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Tagged: Francia

Macron e la malizia che scambia Antisionismo con Antisemitismo. Jonathan Cook

Fino a che punto l’approccio della comunità internazionale verso Israele abbia invertito la sua strada nell’ultimo mezzo secolo, lo si può misurare guardando semplicemente le sorti che ha seguito una sola parola: Sionismo. Nel 1975 all’assemblea generale delle Nazioni Unite, gran parte del mondo si mise contro Stati Uniti ed Europa dichiarando che il sionismo, l’ideologia alla base di Israele, “è una forma di razzismo e di discriminazione razziale”. Gli occidentali in genere restarono scioccati. Il Sionismo, che gli avevano raccontato fino a quel momento, era un movimento di liberazione...

Macron, il Piccolo Principe, paggio dei Rothschild e Imperatore della Françafrique, si è offeso (e richiama l’ambasciatore). Alba Giusi

Il Piccolo Principe si è offeso, e Papà Rothschild gli ha consigliato di richiamare l’ambasciatore in Italia. E il Principino Macron così ha fatto. Sono stati teneri i politici italiani. Anche Di Battista, che di solito esagera, è stato molto diplomatico. Gli ha detto: “Macron richiami i dirigenti francesi dalle banche dell’Africa”. Bene, Di Battista sta imparando l’arte della diplomazia. Ha fatto un corso in Cina? Avrebbe potuto (e forse voluto) mandarlo a quel paese, ma non lo ha fatto. Riporto le sue parole: “Noi abbiamo sollevato una serie di questioni,...

Il franco coloniale CFA impedisce a 14 paesi africani di crescere e svilupparsi. Alberto Rovis

Un ringraziamento a Luigi Di Maio che ha avuto il coraggio di denunciare la Francia per le politiche neo-coloniali che conduce in Africa. E’ il primo politico italiano che si occupa di questo problema. Il Franco coloniale CFA impedisce a 14 paesi africani di crescere e svilupparsi. Macron risponde che quei paesi africani sono liberi di uscire, ma nessuno ne ha fatto richiesta. Questo è vero, quanto è vero che tutti quelli che hanno provato a spezzare le catene sono stati ammazzati o messi in galera. Macron è il solito...

Provocazioni su provocazioni, la situazione precipita. Maurizio Blondet

“E’ una franca provocazione volta a  vanificare l’applicazione degli accordi di Minsk, una situazine grave che dobbiamo analizzare”, ha detto il ministro degli esteri Sergei Lavrov dopo l’assassinio di Alexander Zakharchenko, 42 anni, presidente della  secessionista Repubblica Popolare di Donetsk.  E poi ha dichiarato sospesa la  partecipazione di Mosca ai colloqui detti “Normandy Four”   che vorrebbero sorvegliare l’applicazione  degli accordi di Minsk, ossia il cessate il fuoco sulla linea del Donbas  (i Quattro sono Francia  e Germania oltre a Russia e Ucraina), e che “del resto  le autorità di Kiev non hanno...

La caduta di Macron. Decisa dai suoi creatori? Maurizio Blondet

Sta venendo fuori tutto. Benalla, la guardia del corpo personale di Macron, aveva le chiavi della villa del Toquet, proprietà privatissima di Brigitte ed Emmanuel: viveva “In intimità con la coppia presidenziale”. Aveva ricevuto dalla DGSI (spionaggio interno) l’abilitazione “Sécret Défense”, come un membro importante del governo. Era stato fornito di un badge che gli dava accesso privilegiato all’Assemblea Nazionale, come un parlamentare. Era interno al Grande Oriente di Francia, collegato con la Loggia Emir Abdel Kader. Soprattutto, Benalla ha un legame preciso con i mega-attentati “islamici” del 13 novembre...

Le incognite della nuova guerra coloniale per la Libia. Comidad

Vi sono momenti storici in cui la propaganda avversaria può diventare, invece che un problema, addirittura un fattore di traino. È accaduto in questi anni a Putin, il quale è stato indirettamente santificato dalla propaganda occidentale che cercava di criminalizzarlo. Accadde al Partito Comunista Italiano tra il 1974 ed il 1975, quando la segreteria democristiana di Amintore Fanfani condusse la polemica anticomunista in modo così puntiglioso, astioso e destabilizzante da rendere simpatico il PCI ai settori dell’elettorato desiderosi di stabilità. Lega e 5 Stelle stanno oggi traendo un analogo vantaggio...

Salvini sorvola sul legame tra finanziarizzazione e migrazione. Comidad

Matteo Salvini ha risolto fortunosamente la sua prima sortita sul tema della migrazione. Se la nave ONG “Aquarius” fosse rimasta in mezzo al mare, Salvini, volente o nolente, avrebbe dovuto far raccogliere i migranti a causa delle norme internazionali che impongono il soccorso in mare. C’è stata però la circostanza favorevole di un nuovo governo spagnolo bisognoso di far punti per risalire nella graduatoria del politicamente corretto dopo il disastro di immagine dei pestaggi polizieschi in Catalogna. Un’altra circostanza fortunosa è consistita nel fatto che a condurre la polemica anti-italiana...

Quinte colonne? Maurizio Blondet

Il 13 giugno scorso Guy Verhofstadt, ex primo ministro belga, eurodeputato, con le mani in tutte le paste europeiste ed oligarchiche, ha usato un termine “pesante” – e di solito vietato nella polemica politica civile – per accusare l’opposizione democratica all’euro-oligarchia: “Quinta Colonna”. “Leader governativi come Orbàn, Kaczynski e Salvini hanno un solo obiettivo, distruggere l’Europa e uccidere la nostra democrazia liberale, e lo stanno facendo assieme a quelle che io chiamo le cheerleader di Putin: Nigel Farage, Marine Le Pen e Geert Wilders”. “C’è una cerchia del male attorno...

