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Una sciagura chiamata euro. Ilaria Bifarini

A volte affermare l’ovvio per confutare l’assurdo non basta, così occorre farsi scudo di personaggi illustri, la cui autorevolezza viene universalmente riconosciuta. E’ quello che farò in questo sintetico pezzo, citando l’economista premio Nobel Joseph Stiglitz. In verità egli non amerebbe prestare il fianco alla “causa sovranista”: il suo credo democratico e progressista è così radicato che, di fronte alle assurdità delle politiche di austerity sposate dalle UE -da lui denunciate più volte e senza mezzi termini- preferisce pensare che si tratti di un metodo congegnato per decretare il fallimento delle sinistre...

L’austerità? Una sciocchezza, parola della BCE. Roberto Pecchioli

Consultare i giornali stranieri allarga l’orizzonte. Lontani dal giornalismo di casa nostra, occupato a frugare nei curricula o alimentare le cacce al fascista -adesso tocca al ministro della famiglia Lorenzo Fontana – si riescono a leggere notizie interessanti a noi accuratamente celate. Un esempio è il rapporto della Banca Centrale Europea dal titolo “Sulle fonti dei cicli economici. Implicazioni per i modelli DSGE.” L’acronimo significa Equilibrio Generale delle Dinamiche Stocastiche. Nel gergo iniziatico degli economisti, stocastico sta per probabilistico, e parlare di scenari probabili è già un bel bagno di...

L’Euro che unisce i popoli europei. Maurizio Blondet

(copio e incollo:) Il primo ministro Conte annullerà la visita a Parigi.  Il ministro degli Esteri Moavero convoca l’ambasciatore francese (Macron  ammassa truppe al confine?). In Germania, il ministro degli interni Seehofer si complimenta con Salvini, e spacca con la Merkel. AfD sta per raggiungere lo SPD, sul piano elettorale esarà il secondo partito. “La differenza fra un cambio fisso e una guerra civile non salta all’occhio. Perché non c’è. Un giorno capirete.” (vecchia profezia di Alberto Bagnai) «I cambi fissi sostituiscono le fluttuazioni del cambio con quelle dell’occupazione. Il...

Il grafico che lo mostra. E’ la Germania (non Trump) che sta distruggendo il commercio internazionale. Giuseppe Masala

A dimostrazione del fatto che l’elefante che sta distruggendo la cristalleria in materia di commercio internazionale è la Germania. La Cina ha ridotto dal picco del 2006, quando il suo pil fu per oltre il 35% frutto di esportazioni, fino al 19,6% dell’anno scorso. Evidentemente stanno rivolgendo la produzione al consumo interno rendendosi conto che esportare troppo alla lunga significa colonizzare ed è foriero di guerre perché nessuno può accettarlo alla lunga. Lo capiscono tutti, tranne al solito la Germania che a tutt’oggi ha il 47% del Pil frutto di esportazioni....

Fine dell’Euro: Berlino ha il piano, noi no. Maurizio Blondet

Me lo ricordo, ero in Grecia, l’esultanza popolare per la vittoria del No al referendum: “Abbiamo dimostrato che la democrazia non può essere ricattata”, disse Alexis Tsipras  “Non è una rottura con l’Unione Europea. Chiediamo un accordo per uscire dall’austerity. Vogliamo un’Europa della solidarietà …domani la Grecia andrà al tavolo negoziale con l’obiettivo di riportare alla normalità il sistema delle banche. Vogliamo continuare le trattative con un programma reale di riforme, ma con giustizia sociale”. L’entusiasmo popolare crollò quando Mario Draghi fece mancare la liquidità ai Bancomat. Un atto criminale, perché se...

“L’Euro è irreversibile”. Però gli altri si preparano al suo collasso. Maurizio Blondet

Strana sensazione: sembra che solo noi italiani – governo, opinione pubblica beatamente ignorante, banchieri – continuino a credere ottimisti all’eternità dell’euro. Gli altri si stanno preparando al suo collasso: precisamente, a come guadagnarci o non perderci. I tedeschi per primi, ovviamente Nel marzo scorso un parterre dei migliori e più celebri economisti germanici si sono riuniti a Berlino in conferenza. Titolo della conferenza: “L’euro può veramente sopravvivere, e se no, cosa succede?” . Il professor Clemens Fuest, numero 1 del prestigioso Institut für Wirtschaftsforschung (IFO), ha auspicato l’introduzione nelle normative europee di una clausola...

E se la UE fosse in recessione del -3%? Maurizio Blondet

“La crescita accelera, ha raddoppiato le previsioni: erano dell’0,8%, la realtà sarà di una Italia che crescerà probabilmente dell’1,8%  non siamo più il fanalino di coda della UE”, sta ripetendo in questi giorni Gentiloni come da istruzioni. I loro ministri Padoan e l’israeliano Yoram Gutgeld, commissario alla Spending review e deputato Pd, sono tutti impegnati a  rimbeccare il finlandese Katainen, vicepresidente della Kommissjia Evropeski che gli ha dato dei bugiardi: “La situazione in Italia non migliora. Tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica in Italia” ossia che i conti pubblici non migliorano…. in...

lara comi

Coffee Break: Lara Comi le spara grosse sull’euro, la reazione del popolo internettologo

Puntata memorabile a COFFEE BREAK, salvata solo dalla competenza dell’ex piddino D’Attorre. Lara Comi, per contestare l’€, afferma: “L’€ va cambiato perché quando siamo entrati lo abbiamo fatto con il cambio a 1936 lire per euro…..e questo  non va bene …… dobbiamo rinegoziare il cambio … lo dobbiamo portare a 1200 lire per euro massimo 1500…..io farei 1000 lire per avere cosi la parità col Marco ma 1200 possono andare” ?????? Gli risponde PORTAS del PD: “ma dai … ma su…..ma che euro … Non diamo la colpa all’euro …....

