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L’Unione Europea e il diritto d’autore. La censura della rete. Roberto Pecchioli

La direttiva dell’UE sul diritto d’autore è stata approvata dal Parlamento europeo con 348 voti a favore, 274 contrari e 36 astenuti. Una volta di più le istituzioni comunitarie si sono dimostrate nemiche della libertà concreta dei cittadini e spudorati servitori dei grandi gruppi di interesse. Non stupisce l’impegno dei grandi raggruppamenti politici – popolari, socialisti, liberali – a favore della nuova normativa, tantomeno l’unanime entusiasmo della cosidddetta “grande stampa”, i cui editori sono i maggiori beneficiari della nuova normativa. E’ bene rammentare che le direttive dell’UE non diventano subito...

L’ultima della UE: il web senza immagini (e senza idee). Si chiama censura. Io non ci sto. E tu? Marcello Foa

Ci stanno provando in tutti i modi da tempo, negli Stati Uniti e, soprattutto, in Europa. Chi segue questo blog sa come la penso: da quando l’establishment ha perso il controllo della Rete e soprattutto dei social media, veicolando idee non mainstream e favorendo l’affermazione di movimenti alternativi, quelli che vengono sprezzamentemente definiti “populisti”, ogni pretesto è buono per favorire misure per limitare la libertà di pensiero. Ci hanno provato usando l’ariete delle “Fake news” e il tentativo è ancora in corso, in queste ore stanno usando un altro grimaldello,...

La debacle della propaganda antirussa. Comidad

L’Unione Europea prosegue nella sua stretta sui canali non ufficiali di informazione su internet. Le misure hanno ancora un notevole margine di ambiguità: si va dall’intimidazione nei confronti dei gestori delle piattaforme, sino all’istituzione di un “gruppo di verificatori” delle informazioni diffuse su internet. L’iniziativa della Commissione Europea è corredata dalla “notizia” (una “fake”?) secondo cui la maggioranza della pubblica opinione considera le cosiddette “fake news” una “minaccia per la democrazia” (ma quant’è cagionevole ‘sta democrazia). L’annuncio più eclatante è però che sarebbero già stati monitorati tremilanovecento casi di disinformazione “pro...

La censura sui social? C’è, ma colpisce solo a destra. Alice Battaglia

Da tempo non vi sono più dubbi riguardo all’esistenza di un doppio standard di censura tenuto dai giganti della tecnologia informatica nei confronti dei contenuti “di sinistra” da una parte e di quelli “di destra” dall’altra, ma a volte capita qualcosa che lo sottolinea in maniera talmente brusca ed eclatante da sembrare quasi fatto apposta per sottolineare quanto la propaganda “democratica” abbia il coltello dalla parte del manico, e non si vergogni affatto ad usarlo. L’ultimo esempio lampante è stato diffuso dal comico politicamente scorretto Owen Benjamin, il cui account Twitter era...

polizia del pensiero unico globale e ministero della verità

Ministero della Verità e Polizia del Pensiero Unico Globale. Strategie per il XXI secolo. Chris Hedges

L’abolizione della neutralità della rete e l’uso di algoritmi da parte di Facebook, Google, YouTube e Twitter per spostare lettori e spettatori da siti di controinformazione verso siti di informazione omologata hanno dato ai regimi occidentali il potere di distruggere la libertà di parola. Nel corso dell’anno 2017 il World Socialist Web Site, sito di sinistra che si concentra sui crimini del capitalismo terminale, ha perso il 75% delle visite. E non è l’unico sito che si trova in questa situazione. Il traffico di ricerca di AlterNet è calato del...

Internet sarà libero. Per i capitalisti. Maurizio Blondet

Da pochi giorni Facebook ha annunciato che avvertirà gli utenti che leggeranno siti accusati (dalle agenzie di spionaggio USA) di diffondere “propaganda russa”, creando una lista di siti le cui fonti sono “critiche”. Twitter e Google (proprietaria di YouTube) hanno già fatto sapere che sosterranno forme di censura del web. L’amministratore delegato di Google, Eric Schmidt ha fatto sapere quali sono le fonti “critiche” e dubbie: ha annunciato che “declasserà” RT (Russia Today), Sputnik News, e “questo tipo di siti”, lasciando intendere che non ha di mira solo le fonti...

Sei vittima della propaganda russa? Adesso ci pensa Facebook. Lorenzo Vita

La scure della censura può colpire chiunque e ci ritroveremo a dover sapere, dai social network, se una verità è certificata e una verità non lo è. Nell’era della post-verità, si rischia anche di scatenare il panico nel mondo dei social network. Non deve quindi sorprenderci se la Russia sia diventata oggetto di allarmismo anche da parte di Facebook, che in un ultimo regolamento ci fornisce indicazioni sulla sua attività per promuovere una rete d’informazione che faccia capire all’utente se sia stato vittima di propaganda russa. “Alcune settimane fa abbiamo condiviso...

Fake News, la libertà di internet sarà solo un triste ricordo. Jonathan Cook

Qualcuno ha dubbi sul fatto che l’accesso a un internet relativamente libero e aperto stia rapidamente finendo in Occidente? In Cina e altri regimi autocratici, i leader hanno piegato internet alla propria volontà, censurando contenuti che minacciano il loro operato. Ma nell’Occidente “democratico”, le cose funzionano diversamente: lo stato non interferisce direttamente, ma delega il lavoro sporco alle corporations. Il mese prossimo, internet potrebbe diventare il giocattolo di queste grosse aziende, determinate a usarlo per spremere profitti. Nel frattempo, gli strumenti che ci servono per sviluppare un pensiero critico, il dissenso e la mobilitazione...

