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Tagged: prima guerra mondiale

Telegramma Zimmermann: come il sionismo internazionale fece entrare in guerra gli Stati Uniti. Paolo Germani

Molti storici pensano che il Telegramma Zimmermann abbia cambiato la storia del pianeta e sostengono che, se non ci fosse mai stato, il mondo sarebbe diverso da come lo conosciamo oggi. Infatti, a seguito proprio di questo telegramma, gli Stati Uniti entrarono nella prima guerra mondiale, a fianco della Gran Bretagna e della Francia, cambiando definitivamente le sorti del conflitto, che stava risolvendosi o in un nulla di fatto o in una vittoria degli imperi centrali. In realtà, ci sono molti buoni motivi per dubitare che il telegramma Zimmermann sia...

Olanda, elementi utili alla preparazione della cocaina

L’Olanda era il più grande produttore di cocaina al mondo. Durante il ventesimo secolo ha fornito tutti i paesi in guerra

Agli inizi del XX secolo e fino agli anni sessanta, l’Olanda è stato il più grande produttore al mondo di cocaina. Conny Braam ha condotto una vasta ricerca sull’argomento ed ha scritto un romanzo ambientato in Olanda in quel periodo storico (The Travelling Merchant of the Dutch Cocaine Factory?). Riportiamo in seguito un’intervista effettuata da Vice a Conny Braam. Vice: come hai fatto questa scoperta? Conny Braam: Mentre stavo lavorando ad una trilogia sulla mia famiglia, la trilogia Abraham, ho scoperto che l’Olanda aveva fatto una fortuna vendendo oppio in...

Disfatta di Caporetto

Alessandro Ruffini, l’artigliere fucilato per un sigaro. Silvia Morosi e Paolo Rastelli

Morire per un sigaro non spento al passaggio di un superiore. A 23 anni. Una scena che potrebbe ricordare una lotta tra bande ai giorni nostri, e che invece risale a cento anni fa. Come abbiamo raccontato nel libro Caporetto, 24 ottobre 1917: storia e leggenda di una disfatta (in uscita il 24 ottobre in edicola con il Corriere della Sera), Alessandro Ruffini sta marciando durante la ritirata dalla Carnia con la sua unità – il 28esimo reggimento- nei pressi di Noventa Padovana (Veneto), nel pomeriggio del 3 novembre 1917. Una ritirata provocata appunto dallo sfondamento di Caporetto. Il giovane,...

Vogliono guerra. Allora ricordiamo chi ci trascinò nelle altre. Maurizio Blondet

(Il nostro Parlamento, bipartisan, ha aumentato le nostre spese militari da 70 a 100 milioni al giorno: +43%. Gli eventi in corso tra Irak, Siria e Iran mi inducono a riproporre questo mio testo): Benjamin Freedman (1890–1984) è stato un uomo d’affari di successo (era il proprietario della Woodbury Soap Co.), ebreo di New York, patriota americano. Era anche stato membro della delegazione americana al Congresso di Versailles nel 1919, dunque un “insider”. Ruppe con l’ebraismo organizzato e i circoli sionisti dopo il 1945, accusandoli di aver favorito la vittoria del comunismo in Russia....

Prima guerra mondiale, le promesse degli inglesi

Il balletto dei trattati. 1915-18: il doppio gioco inglese trascina l’Italia nella Prima guerra mondiale. Michele Rallo

Abbiamo già avuto modo di accennare ai motivi che, nel 1915, spinsero l’Italia a partecipare alla Prima guerra mondiale.[1] Motivi che non erano certo d’indole ideale, ma piuttosto di natura pratica: difendere la nostra sicurezza, principalmente nei confronti di un’Austria che non faceva mistero di voler dominare i Balcani; ed ampliare nei limiti del possibile i nostri sparuti possedimenti coloniali, per reggere in qualche modo il confronto con le altre “grandi potenze”, tutte titolari di vasti imperi in Europa o negli altri continenti. Né si creda che il nostro imperialismo...

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