Da quando è stato introdotto l'euro l'Italia non vince più a livello internazionale

Come l’euro ha distrutto il calcio italiano. Cesare Sacchetti

E’ possibile dire che l’euro, oltre a deindustrializzare interi settori produttivi dell’economia italiana, ha fatto male anche al calcio italiano? Per scoprirlo, proviamo a dare uno sguardo al periodo che va dal 1982 al 2001 (ultimo anno della lira ), e i risultati ottenuti dall’Italia nelle competizioni internazionali. Negli anni presi in esame, l’Italia ha vinto 5 Coppe dei Campioni (divenuta poi Champions League), davanti alla Spagna, alla Germania e all’Inghilterra che ne vincevano rispettivamente 3. Su 21 partecipazioni alla massima competizione calcistica europea, sempre nel periodo considerato, l’Italia arrivava...

La stupidità degli esseri umani secondo Einstein è infinita

Il dividendo dell’euro sta arrivando: più IVA e meno detrazioni per tutti. Fabio Lugano

Cari Amici come sapete il nostro governo e la nostra cosiddetta intellighenzia desidera essere non solo nell’Unione Europea, ma anche nel gruppo di testa, quello che tira la volata. Naturalmente una posizione del genere richiede qualche sacrificio, ma cosa volete che sia, di fronte al decantato “Divindendo dell’euro”. Ieri Ulrich Anders, da queste pagine, presentava i mirabolanti risultati dell’euro e della UE nel settore dei mutui, così come decantati da Fake Ne…. Opss.. Refuff…. Ops Repubblica (scusate i lapsus freudiano), con la sicurezza che ora tutti voi potete fare mutui...

Europa a due velocità

Dopo i sacrifici per entrare nell’euro e i sacrifici per restare nell’euro, i sacrifici per uscire dall’euro

La cronaca “europea” della scorsa settimana è stata segnata dalle dichiarazioni, poi parzialmente rimangiate, del cancelliere tedesco Angela Merkel su una “Europa a due velocità” da formalizzare già al prossimo vertice di Roma. I media hanno sbrigativamente tradotto le posizioni della Merkel con l’ossimoro di una “doppia moneta unica”, una per i Paesi del nord ed un’altra per i Paesi del sud. Non sono mancati i consueti commenti circa l’influenza della campagna elettorale in Germania su questa presa di distanze della Merkel dalla consueta dogmatica dell’Unione Europea. In realtà i...

L’euro? Ha diciotto mesi di vita Parla Malloch, probabile ambasciatore degli Stati Uniti nell’Unione Europea. Marcello Bussi

«Nel 2017 io shorterei l’euro». Parola di Ted Malloch, che tutti indicano come prossimo ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Unione europea. L’economista della Henley Business School imparentato con la famiglia Roosevelt lo ha dichiarato nel corso di un’intervista alla Bbc centrata sul viaggio del premier britannico Theresa May negli Stati Uniti, dove ieri ha partecipato alla conferenza annuale dei parlamentari del partito repubblicano Usa, a Filadelfia e oggi incontrerà, primo capo di governo, il presidente Donald Trump. Malloch è andato giù duro: «L’euro è una valuta non solo in declino,...

L'Italia è in difficoltà e sarà la prossima vittima del rigore europeo

Tenetevi stretti e preparatevi alla bancarotta dell’Italia

Zero Hedge rilancia un articolo sul disastro economico dell’Italia, commentando le parole dell’investitore francese Charles Gave. Mentre tutti gli occhi sono puntati sull’imminente fallimento di Monte dei Paschi e il conseguente collasso del sistema bancario, l’articolo nota una semplice verità: tutto questo è l’ovvio sintomo di un’economia la cui competitività è stata distrutta da un tasso di cambio artificialmente fisso (l’euro). Un investitore avveduto non punterebbe nulla sull’Italia in questo momento. Eppure, prima della moneta unica e per decenni ininterrotti, l’economia italiana aveva saputo correre ben più di quella tedesca....

Biglietto da 500 euro, presto fuori circolazione

L’India vuole eliminare il contante. Seguiranno Europa e Australia

Dopo l’India anche l’Australia dovrebbe togliere dalla circolazione le banconote di grossa taglia. È l’opinione degli analisti di Ubs, promotori di una guerra ai contanti sempre più globale. Nel paese asiatico l’abolizione delle banconote ha scatenato il caos, ma questo non ha impedito alla banca svizzera di suggerire ad altri paesi di seguire le orme del governo indiano. Corsa agli sportelli, crollo della rupia indiana, incertezza economica e proteste in strada: sono questi gli effetti che ha ottenuto il governo imponendo il divieto sulle banconote da 500 e 1000 rupie. Le...

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