macron Archivi - www.altreinfo.org

Tagged: macron

La posta in gioco nel restauro di Notre-Dame. Thierry Meyssan

L’Eliseo ha approfittato dell’incendio di Notre-Dame di Parigi per portare felicemente a termine un progetto che aveva nel cassetto. In vista dei Giochi Olimpici del 2024 e dell’Esposizione Universale del 2025, l’Eliseo ha voluto regole inedite, che esulano dalle procedure per le gare d’appalto e dal rispetto del patrimonio, finalizzate non già al restauro della cattedrale, bensì alla trasformazione dell’Île de la Cité nella prima località turistica europea. Per sottrarsi a vincoli giudiziari, l’Eliseo ha arbitrariamente imposto l’ipotesi di un incidente di cantiere. L’incendio della cattedrale di Notre-Dame Quando, la...

Macron e la malizia che scambia Antisionismo con Antisemitismo. Jonathan Cook

Fino a che punto l’approccio della comunità internazionale verso Israele abbia invertito la sua strada nell’ultimo mezzo secolo, lo si può misurare guardando semplicemente le sorti che ha seguito una sola parola: Sionismo. Nel 1975 all’assemblea generale delle Nazioni Unite, gran parte del mondo si mise contro Stati Uniti ed Europa dichiarando che il sionismo, l’ideologia alla base di Israele, “è una forma di razzismo e di discriminazione razziale”. Gli occidentali in genere restarono scioccati. Il Sionismo, che gli avevano raccontato fino a quel momento, era un movimento di liberazione...

Macron, il Piccolo Principe, paggio dei Rothschild e Imperatore della Françafrique, si è offeso (e richiama l’ambasciatore). Alba Giusi

Il Piccolo Principe si è offeso, e Papà Rothschild gli ha consigliato di richiamare l’ambasciatore in Italia. E il Principino Macron così ha fatto. Sono stati teneri i politici italiani. Anche Di Battista, che di solito esagera, è stato molto diplomatico. Gli ha detto: “Macron richiami i dirigenti francesi dalle banche dell’Africa”. Bene, Di Battista sta imparando l’arte della diplomazia. Ha fatto un corso in Cina? Avrebbe potuto (e forse voluto) mandarlo a quel paese, ma non lo ha fatto. Riporto le sue parole: “Noi abbiamo sollevato una serie di questioni,...

Provocazioni su provocazioni, la situazione precipita. Maurizio Blondet

“E’ una franca provocazione volta a  vanificare l’applicazione degli accordi di Minsk, una situazine grave che dobbiamo analizzare”, ha detto il ministro degli esteri Sergei Lavrov dopo l’assassinio di Alexander Zakharchenko, 42 anni, presidente della  secessionista Repubblica Popolare di Donetsk.  E poi ha dichiarato sospesa la  partecipazione di Mosca ai colloqui detti “Normandy Four”   che vorrebbero sorvegliare l’applicazione  degli accordi di Minsk, ossia il cessate il fuoco sulla linea del Donbas  (i Quattro sono Francia  e Germania oltre a Russia e Ucraina), e che “del resto  le autorità di Kiev non hanno...

La caduta di Macron. Decisa dai suoi creatori? Maurizio Blondet

Sta venendo fuori tutto. Benalla, la guardia del corpo personale di Macron, aveva le chiavi della villa del Toquet, proprietà privatissima di Brigitte ed Emmanuel: viveva “In intimità con la coppia presidenziale”. Aveva ricevuto dalla DGSI (spionaggio interno) l’abilitazione “Sécret Défense”, come un membro importante del governo. Era stato fornito di un badge che gli dava accesso privilegiato all’Assemblea Nazionale, come un parlamentare. Era interno al Grande Oriente di Francia, collegato con la Loggia Emir Abdel Kader. Soprattutto, Benalla ha un legame preciso con i mega-attentati “islamici” del 13 novembre...

Le incognite della nuova guerra coloniale per la Libia. Comidad

Vi sono momenti storici in cui la propaganda avversaria può diventare, invece che un problema, addirittura un fattore di traino. È accaduto in questi anni a Putin, il quale è stato indirettamente santificato dalla propaganda occidentale che cercava di criminalizzarlo. Accadde al Partito Comunista Italiano tra il 1974 ed il 1975, quando la segreteria democristiana di Amintore Fanfani condusse la polemica anticomunista in modo così puntiglioso, astioso e destabilizzante da rendere simpatico il PCI ai settori dell’elettorato desiderosi di stabilità. Lega e 5 Stelle stanno oggi traendo un analogo vantaggio...

Macron ora può solo mandarci le truppe al confine. Maurizio Blondet

‘Quando un capo di Stato e di governo  proclama  che nel paese vicino c’è un governo-lebbra, fa dire che è vomitevole, e prima ha detto che “li conosciamo”,  esprimendo odio e  disgusto  intollerabile,  non è che domenica  incontra il capo di  quel governo a Bruxelles a un pre-vertice UE. 0 No.  Richiama l’ambasciatore e ammassa truppe a ridosso di Ventimiglia. Macron, con quelle parole deliranti, e irreparabili  sul piano diplomatico, ha rotto l’Unione Europea e portato lo stato di guerra. Se ne rende conto? O  forse  ha  ragione lo psichiatra...

