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Ricordo il fosforo di Crotone. Penso all’ILVA di Taranto. Maurizio Blondet

Era il ’93, e il giornale mi mandò a coprire i disordini che stavano avvenendo a Crotone. Operai di una fabbrica  pubblica in perdita,   di cui era stata decretata la  chiusura dal governo  (Ciampi),  stavano bloccando strada e binari ferroviari,e bruciavano  la pericolosa sostanza che producevano  nella  vecchia fabbrica: fosforo. La solita, incivile rivolta di meridionali sussidiati, si capiva.  Quando arrivai all’interno della fabbrica, superando i posti di blocco della polizia,  un gruppo di uomini in canottiera ci ricevette, noi giornalisti,nella piccola ombra che proiettava un capannone.  Fra tipi in...

Carlo Azeglio Ciampi e signora Franca durante il viaggio in Cina svoltosi nel 2004

Chi sono i responabili della situazione economica in cui si trova l’Italia? Molti politici, ma anche un Padre della Patria. Paolo Germani

Qualche volta è bene ricordare chi sono i responsabili della situazione economica in cui ci troviamo oggi. Lo facciamo nel modo più semplice possibile, rileggendo qualche vecchio articolo di giornale. Il primo articolo risale al 6 dicembre 2004 ed è stato pubblicato su La Repubblica: Montezemolo in Cina con Ciampi: “Insieme con strategia unica” L’articolo si occupa di un viaggio fatto da una folta delegazione di industriali (circa 200 persone), presieduta da Luca Cordero di Montezemolo, l’allora presidente di Confindustria, insieme al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, quattro ministri...

Totò e Peppino De Filippo, come Soros e Ciampi

Soros: la speculazione sulla lira è riuscita grazie alla complicità di Ciampi. Paolo Germani

La storia la conosciamo un po’ tutti. Nel 1992 George Soros fece una grande speculazione sulla lira. Lui puntava sulla svalutazione della nostra valuta, comprava marchi e vendeva lire allo scoperto. Dall’altra parte della barricata c’era Carlo Azeglio Ciampi, l’allora Governatore della Banca d’Italia, che puntava invece sulla stabilità della nostra moneta. Il “Padre della Patria” comprava lire e vendeva marchi. La battaglia durò qualche settimana. La difesa della lira Ciampi si incaponì in una inutile difesa della lira, davanti agli occhi allibiti di tutta la finanza internazionale. Persino al...

Ciampi e Prodi con la bandiera UE

Inutile prendersela con la Germania: le colpe sono solo degli imbecilli che ci hanno sgovernato. Antonio M. Rinaldi

Ultimamente la stragrande maggioranza  dei media nazionali, economisti di regime, opinionisti e giullari di corte si sono messi ormai a vento nel miglior classico “stile italiano”. Mi riferisco al fatto che dopo decenni e decenni di “euroforia” grazie alla stampa compiacente foraggiata con contributi di denaro pubblico, i cittadini italiani stanno finalmente capendo, purtroppo a caro prezzo sulla propria pelle, il vero volto dell’Europa, ben diverso da quello che era stato propinato sin dall’inizio dell’avventura europea. Ora in modi goffi e grotteschi la stessa “fauna” sopra enunciata cerca di correre...

beniamino andreatta

Banca d’Italia-Tesoro: il divorzio più caro della storia d’Italia. Ilaria Bifarini e Palma – La Verità

In soli quindici anni dal suo avvio è costato agli italiani oltre mille miliardi di euro, per poi continuare a gravare sulla nostra economia fino a soffocarla: è il divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro, avvenuto nel 1981 per volere dell’allora ministro Beniamino Andreatta. Con un atto quasi univoco, cioè una semplice corrispondenza epistolare con l’allora Governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi, Andreatta mise fine alla possibilità del governo di finanziare monetariamente il disavanzo. Venne infatti rimosso l’obbligo vigente da parte di Palazzo Koch di acquistare i Titoli di...

Carlo Azeglio Ciampi, padre della patria o padre dei banksters?

Carlo Azeglio Ciampi, padre della patria o traditore?

Carlo Azeglio Ciampi è stato un padre della patria. Nessuno lo metta in dubbio: Governatore della Banca d’Italia, Presidente del Consiglio, Ministro del Tesoro, Presidente della Repubblica, Senatore a vita. E come avrebbe fatto qualsiasi buon padre della patria, ha aperto le porte alla privatizzazione dei beni dello stato, ha rinunciato alla sovranità monetaria regalando la Banca d’Italia ai banksters, ben sapendo a che cosa andavamo incontro, ha svenduto l’Italia ai poteri finanziari forti, ha regalato le immense riserve valutarie agli speculatori, ha barato per far entrare l’Italia nel giogo dell’euro. Eh...

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