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La Commissione contro le Fake News esiste solo per “gli altri”? Enrica Perucchietti

Dopo una giornata di insinuazioni, articoli pubblicati sui maggiori media italiani e poi ripresi a cascata da tutti gli altri – fino al New York Times[1] – insulti e dibattiti, si scopre che Flavio Briatore è ricoverato al San Raffaele per una prostatite. «Ho solo una prostatite forte», ha confermato a Candida Morvillo del Corriere della sera, spiegando che è arrivato in ospedale la sera di domenica 23 agosto[2]. L’imprenditore dice di essere ancora in attesa dell’esito del tampone, e non può ovviamente...

Commissione Martella e censura di Stato. Vittorio Sgarbi

VIDEO. Qualche settimana fa è stata costituita una commissione contro le fake news, presieduta da Andrea Martella, deputato del Partito Democratico. Si chiama commissione Martella, di cui fanno parte giornalisti, scienziati e opinionisti, scelti da lui, chiamatI a decidere se ciò che dicono gli altri è vero o falso. La censura di Stato non va giù a Vittorio Sgarbi, che ne chiede lo smantellamento. In nome della Costituzione.

La censura e la limitazione della libertà d’informazione sono alle porte? Elena Dorian

Queste notizie sono preoccupanti: “Russia diffonde fake news in Ue sul virus”. L’accusa del servizio diplomatico europeo, “massiccia campagna di disinformazione” dei media russi in Occidente per “peggiorare l’impatto del coronavirus e complicare la risposta”. Il documento europeo sostiene che la Russia abbia spinto fake news online in inglese, spagnolo, italiano, tedesco e francese, attraverso informazioni contraddittorie e confuse, con l’obiettivo di rendere più complessa in Europa la risposta alla pandemia. https://www.huffingtonpost.it “La campagna (russa) esacerba la confusione, il panico...

Il Il Corriere ha sparato Fake News. Lo dice uno del Corriere. Maurizio Blondet

Ivo Caizzi è il corrispondente da Bruxelles per il Corriere della Sera. In un esposto al Comitato di redazione del suo giornale e a tutti i colleghi  (lo postiamo in fondo),  rivela e spiega come Il direttore abbia sparato in prima pagina, il 1 novembre, che contro il governo italiano “era pronta una procedura d’infrazione UE” che invece Caizzi sapeva (ed aveva riferito al giornale)  non esisteva, anzi era tecnicamente impossibile. “Si può aprire la prima pagina del Corriere ccon una “notizia che...

L’algoritmo verità dei padroni della menzogna. Roberto Pecchioli

Non si sa se ridere o piangere. Purtroppo, è una cosa seria, se il termine si può applicare alle questioni riguardanti il governo italiano. “Stiamo lavorando con uno scienziato di fama internazionale alla creazione di un algoritmo verità che, tramite l’intelligenza artificiale, riesca a capire se una notizia è falsa”. Non si tratta di una battuta o della fanfaronata di qualche dottor Stranamore, bensì delle parole di Marco Carrai, potente esponente del cosiddetto giglio magico, l’accolita degli intimi di Matteo...

Carrai: ‘Stiamo creando un algoritmo verità per arginare le fake news’

Siamo salvi! A risolvere il problema della disinformazione in rete sarà, attraverso un algoritmo verità, Marco Carrai, l’imprenditore che pagava l’affitto della casa dell’amico Matteo Renzi e che “prese appalti su appalti dal Comune di Firenze“, di cui Renzi – ricordiamolo – è stato primo cittadino. Beh oggi Carrai, dopo aver fatto per anni i propri interessi, vuole contribuire a migliorare la società estirpando le fake news dalla rete. Lo ha rilevato lui stesso in un’intervista al Corriere della Sera in...

La Stampa scopre le “fake news” russe (o quelle del New York Times? o di Renzi?) Maurizio Blondet

(Uno vorrebbe occuparsi di cose più serie, ma questa è una provocazione) Vedete il titolone. In prima pagina: manco avessero scoperto le armi di distruzione di massa di Saddam. “Gli USA: fake news russe in Italia” La “notizia” è di quelle pericolosissime per le libertà civili: i neocon vogliono coinvolgere anche i media italioti nelle paranoie del RussiaGate;  le sinistre italiote hanno bisogno di una scusa per censurare i siti e blog che disturbano la loro narrativa falsa, e mancano...

Bufale della stampa sul Venezuela

Venezuela, l’incredibile foto bufala de la Stampa: le fake news non sono sul web, le pagate 1,50 in edicola!

I media e il racconto degli avvenimenti nel mondo. Prendete questo titolo de la Stampa sul Venezuela ad esempio: “La strage dei giovani.”, e come foto un manifestante in fiamme. Il vostro cervello associa subito repressione, strage di giovani, quindi il “regime” ha iniziato addirittura a dar fuoco ai manifestanti. Necessario intervento, etc. etc. Siccome non dovete essere esperti per forza di vicende di Venezuela – e se continuate ad “informarvi” attraverso il Fatto Quotidiano, Repubblica, Corriere o altri fake media...

