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Sale alle stelle il prezzo della «protezione» Usa. Manlio Dinucci

Gli Stati Uniti non intendono più considerare gli alleati alla stregua di protettorati e chiedono loro di pagare il costo della protezione. Se rifiuteranno, gli USA si ritireranno. È quanto ha annunciato al Pentagono il presidente Trump il 17 gennaio e che è stato presentato alla NATO a febbraio, ma reso pubblico soltanto questa settimana. Una decisione che riguarda tutti gli alleati, dalla Germania al Giappone. Il problema è che Washington chiede agli alleati di allinearsi alle proprie posizioni… come facevano da protettorati. A pretendere il pizzo in cambio di...

Venezuela, golpe dello Stato profondo. Manlio Dinucci

L’arte della guerra. Il riconoscimento di Juan Gualdó come «legittimo presidente» del Venezuela è stato preparato in una cabina di regia sotterranea all’interno del Congresso e della Casa Bianca. Principale operatore è il senatore repubblicano della Florida Marco Rubio, «virtuale segretario di stato per l’America Latina, collegato al vicepresidente Mike Pence e al consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton. L’annuncio del presidente Trump, che riconosce Juan Gualdó «legittimo presidente» del Venezuela è stato preparato in una cabina di regia sotterranea all’interno del Congresso e della Casa Bianca. La descrive...

Un’Italia sovranista senza sovranità. Manlio Dinucci

Il polverone politico-mediatico sollevato dallo scontro tra «europeisti» e «sovranisti» nasconde quella che invece è la realtà: un europeismo senza Europa e un sovranismo senza sovranità. A innalzare strumentalmente la bandiera dell’europeismo è in questo momento il presidente Macron, per far avanzare la potenza francese non solo in Europa ma in Africa. La Francia, promotrice con gli Usa della guerra Nato che nel 2011 demolì lo Stato libico (nella quale l’Italia svolse un ruolo di primo piano), cerca con tutti i mezzi di controllare la Libia: le sue ricche risorse...

La risposta bellica alla trattativa. Manlio Dinucci

Il conflitto tra capitalismo finanziario transnazionale e capitalismo produttivo nazionale entra in una fase parossistica. Da un lato, i presidenti Trump e Putin negoziano una difesa congiunta dei rispettivi interessi nazionali. Dall’altro, il principale quotidiano statunitense e mondiale accusa il presidente degli Stati Uniti di alto tradimento; nel frattempo le Forze Armate USA e NATO si preparano alla guerra contro Russia e Cina. «Voi avete attaccato la nostra democrazia. A noi non interessano le vostre smentite da giocatori d’azzardo incalliti. Se insisterete in tale atteggiamento, lo considereremo un atto di...

John Bolton è cattivo come sembra. Diana Johnstone

Donald Trump è arrivato al potere dopo aver fatto promesse rumorose sulla normalizzazione delle relazioni con la Russia e al taglio delle avventure militari straniere. Nonostante le sue manifeste inadeguatezze personali e professionali, quelle vaghe promesse hanno offerto un barlume di speranza a un certo numero di ottimisti congeniti. Ma per cambiare la politica estera degli Stati Uniti in modo così drastico, supponendo che lui volesse onestamente farlo, un Presidente avrebbe bisogno di una squadra in possesso della necessaria conoscenza, saggezza e coraggio per produrre e imporre un’alternativa coerente. Trump...

Cadono i freni inibitori. Sintomo inquietante. Maurizio Blondet

Qualche giorno fa il presidente Trump ha proposto, come soluzione alle continue stragi scolastiche in USA, di armare gli insegnanti, con fondi pubblici. Ciò è stato variamente commentato. Propongo di considerare questa uscita come “caduta dei freni inibitori”, nei piani alti del potere. Appare essere un fenomeno generale. Nel giugno scorso il senatore Hary Reid, democratico, quando Trump aveva appena vinto la nomination repubblicana, in una intervista alla CNN, dopo aver spiegato che Trump “non controlla la testa né la lingua”, aveva esortato la CIA così: “Dategli briefing falsi. Tanto,...

Bandiera di USraele e simboli distintivi

Mosca “avverte” severamente Israele. Che morde il freno. Maurizio Blondet

“Se violasse la tregua, la Russia saprebbe come regolarsi”: un severo avvertimento è stato lanciato dal generale Aleksei Kozin, numero due del Centro di Comando delle forze russe nella Siria meridionale al governo israeliano, contro ogni “tentativo di violazione del cessate il fuoco nel Sud della Siria”. Evidentemente sanno che Sion preparava qualche colpo. Notoriamente, ciò che ha messo lo stato ebraico in quelle condizioni di ansia esistenziale e di stress pre-traumatico, così etnicamente tipico, lo costringono talvolta a bombardare col fosforo la gente a Gaza o abbattere aerei, è il cessate...

