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Auschwitz, 27 gennaio 2084. Giorgio Lunardi

Alle tre del mattino c’era già la calca. Centinaia di migliaia di persone erano fuori dai recinti, in attesa che il campo di Auschwitz aprisse i battenti. Alcuni urlavano, altri piangevano e scuotevano la testa, molti si dimenavano, presi da una qualche forma di ossessione compulsiva. Dal campo proveniva una musica ripetitiva, lenta e compassata, che faceva vibrare i corpi e accapponare la pelle. La folla  sostava in un terreno viscido e fangoso. Faceva molto freddo, la temperatura era scesa a -25 gradi. Alle sei del mattino i fedeli accalcati...

inferno, non forni crematori, ma forni infernali

Sei milioni di morti: gli imponenti forni crematori di Auschwitz, infernali bocche di fuoco, ottava meraviglia del mondo. Giorgio Lunardi

In questi giorni ho ricevuto una letterina scritta da un bambino che frequenta la quinta elementare. La pubblico volentieri, sperando di chiarire i suoi dubbi. Il bambino l’ho chiamato Peppino, per non rendere pubblico il suo nome. *** Caro signor Lunardi, la settimana scorsa è morta la mia bisnonna. Aveva novant’anni poverina. Lei ha voluto essere cremata e il mio papà così ha fatto. La abbiamo portata in un vero e proprio forno crematorio a qualche km di strada da casa nostra. Il signore che ci accompagnava mi ha fatto...

Nastro trasportatore per uccidere gli ebrei, immaginato da Polevoy

Boris Nikolaevich Polevoy, inventore del “nastro trasportatore” utilizzato dai nazisti per sterminare gli ebrei ad Auschwitz. Paolo Germani

Boris Nikolaevich Polevoy (o Polevoi ) era lo pseudonimo di Boris Nikolaevich Kampov, ebreo russo, autore di numerosi saggi, scrittore e “storico”. Militò col grado di Tenente Colonnello dell’Armata Rossa e fu corrispondente di guerra per la Pravda. Iniziò a scrivere i suoi resoconti di guerra già a partire dal 1942 e andò avanti fino al 1945. Perché ci ricordiamo di Boris Polevoy? In effetti, Boris Nikolaevich Kampov non è stato un personaggio di primo piano, quindi non dovrebbero esserci particolari motivi per ricordarlo. Però, è stato il primo “testimone...

Auschwitz

Auschwitz è in Polonia: il governo deve pagare le vittime della Shoah. Maurizio Blondet

“Vietato dire che i lager sono polacchi”. Netanyahu si ribella alla nuova legge: “La storia non può essere cambiata” Il parlamento polacco ha approvato un disegno di legge che prescrive fino a tre anni di carcere per chi diffama la nazione associando l’aggettivo «polacchi» ai campi di sterminio nazisti o attribuisca alla Polonia i crimini commessi dalla Germania nazista”. http://www.lastampa.it/2018/01/27/esteri/vietato-dire-che-i-lager-sono-polacchi-netanyahu-si-ribella-alla-nuova-legge-la-storia-non-pu-essere-cambiata-m5s0jH7CGmF5awhFNfGQ4O/pagina.html Questo titolo apparso su La Stampa può sembrare strano. Perché il governo polacco dovrebbe punire chi sostiene che i lager tipo Auschwitz sono polacchi? Non lo sanno tutti che essi...

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