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Deflazione dei salari e inflazione delle menzogne. Comidad

Se da un lato sono ammirevoli gli sforzi di Pierluigi Bersani di liberare il proprio pensiero dalla colonizzazione ideologica del Fondo Monetario Internazionale, dall’altro lato non si può fare a meno di notare la persistenza di temi e soluzioni ormai fuori dal contesto reale. L’ex segretario del PD ed attuale esponente di LeU ripresenta infatti le solite proposte unitarie a “sinistra” e la consueta esortazione al “passo indietro”, da applicare anzitutto a se stesso. Per Bersani il “passindietrismo” è come il salasso per i medici del ‘700: la panacea universale. Che...

Gli apprendisti stregoni riaprono i rubinetti. Mario Seminerio

Sono passati appena due giorni da quando ho imbrattato i pixel di questo sito con alcune mie elucubrazioni sul dopo elezioni italiane, e già lo schema sta iniziando a dipanarsi in modo molto nitido. Sarebbero soddisfazioni, se non vivessi in un paese destinato a spappolarsi contro il muro della realtà. In quel post scrivevo che questa legislatura sarebbe stata caratterizzata dai tentativi di disaggregare e riaggregare, risucchiando interi partiti (nella prima fase) o gruppi di parlamentari (nella seconda) e coagulandoli alla creazione di una qualche formula di governabilità, segnando il trionfo dell’articolo...

I piani della Trilaterale e l’incognita della maggioranza parlamentare. Federico Dezzani

Terminati gli scrutini, è emerso il nuovo Parlamento: il Movimento 5 Stelle ha riportato, grazie alla rapida decomposizione del Partito Democratico, un risultato superiore alle previsioni, mentre la coalizione di centrodestra, pur risultando prima, è lontana dalla maggioranza. Come prevedibile, è già iniziata la manovra per defenestrare il segretario del PD, maggiore ostacolo ad un governo con i 5 Stelle: “architetti” dell’operazione sono Sergio Mattarella e Giorgio Napolitano, massimi esponenti dell’establishment liberal, talvolta chiamato “gruppo Bilderberg” o “commissione Trilaterale”. Se il progetto andasse in porto, l’Italia sarebbe sottoposta ad un...

La Democrazia nella sua forma migliore: voto di scambio a Casini. Maurizio Blondet

La mattina, La Stampa (e chi se no) rivela “un rapporto del Senato Usa” che espone le ingerenze della Russia sulle nostre prossime elezioni il 4 marzo. C’è “il sospetto, ripreso da un articolo del Telegraph, che i leghisti abbiano preso anche soldi. «Mentre non ci sono prove conosciute – prosegue il rapporto – che M5S abbia ricevuto fondi da fonti legate al Cremlino, un funzionario della sicurezza italiana ha detto a Business Insider che “alcuni dei nostri partiti sono vulnerabili alle infiltrazioni. Non hanno l’ esperienza, gli anticorpi, per contrastare servizi...

“Lo ius soli non passerà, vogliono solo andare presto alle elezioni, dopo la legge finanziaria”. Verso la grande patrimoniale

Vediamo oggi in Italia molti personaggi, anche insospettabili, sostenere a parole l’approvazione della legge sullo ius soli corretto. Bene, sappiate che tale legge non passerà. Il motivo è semplice: tale provvedimento porterebbe istantaneamente 800’000 voti al PD, più un altro milione nel giro di pochi anni, per cui va bene essere ignavi, certamente corrotti ma pienamente idioti no. Dunque al Senato il centrodestra, con varie manfrine, farà saltare il provvedimento. Poi di corsa verso le elezioni. Perché molti spingono per lo ius soli proprio ora? Appunto, approvata la manovra economica fatta di poche tasse...

Robeto Saviano, un grande uomo al servizio dell'Italia

Ecco la squadra di governo che farà gli interessi nazionali dell’Italia (speriamo bene…). Alba Giusi

Matteo Renzi, in un momento di rara lucidità, o meglio, in un raro momento di lucidità, ha detto che abbiamo sbagliato a non difendere gli interessi nazionali, come invece hanno fatto altri (vedi Macron, May, Putin, Merkel, Trump, Netanyahu, Rouhani, Xi Jinping, ecc. ecc.). E già, Matteo ha proprio ragione. Adesso dobbiamo darci da fare per formare una bella squadra che difenda gli interessi nazionali. E’ fondamentale, altrimenti col buonismo internazionalista e globalista non arriviamo da nessuna parte. “L’Italia ha sbagliato a non difendere gli interessi nazionali”. Nuovo affondo di Renzi...

Individualismo malattia letale, Marcello Veneziani

Individualismo malattia letale. Marcello Veneziani

C’è una malattia radicale che colpisce senza pietà il Pd con tutte le sue correnti e la destra intera, pezzettini inclusi, ma anche la sinistra-sinistra, i centrini vari e perfino i grillini. È la malattia che sta uccidendo la politica. È l’individualismo. Ognuno si mette in proprio, nessuno riconosce legittimità di leadership a nessuno, ciascuno sospende le ostilità quando il leader in carica è forte, vincente e distribuisce i dividendi del suo successo. Ma appena s’appanna la sua forza, s’intravede una sconfitta o semplicemente s’addormenta, ecco che gli saltano addosso e...

