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Olocausto, perché il negazionismo aumenta, nonostante censura, propaganda, gogna mediatica, repressione? Paolo Germani

Secondo il Rapporto Italia 2020 dell’Eurispes, nel 2004 il 2,7% degli italiani riteneva che la Shoah non fosse mai avvenuta, mentre oggi è il 15,6%. Questo significa che è in forte aumento il negazionismo. Risultano in aumento, dall’11,1% al 16,1%, anche coloro che ridimensionano la portata della Shoah. Questo significa che sempre meno persone credono siano morti sei milioni di ebrei a seguito dell’olocausto. Inoltre, sempre secondo la stessa indagine, riscuote nel campione un “discreto consenso” l’affermazione secondo cui: “Mussolini è stato un grande leader che ha solo commesso qualche...

La Sinistra viene da Gerusalemme. Gilad Atzmon

Ieri abbiamo saputo che Roger Hallam, co-fondatore di Extinction Rebellion (“XR”) si era scusato dopo che i suoi commenti sull’Olocausto avevano suscitato indignazione. Ero curioso di scoprire quello che poteva aver detto Hallam per provocare un simile sconvolgimento. Il politico tedesco dei Verdi Volker Beck aveva accusato su Twitter il sig. Hallam di “aver gettato discredito sul movimento per il clima.” Il Ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas aveva  affermato che il genocidio nazista era stato “singolarmente disumano” (il ministro degli esteri tedesco potrebbe gentilmente fornire un elenco di quelli che, secondo...

Il crollo del credo sull’olocausto: un punto di vista da Israele. Gilad Atzmon

Quello che segue è un estratto da un rilevante articolo scritto da Ofri Ilani per Haaretz, intitolato “Il crollo del consenso sul fatto che gli ebrei siano statti le prime vittime dell’Olocausto”. L’articolo esplora i fondamenti della religione globale dell’Olocausto, identifica le istituzioni internazionali che sostengono questa dottrina e gli eventi politici che lasciano capire che i Goyim non ce la fanno più con questa storia degli ebrei-solo-popolo-ad-avere-il-primato della sofferenza. Sono abbastanza d’accordo con la maggior parte delle osservazioni di Ilani e con le sue previsioni sul destino della religione dell’olocausto. Una differenza...

Nastro trasportatore per uccidere gli ebrei, immaginato da Polevoy

Boris Nikolaevich Polevoy, inventore del “nastro trasportatore” utilizzato dai nazisti per sterminare gli ebrei ad Auschwitz. Paolo Germani

Boris Nikolaevich Polevoy (o Polevoi ) era lo pseudonimo di Boris Nikolaevich Kampov, ebreo russo, autore di numerosi saggi, scrittore e “storico”. Militò col grado di Tenente Colonnello dell’Armata Rossa e fu corrispondente di guerra per la Pravda. Iniziò a scrivere i suoi resoconti di guerra già a partire dal 1942 e andò avanti fino al 1945. Perché ci ricordiamo di Boris Polevoy? In effetti, Boris Nikolaevich Kampov non è stato un personaggio di primo piano, quindi non dovrebbero esserci particolari motivi per ricordarlo. Però, è stato il primo “testimone...

Ora almeno sappiamo qual è la nostra religione: è la religione della Shoah. Francesco Lamendola

La triste, desolante vicenda delle foto di Anna Frank comparse allo stadio durante la partita di calcio fra Roma e Lazio allo Stadio olimpico della capitale, con tutto quel che ne è seguito, e di cui non diremo nulla, perché i giornali e i telegiornali ne hanno già parlato fin troppo, ci ha chiarito, se non altro, e una volta per tutte, qual è la religione ufficiale dello Stato italiano, evidentemente laico, o super-laico, quando si tratta del cattolicesimo, ma religioso, religiosissimo, anzi, addirittura fondamentalista, quando si tratta degli ebrei: la religione...

giorno della memoira

Grattare via l’ipocrisia dal “Giorno della memoria” significa evitare che sia utilizzato per fini diversi. Mauro Bottarelli

Anzitutto, tre premesse più che doverose. Primo, scusate per la lunghezza del pezzo ma l’argomento è di quelli spinosi che non accettano conclusioni affrettate ma necessitano di approfondimento. Secondo. ho volutamente e simbolicamente atteso che passasse la “Giornata della memoria” prima di scrivere questo articolo, onde evitare spiacevoli contrapposizioni temporali. Terzo, questo non è lontanamente un articolo negazionista, né revisionista. Anzi, il contrario. E non perché, in base alla legge varata dalla Camera lo scorso giugno, è prevista la reclusione da 2 a 6 anni, nei casi in cui la...

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