Notizie google, loro ci diranno quali sono vere e quali fake news

Avete capito bene, Google ha lanciato un sistema di verifica globale delle notizie

La corporazione Google ha dichiarato di aver lanciato la funzione Factchecking, un sistema di verifica globale che aiuterà gli utenti a identificare i risultati delle ricerche come falsi o veri. Il gigante informatico Google ha lanciato un sistema di fact checking, il quale dovrà aiutare gli utenti a identificare le notizie come vere o false. Il fact checking è una attività condotta dai media per accertarsi della veridicità delle notizie prima della pubblicazione. Il sistema di verifica globale sarà gestito...

La verità secondo google

Il pensiero unico globale. Con la scusa di combattere le fake news, ecco la verità secondo Google. Adriano Scianca

Il pensiero unico di Google. Sarà il motore di ricerca a decidere quali sono le notizie attendibili e quali no. Come? Con la nuova opzione che permette di sorvegliare l’affidabilità delle informazioni sul web. Con la scusa di evitare le fake news, ecco il modo per orientare le opinioni. Il bombardamento chimico di Idlib è stato opera dell’ aviazione siriana? L’Occidente è convinto di sì, la Russia meno e molti esperti di cose militari hanno più di un dubbio. La...

La guida di Harvard sulle fake news: il moderno “indice dei libri proibiti”. Presto anche in Italia? Stephen Lendman

L’Index Librorum Prohibitorum era una lista di pubblicazioni ritenute eretiche, bandite dalla Chiesa cattolica. I genitori pagano $63.000 all’anno affinché i loro figli vengano così disinformati? Dopo il colpo di stato ucraino del 2014, con l’instaurazione di una “dittatura democratica” guidata da due partiti neo-nazisti, Harvard ha espresso preoccupazione per una futura “aggressione russa”. Alcuni membri di facoltà hanno chiesto l’intervento militare degli Stati Uniti. Non una parola sul golpisti appoggiati dagli USA. È stato il più sfacciato colpo di...

Il DDL Disposizioni per prevenire la manipolazione dell'informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l'alfabetizzazione mediatica" rappresenta in realtà un tentativo di censurare i blogger e le notizie diffuse attraverso il web

Disegno di Legge anti bufale: bavaglio ai blogger e legalizzazione delle fake news diffuse dal regime

In questi giorni è stato presentato il Disegno di Legge “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica”. Il DDL vuole contrastare la diffusione delle fake news o bufale nel web. Il Disegno di Legge è stato presentato dai seguenti senatori: Adele Gambaro: Indipendente dal 2013. In precedenza faceva parte del Movimento 5 Stelle (gennaio 2013-giugno 2013). Riccardo Mazzoni:  Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare (Dal 29/07/2015 ad oggi). In precedenza: Forza...

le bufale di Repubblica

Siria, l’incredibile foto bufala di Repubblica: le fake news non sono sul web, le pagate 1,50 in edicola!

Le fake news non girano sul “webbe”, eccole su Repubblica. Le pagate 1.50 euro in edicola. A corredo di un articolo grottesco sul rapporto farlocco di Amnesty International sui “crimini contro l’umanità” commessi in una prigione siriana, Repubblica usa una delle foto simbolo dell’eroismo dei soldati di Bashar al Assad: l’esecuzione sommaria di un gruppo di loro da parte delle m. jihadiste. Post Fb di Febe Polluce (su segnalazione di Federico Pieraccini) Repubblica conclude in questo modo il suo articolo farneticante:...

Laura Boldrini contro le fake news, cioè le false notizie. Per combatterle chiede man forte ai debunker, cioè proprio a quelli che cercano di elinare tutte le opinioni che mettono in discussione o dubitano dei media di regime

Laura Boldrini e i quattro cavalieri delle “bufale”

Ma chi sono i “debunker” che la Boldrini si è presa per condurre la sua crociata contro “bufale” e l’”odio” su Internet? Per capirlo, diamo un’occhiata ad alcuni loro post. Intanto quelli di David Puente. Tra i tanti che si occupano di “smentire” inverosimili “notizie” degne dei tabloid inglesi, qualcuno merita attenzione. Ad esempio quello dedicato alla decapitazione di un bambino di dieci anni ad opera dei “ribelli siriani”. Un bambino di dieci anni? Naaaa… Ma chi sono i “debunker”...

Guerra alle bufale, il problema è che le bufale sono quelle che raccontano loro

“Sia lo Stato a stabilire quali notizie sono vere, e quali fake”. Maurizio Blondet

Da Repubblica: “Boldrini contro l’odio e le fake news.  Appello ai cittadini per smascherare le bufale web.  La presidente della Camera annuncia un’azione per sollecitare il debunking. “Sono in contatto con quattro  esperti, lavoriamo con i social network contro la disinformazione”.  Si dà anche il nome dei quattro ‘esperti’ preferiti dalla Boldrini:  Paolo Attivissimo (il disinformatico – che già dimostra un partito preso ideologico ), David Puente, ex dipendente Casaleggio, Michelangelo Coltelli, alias Butac e Walter Quattrociocchi, IMT lab. Claudio...

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