione dei servizi segreti inglesi. Salman era nato da genitori libici a Manchester nel 1994. Suo padre, Ramadan Abadi, era un ufficiale dei servizi segreti libici, prima di essere reclutato dagli inglesi. La sua copertura fu bruciata accidentalmente da un parente della moglie, Samia Tabal, poco dopo il fallimento di una vasta cospirazione dell’esercito libico per uccidere Muammar Gheddafi. Quest’ennesima congiura contro...

manchester, attentato

Attentato di Manchester: in attesa della rivendicazione di Rita Katz. Alba Giusi

Tutto il mondo attende di sapere chi rivendicherà l’attentato di Manchester. Il sito di Rita Katz, http://news.siteintelgroup.com/blog/index.php/blogger/listings/634-rkatz è intasato. Decine di milioni di persone vogliono sapere chi sono i mostri. Intanto Lei, l’unica in grado di dircelo, annuncia su Twitter che l’ISIS festeggia, ma non rivendica (per ora). 1) No claim regarding blast in #Manchester, but #ISIS accounts celebrating the attack, disseminating media & threats pic.twitter.com/Z8VqKWUkXD — Rita Katz (@Rita_Katz) 23 maggio 2017 Sono centinaia di milioni le persone che hanno già ritwittato il twitt di Rita Katz. Anche noi rimaniamo in...

Attentato di Parigi

Parigi ci ha fornito la dose di terrore terapeutico ma l’assuefazione cresce. E la resa è ormai vicina. Mauro Bottarelli

Capisci che stanno vincendo la battaglia quando ti rendi conto di essere stanco. Stanco di dover ogni volta prendere sul serio un qualcosa che, oramai, non ha più nemmeno la decenza di ammantarsi di un minimo di gravità emergenziale. Sembra un copione: l’attentato con sempre meno vittime ma sempre più penetrante a livello di location, il senso di assedio, le reazioni della politica, lo Stato che si riunisce e promette sicurezza. Sembra di rivedere un film: cambia qualche faccia e qualche nome ma, alla fine, la trama è la stessa....

SITE di Rita Katz, gli unici al mondo che sanno qualcosa dell'ISIS

L’ISIS di Rita Katz rivendica l’attentato di Parigi fatto dal SITE con la complicità di Amaq… OPS!

L’ISIS di Rita Katz rivendica l’attentato di Parigi fatto dal SITE con la complicità di Amaq… OPS! Ci riprovo: il SITE di Amaq rivendica l’attentato commesso a Parigi da Rita Katz a nome dell’ISIS…. No, non ci siamo, non è andata così. Ci riprovo ancora: Il SITE della sionista Rita Katz, in diretta da New York, a pochi minuti dall’attentato di Parigi, ha comunicato che Amaq, agenzia informativa dell’ISIS con sito internet inaccessibile e nascosto, criptato nel deep web e indisponibile, accessibile solo a lei e al suo staff con sede...

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Firmato Rita Katz. Maurizio Blondet

Scelta perfetta della location (come dicono ad Hollywood): gli Champs Elysées, densa di simboli e di turisti; drammatico il roteare delle miriadi di luci della polizia  sullo sfondo dell’Arc de Triomphe. Ottima la scelta dell’orario, in tempo per i tg   di seconda serata in tutta Europa. Buonissimo il giorno della performance, a  poche ore dal primo turno, in un paese in stato quasi-insurrezionale. Prevedibile la rivendicazione: Rita Katz, pardon l’ISIS.   di Maurizio Blondet Fonte: maurizioblondet.it ***

Terrorismo, strategia della tensione. Chi c'è dietro tutto questo?

Stragi islamiche. Ma video, pubblicità e “marketing sulla sicurezza” israeliani

Mentre i media sollevano il polverone  utile ai mandanti, e sviluppano la “narrativa” conseguente, mi limito a sottolineare solo tre o quattro dati  su Amri. Il calibro ridicolo, un 22, della sua arma. Con  la quale il terrorista ritiene opportuno sparare ai due agenti, dando così loro la motivazione legale per “rispondere al fuoco” (capirai, ne ha”ferito uno”) e freddarlo immediatamente. Nemmeno ferirlo, ma farlo secco subito. Il piazzale Primo Maggio dove è stato fulminato è a 300 metri dal Centro Islamico di via Tasso, dove c’è movimento continuo giorno e...

Strategia della tensione, attentati e terrorismo internazionale

La morte di Amri è la notizia meno importante, c’è in atto uno scontro di potere. A livelli molto alti

La questione è di una serietà enorme e non mi riferisco minimamente alla morte di Amis Amri nel corso di una sparatoria con la polizia a Sesto San Giovanni. La cosa inquietante è la discordanza enorme tra le versione dei fatti data dal Viminale nella persona del ministro dell’Interno, Marco Minniti e quella del questore di Milano, Antonio De Iesu. Il tutto, a distanza di nemmeno due ore l’uno dall’altro. Il questore di Milano è stato impeccabile, un poliziotto vecchio stile: ha subito perimetrato le informazioni che poteva dare ai...

amri, ucciso dalla polizia italiana

La profezia di Blondet: trovati i documenti, lo uccideranno

Due poliziotti in mondovisione (nomi e cognomi, persiono le foto), uno di loro è ferito. E a terra, nella notte, a Sesto San Giovanni, un giovane tunisino: Anis Amri. «Era lui il killer di Berlino?», si domanda Massimo Mazzucco su “Luogo Comune”. «Vedete? Anche la polizia e i servizi tedeschi imparano presto», scriveva giorni fa Maurizio Blondet. «Prima si lasciano scappare il terrorista della strage di Natale; ma il giorno dopo, guardando meglio, scoprono che – come tutti i terroristi islamici – ha lasciato nel vano porta-oggetti  il suo documento...

Terrorista ucciso, come sempre. Non ci sono novità. Tutti vengono uccisi, nessuno deve parlare

Ucciso Anis Amri, il terrorista di Berlino: non poteva finire diversamente. Solo i morti non parlano

Solo i morti non parlano. La fine di Anis Amri era scontata. Questa era l’unica conclusione possibile. Non ci sono eccezione alla regola, il copione è sempre lo stesso: tutti dimenticano i propri documenti in macchina sulla scena sono sempre presenti uomini dei servizi segreti (provate a indovinare di quale paese) Rita Katz rivendica l’attentato a nome dell’ISIS i terroristi vengono sempre uccisi dalla polizia prima di morire urlano “Allah Akbar” Rita Katz rivendica il martirio, sempre a nome dell’ISIS E’ ridicolo. Il problema è che gli organizzatori di queste messe in...

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