Macron ci trova “vomitevoli”. Avviso di attentato contro Salvini? Maurizio Blondet

Macron sembra uno che si è riavuto dalla sorpresa. Per ore non ha detto niente. Poi: italiani “vomitevoli” (cinici, irresponsabili, ecc.). E’ il segno che cambia la narrativa. Il governicchio ispanico, che prima stava per accogliere l’Aquarius coi suoi 629  africani  (e 670) giornalisti a bordo, a giudicare dai reportages in diretta 24 ore sui 24),  scopre che Salvini ha commesso violazioni penali. E’ evidente la sorpresa, ed evidente che la strategia adesso è quella dell’attacco. Anche la Merkel è stata sorpresa da Conte: aveva preso posizione a favore del...

Solo Orban minaccia la libertà d’informazione? La legge Macron “contro le fake news” arriva in Parlamento

Come giustificare per i media mainstream nostrani il fatto che la legge più illiberale sul panorama europeo in tema di informazione venga presentata e portata avanti da quello che descrivono ogni giorno come “l’ultima speranza dei valori europei contro i barbari populisti”? Nessuna giustificazione, quindi censura. Da oggi, il Parlamento francese ha iniziato la discussione sul provvedimento contro le fake news, annunciato e voluto fortemente da Macron nei mesi scorsi. Qualora dovesse essere approvato così come arrivato in Aula, rappresenterebbe un unicum nella legislazione europea e un vulnus per la libertà di espressione....

Qualche riflessione su Bardonecchia. Maurizio Blondet

.. Non ho voglia di spendere una riga sull’indignazione degli “europeisti”, da Enrico Letta  de la Sorbonne  a Martina  e PD in genere. Mi limito a copiare e incollare alcuni tweet adatti alla questione Giampaolo Rossi Art. 41 Trattato di #Schengen. Volete l’Europa senza nazioni? Scrivete sui vostri striscioni “no border no State?” Siete contro gli Stati nazionali? Favorite l’immigrazione con le vostre Ong? Vi piaceva #Macron? E ora beccatevi questo, pirla che non siete altro. #Bardonecchia  Giuse: “Gli tolgono Banca Centrale e moneta e non fanno una piega. Gli impongono governi tecnici che ci...

Anche a Carcassonne c’è stata un’esercitazione. Come per Skripal. Maurizio Blondet

Anche a Carcassonne c’è stata un’esercitazione. E simulava proprio “una strage di massa che ha avuto luogo in un supermercato”. E’ accaduto a Carcassonne, il 13 dicembre. E a guidare l’esercitazione coi suoi 60 uomini, era il tenente colonnello Arnaud Beltrame. Quello che il 23 marzo ha offerto di sostituirsi a un ostaggio, una donna, e il terrorista, Redouane Lakdim, 25 anni, ha accettato. https://www.ladepeche.fr/article/2017/12/14/2703994-attentat-un-exercice-mobilisateur.html I giornali locali riportano l’incredibile coincidenza, “que donne le froid dans le dos”, che da i brividi. Il tenente colonnello è morto eroicamente. Ucciso, ma...

Il piano francese per riconoscere il “Rojava”. Thierry Meyssan

La discussione in Francia su dove giudicare gli jihadisti francesi è in realtà un falso dibattito, animato da una televisione e un giornalista che nascondono al pubblico i propri intrecci, un dibattito finalizzato, in realtà, a preparare le condizioni per potersi sbarazzare delle testimonianze sul ruolo militare della Francia contro la Siria. Sperando che gli alleati lo accettino, la Francia allestisce le condizioni per il riconoscimento di uno Stato fantoccio, il “Rojava”, modellato su quello del “Kosovo”. l 5 gennaio 2018 il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ricevuto all’Eliseo l’omologo...

“Russia Today” in francese. E’ il panico.

Macron non teme le Banlieues in fiamme. Teme “Russia Today”. Maurizio Blondet

E’ ormai un rituale nei sobborghi, ogni Capodanno in Francia: le torme di giovinastri e vandali di colore bruciano le auto parcheggiate incautamente sotto i loro falansteri. La sola novità è la crescita del fenomeno: dalle 935 auto bruciate il 31 dicembre dell’anno scorso, si è passati a capodanno 2017 a 1031. Ciò, nonostante lo spiegamento di 140 mila fra agenti e forze di sicurezza in tutto il territorio. Gli arresti sono parimenti cresciuti da 456 a 510. A cosa si deve questo rituale di bruciare le auto nelle banlieues?...

Gender: in Francia ci mancava solo la “dittatura del maschile” in grammatica. Angela Napoletano

Il “gender” ha preso di mira il francese, la lingua dell’amore e della diplomazia. Usa l’alibi del modernismo e del politicamente corretto per demolire tutto ciò che nei secoli l’ha resa una “lingua pura” e trasformarla in un mero codice, “neutro”, senza alcuna differenza tra maschile e femminile. Per adesso, si tratta di piccole ma sostanziali modifiche alla forma scritta introdotte nel mondo politico e accademico su indicazione dell’Alto Consiglio per l’uguaglianza tra uomini e donne, il dipartimento creato nel 2013 dal presidente della Repubblica François Hollande, che ha dichiarato guerra alla “dittatura del maschile”...

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