Chi finanzia Macron – George Soros: 2.365.910,16 €, David Rothschild: 976.126,87 €, Goldman-Sachs: 2.145.100 €. Maurizio Blondet

Pubblicato il contenuto di Macronleaks, una montagna di documenti archiviata nelle caselle di posta elettronica dello staff di Emmanuel Macrone che l’elettorato francese aveva il diritto di conoscere prima della consultazione per le presidenziali. La stampa d’oltralpe e in particolare Le Monde ha rilasciato un comunicato stampa nel quale afferma espressamente di non aver voluto rivelare il contenuto dei file, per i timori di “influenzare il ballottaggio”: alla faccia del “cane da guardia della democrazia”, interessi oligarchici anteposti a quelli del popolo. Al solito certi mezzucci hanno le gambe corte e i file sono stati in qualche modo...

Gli sbarchi sono colpa della Francia e adesso 7 milioni di migranti spaventano l’Europa. Alberto Negri

L’Unione europea e la Nato dovrebbero prima di tutto tentare di stabilizzare la Libia e l’Africa subsahariana (cosa che in parte fanno francesi e americani con le missioni militari in Mali e Niger) ma per ora nessuno ha intenzione di farci questo favore: mentre in Siria sono presenti ufficialmente tutti gli eserciti del mondo, la Libia viene lasciata alla sua deriva che si infrange con il suo carico tragico di migranti sulle nostre sponde. Nello scontro Italia-Francia a Macron e Salvini mancano le puntate precedenti e forse anche un pezzo...

Macron denunzia il cinismo dell’Italia. Proprio lui! Diego Fusaro

Macron denunzia il cinismo dell’Italia. Proprio lui, il generoso turbosorosiano mondialista prodotto in vitro dall’élite finanziaria apolide, il filantropico agitatore del manganello invisibile dell’economia di mercato contro le classi lavoratrici delle Gallie. La situazione è tragica, ma non seria. “È evidente che, come diciamo uomo libero colui che è fine a se stesso e non è asservito ad altri, così questa sola, tra tutte le altre scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se stessa”. (Aristotele, “Metafisica”)   di Diego Fusaro Fonte: https://www.diegofusaro.com *** Ma che bella storia...

Solo Orban minaccia la libertà d’informazione? La legge Macron “contro le fake news” arriva in Parlamento

Come giustificare per i media mainstream nostrani il fatto che la legge più illiberale sul panorama europeo in tema di informazione venga presentata e portata avanti da quello che descrivono ogni giorno come “l’ultima speranza dei valori europei contro i barbari populisti”? Nessuna giustificazione, quindi censura. Da oggi, il Parlamento francese ha iniziato la discussione sul provvedimento contro le fake news, annunciato e voluto fortemente da Macron nei mesi scorsi. Qualora dovesse essere approvato così come arrivato in Aula, rappresenterebbe un unicum nella legislazione europea e un vulnus per la libertà di espressione....

Israele: “Missione incompiuta. Rifare”. Maurizio Blondet

L’ostinazione con cui il giornale israeliano di Torino La Stampa insiste a pubblicare storie di fanciulli – tutti fotogenici – “sfuggiti alle bombe chimiche di Assad”, e tutta la narrativa di propaganda ormai screditatissima e dimostrata falsa, può rivelare due cose: o imperturbabile chutzpah, o estremo disappunto.Perché il tentativo di Netanyahu di trascinare USA ed Europa nella guerra decisiva in Siria appare fallimentare. Il gratuito e limitato attacco dei tre aggressori, USA, Francia, Gran Bretagna, sembra essersi risolto in un danno: politico, militare, d’immagine e psicologico. La stessa ridda di...

Atene concentra truppe al confine con la Turchia. Maurizio Blondet

Sono settemila soldati, dispiegati  lungo il confine nord-orientale ma anche nelle isole. Sembra che sia stata un’idea autonoma del ministro della Difesa, Panos Kammenos – che è del minuscolo partito di estrema destra Anexartitis Ellines, ma alleato di governo con Syriza. Il primo ministro Alexis Tsipras ha invitato alla “calma e moderazione”. Kathimerini, il maggior quotidiano, chiede le dimissioni di Kommenos in un fondo firmato da un economista di primo piano, Babis Papadimitriou. Ricordando che “durante la visita di Erdogan, Kammenos si era trasformato in una bomba a mano nelle...

Niger, Macron

La Francia rischia di perdere le Colonie Africane (ma le rimane la Colonia Italiana). Comidad

Tre settimane fa Macron è piombato a Roma a rassicurare Gentiloni. Non è vero che voi Italiani non contate un cece: Germania e Francia comandano, ma con l’Italia c’è un rapporto diverso, un feeling particolare. Se lo dice lui. Tanta tenerezza da parte di Macron perché Gentiloni spedisce un battaglione di paracadutisti in Niger, un Paese disastrato dal quale la Francia ricava oltre il 30% del suo fabbisogno di uranio, oltre che diamanti e altro. Un Paese abituato a fare una politica estera e coloniale al di sopra dei propri...

L’Unione Europea non sta militarizzando l’Africa per fermare la migrazione, ma semplicemente per organizzarla

Presentiamo una contro-analisi a “L’UE militarizza l’Africa per fermare la migrazione” che è apparsa su Strategic Culture Foundation. 1) Mentre l’articolo originale offre uno studio interessante dell’ultimo coinvolgimento militare neo-imperialista dei paesi europei in Africa, guidato dal presidente francese Macron, dissentiamo su quello che sarà l’impatto sui flussi migratori che avrà questa operazione e sui reali obiettivi dell’UE. Gli eventi recenti suggeriscono una conclusione piuttosto diversa. Andiamo per ordine. L’estate scorsa, quando è arrivata la notizia che le ONG spedivano migranti in Italia e collaboravano con i trafficanti, il neoeletto...

error: Alert: Content is protected !!