Per salvare le banche si trovano 20 miliardi di euro, da un giorno all'altro, col voto di camera e senato

Per salvare le banche si trovano 20 miliardi, da un giorno all’altro. Andrea Baranes

Il punto è non aspettare la prossima tempesta, ma iniziare a cambiare rotta.   “Oggi la banca è risanata, e investire è un affare. Su Monte dei Paschi si è abbattuta la speculazione ma è un bell’affare, ha attraversato vicissitudini pazzesche ma oggi è risanata, è un bel brand”. Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri, a Il Sole 24 Ore, 22 gennaio 2016. Quindi il problema era la speculazione. Era esterno. La banca in sé era solida. E parliamo non di decenni fa, ma dell’inizio di quest’anno. Una banca...

Gentiloni e Renzi: il debito pubblico aumenta pericolosamente

Verso la bancarotta: il debito che Renzi ci lascia in eredità

Ed ecco a voi il debito del Cazzaro. Sapete quel tizio per cui “il debito cala”, oddio ad essere onesti l’altro cazzaro, quello OCSE, che lo diceva è rimasto al suo posto. Oggi è uscito il consueto bollettino banca d’Italia sul debito. Andiamo a pagina 18 … Noterete che il debito pubblico negli ultimi (oddio quasi) 12 mesi di Renzi è salito di 44 miliardi di euro al netto della cassa. Siate Consapevoli, Siate preparati. p.s. e ora immaginate i tassi ad un normale 3%.   di Funny King Fonte:...

Gentiloni, chi è costui? Le molte ombre dell'ex ministro

Chi è Gentiloni? Le molte ombre dell’ex ministro

Dall’imbarazzo e le omissioni sul riscatto milionario per Greta e Vanessa fino al tweet sulla cessione di sovranità all’Europa, sono diversi gli episodi controversi Un governo entro oggi, con pieni poteri e una legge elettorale omogenea per Camera e Senato. Questo l’obiettivo del presidente Sergio Mattarella che ha annunciato la convocazione al Quirinale per le 12:30 del ministro degli esteri del governo Renzi, Paolo Gentiloni. La delegazione Dem non aveva fatto nomi, sottolineando “il largo rifiuto” degli altri partiti a un governo di responsabilità nazionale e assicurando “il pieno sostegno alla...

Polizia in assetto antisommossa

Se ci provano con il “bis” provocano l’insurrezione. Massimo Fini

Renzi ci è ricascato subito. La sberla presa il 4 dicembre da circa 20 milioni di italiani non sembra avergli insegnato nulla. Si è riproposto con la solita arroganza. Il che fa venire qualche dubbio anche sulla sua intelligenza. Alla Direzione del Pd ha parlato solo lui, sorvolando sul fatto che era stato proprio lui, o soprattutto lui, a portare quel partito alla debacle. Ma di questo potremmo anche infischiarcene perché i partiti sono delle associazioni private, non diversamente da una bocciofila, e quel che avviene al loro interno dovrebbe...

Povero Renzi, chissà se adesso trova un posto in Goldman Sachs

Renzi ha perso. Chissà se adesso trova un posto in Goldman Sachs

Dopo tanti favori fatti alle elite finanziarie che stanno governando l’Europa e la globalizzazione, Renzi probabilmente ha un futuro già assicurato nel mondo delle banche. Immagino troverà posto in Goldman Sachs, come Tony Blair, Manuel Barroso, Mario Monti, Romano Prodi, Mario Draghi, Gianni Letta ed altri. Certo, non si può dire che non abbia avuto coraggio Matteo Renzi, un venditore di fumo come non si era mai visto in Italia. Vediamo i suoi grandi meriti: Ha approvato a colpi di fiducia una riforma costituzionale che non aveva nemmeno il consenso...

Il referendum costituzionale è il suicidio politico di Renzi, comunque vada a finire

Il suicidio politico di Renzi e del Pd. Tommaso Merlo

Anche se Renzi riuscisse a manomettere la Costituzione con la forza, rimarrebbe comunque una ferita inguaribile tra lui – premier non eletto – e la democrazia italiana. Una ferita rimarginabile solo con la fine della sua carriera politica. Che le regole del gioco si cambino con il consenso di tutti non è un luogo comune, è una regola di convivenza civile di ogni comunità democratica. Se una parte da sola cambia le regole, l’altra è legittimata a far saltare il banco quando gli conviene. L’abuso unilaterale in una democrazia, genera...

Renzi e Berlusconi, il male e le contraddizioni dei politici

Le contraddizioni della politica e la sete di potere

Prima di proseguire nella lettura, vi prego di visionare il seguente video. Cosa salta subito alle orecchie? Una serie di personaggi che sono in clamorosa contraddizione con loro stessi. Che prima, ai tempi di Berlusconi, quando fingevano di contrastarlo secondo il copione, strillavano contro chi voleva cambiare la Costituzione e ora strillano contro chi vuole impedir loro di cambiarla nel modo identico a Berlusconi, ovvero secondo i dettami di quella sovragestione il cui regista allora chiamavamo con il nomignolo di P2. Questi waltercialtroncelli si spiegano molto facilmente con la formula...

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio

Nell’ultima edizione della classifica elaborata dalla Banca Mondiale “Doing business 2017”, il rapporto che la stessa stila annualmente per investigare la facilità di fare impresa nei diversi paesi del mondo, l’Italia perde cinque posizioni rispetto all’anno scorso, passando dal quarantacinquesimo al cinquantesimo posto, vedendosi superata anche da nazioni come Moldovia (salita dalla cinquantaduesima alla quarantaquattresima posizione) e Serbia (salita dalla cinquantanovesima alla quarantasettesima). I paesi inclusi nella classifica 2017 sono 190 (erano 189 nel 2016) tuttavia, per valutare più correttamente la situazione dell’Italia sembra opportuno paragonarci con gli altri membri...

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