Arriva il “Grande Fratello” e ha la faccia di George Soros

Che bello avere un fratellone ricco e filantropo che si preoccupa di noi: un Grande Fratello. Perché dover pensare con la nostra testa e cercare di capire dove sta la verità in questo caotico mondo? Perché dover fare delle scelte, rischiare di sbagliare o di far bene? Ci pensa lui, George, a vagliare cosa è vero e cosa no. Un giudizio divino totale, impensabile perfino nel cosiddetto “buio medioevo”. Il pretesto è quello di combattere le fake news, le notizie bufala – che peraltro al novanta per cento sono generate e vendute...

Facebook chiude i profili di chi fa controinformazione. La censura la fanno spie ed informatori. Elena Dorian

Notiamo sempre più spesso che molti dei commenti alle notizie riportate nei vari siti di informazione vengono bannati e i profili facebook di coloro che li hanno effettuati vengono chiusi. Questo avviene di regola sul sito dell’ANSA, dove per commentare una qualunque notizia bisogna per forza entrare col proprio profilo facebook. I commenti non graditi ad un gruppo di spie ed informatori che agiscono a tempo pieno sul sito vengono da questi segnalati a Facebook che provvede con grande tempestività a chiudere il profilo dell’utente e a cancellare tutti i...

Orrore! Gentiloni ce l’ha quasi fatta: potrete essere censurati e schedati sul web. Marcello Foa

I lettori di questo blog ricordano la battaglia condotta, all’inizio del mese, contro l’approvazione del disegno di legge del premier Gentiloni che introduceva due provvedimenti gravissimi, all’articolo 2: i dati internet e telefonici potranno essere conservati per 6 anni, il che significa autorizzare la schedatura di massa l’Agcom, ovvero l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, avrà il potere di intervenire sulle comunicazioni elettroniche dei cittadini italiani a tutela del diritto di autore, impedendo, all’occorrenza, l’accesso ai siti “in infrazione”; il che significa spalancare di fatto le porte alla censura sul web con...

I politici italiani riuniti in seduta piena

Ecco i Rappresentanti del Popolo Italiano. Gli eletti che siedono in Palamento e si dividono la torta (e le banane). Elena Dorian

Se avessimo potuto scegliere a caso tra i 40 milioni di candidabili, avremmo ottenuto una classe politica di ben altro spessore. Avremmo avuto buone probabilità di trovare gente intelligente, altruista, in grado di gestire con un minimo di onestà la cosa pubblica, gente consapevole delle proprie responsabilità verso gli italiani, soprattutto i giovani. E invece no, abbiamo dovuto scegliere tra i candidati già scelti in precedenza dai partiti. Quindi, non abbiamo potuto scegliere i nostri rappresentanti, ma i loro. E questi sono i risultati. Hanno approvato il Rosatellum, la nuova legge...

E’ vero, c’è un’emergenza democratica. Non è la legge elettorale, ma la censura votata dal Senato. Mauro Bottarelli

“(ANSA) – ROMA, 10 OTT – La legge europea passa al Senato con 118 sì, 17 no e 69 astenuti. Il provvedimento, che contiene tra l’altro la norma che introduce l’aggravante della “minimizzazione” di crimini come la shoah, deve ora tornare alla Camera. I senatori di Mdp si sono astenuti. (ANSA). BSA 10-OTT-17 19:19 NNNN. (ANSA) – ROMA, 10 OTT – “Se si dovesse riconoscere l’aggravante della minimizzazione di un crimine come quello di guerra si rischia il carcere dai 2 ai 6 anni”. A sottolinearlo nell’Aula di Palazzo Madama...

LA CENSURA AVANZA: You Tube tappa la bocca ad Antonio Rinaldi. E’ gravissimo! Marcello Foa

Qualcuno nei giorni scorsi ha accolto con incredulità la notizia del disegno di legge voluto dal piccolo Grande Fratello Paolo Gentiloni per imporre la sorveglianza di massa sul web – da oggi lo Stato italiano monitorerà per 6 anni tutta la vostra attività sul web, incluse le chat! – e la censura, impedendo ai singoli utenti di accedere a siti scomodi (leggi qui e qui). Il pretesto è quello della violazione del copyright, che in internet significa poter censurare praticamente qualunque sito. Basterà che appaia una foto scaricata dai motori di ricerca e...

La guida di Harvard sulle fake news: il moderno “indice dei libri proibiti”. Presto anche in Italia? Stephen Lendman

L’Index Librorum Prohibitorum era una lista di pubblicazioni ritenute eretiche, bandite dalla Chiesa cattolica. I genitori pagano $63.000 all’anno affinché i loro figli vengano così disinformati? Dopo il colpo di stato ucraino del 2014, con l’instaurazione di una “dittatura democratica” guidata da due partiti neo-nazisti, Harvard ha espresso preoccupazione per una futura “aggressione russa”. Alcuni membri di facoltà hanno chiesto l’intervento militare degli Stati Uniti. Non una parola sul golpisti appoggiati dagli USA. È stato il più sfacciato colpo di stato europeo dai tempi della marcia su Roma. Nessuna spiegazione...

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