Washington perde la Guerra Mondiale Economica. Alessandro Lattanzio

“Come sapete, ci stiamo trattenendo, con molta pazienza, ma a un certo punto dovremo rispondere, è impossibile tollerare l’arroganza verso il nostro Paese per sempre“ Vladimir Putin Il 20 luglio, il Presidente Vladimir Putin ordinava la riduzione del personale diplomatico statunitense in Russia da 1200 a 455 individui, dopo aver interdetto allo stesso personale l’accesso al magazzino dell’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca e al complesso diplomatico di Serebrjanj Bor, a nord-ovest di Mosca. Il Presidente Putin dichiarava, “gli statunitensi hanno fatto una mossa che, ed è importante notarlo, non...

Gengis Khan ha devastato interi territori, ma non era molto diverso dagli attuali dirigenti americani

“La bomba sganciata oggi in Afghanistan, in mezzo al nulla, costa 314 milioni di dollari”. Edward Snowden

oh hai @snowden pic.twitter.com/ITZAe9luk7 — Tom Tomorrow (@tomtomorrow) 13 aprile 2017 La bomba sganciata oggi in mezzo al nulla, in Afghanistan costa 314 milioni di dollari. Edward Snowden Il presidente Trump si è complimentato con l’apparato militare americano, capace di costruire bombe in grado di distruggere ogni cosa nel raggio di “diverse centinaia di metri”. Anche Gengis Khan e Attila si erano complimentati con i loro soldati, capaci di uccidere ogni essere vivente si trovasse in un raggio di migliaia di chilometri. Diciamo che in questi ultimi duemila anni l’umanità non...

Giocare col fuoco, per la Russia la Siria è troppo importante. Putin non può abbandonare Assad

L’Occidente sta giocando col fuoco. Putin non può abbandonare Assad. Alba Giusi

Il Presidente Trump ha dichiarato che vuole punire Assad per l’attacco che ha provocato la morte di oltre trenta bambini ad Iblid. E il Pentagono valuta i raid. “Non ci sono dubbi sul fatto che il regime di Assad sia responsabile dell’attacco”, fa sapere il segretario di Stato Usa Rex Tillerson che precisa che l’azione con gas chimici richiede una «risposta seria» Il girovago Erdogan ha già dichiarato la propria disponibilità a partecipare all’azione militare. Il popolo eletto di Israele non ha dubbi sulla colpevolezza di Assad. Netanyahu si è addirittura...

Putin ha emanato un decreto (ukase) che riconosce la validità dei passaporti rilasciati dalle “repubbliche” di Donetsk e Lugansk

Putin non scherza più. Persa la speranza in Trump. Maurizio Blondet

Il 18 febbraio, Putin ha emanato un decreto (ukase) che riconosce la validità dei passaporti rilasciati dalle “repubbliche” di Donetsk e Lugansk, le due regioni secessioniste dell’Ucraina. I cittadini di queste possono andare in Russia liberamente. Un passo in più, e sarebbe da parte di Mosca il riconoscimento ufficiale delle due repubbliche. E Putin lo ha fatto in coincidenza col vertice  internazionale della sicurezza di Monaco, con presenti Poroshenko (che l’ha saputo lì), Merkel, generali americani e politici della nuova amministrazione Trump. Per dare più rilievo al messaggio. E’ la...

Papa Francesco e Trump

La connessione di “Francesco” con “spirit cooking”. Via Young Pope. Maurizio Blondet

In Usa non so che network sta diffondendo ora The Young Pope. L’amico americano ha notato “con orrore” che nella seconda puntata del serial di Sorrentino, viene citata Marina Abramovic come la più importante artista contemporanea. “E’ la firma di John Podesta! E’ il segno che Papa Francesco è la pedina della “primavera cattolica” progettata da Podesta!”. L’eccitazione dell’amico può indurre il lettore a non capire. Marina Abramovic è la strega che, come risulta dalle mail intercettate e diffuse da Wikileaks, aveva invitato i due fratelli Podesta a un rituale da...

Psicometrica e manipolazione delle menti per influenzare i risultati elettorali. Peter Koenig

“Hackeraggio” per influenzare i risultati elettorali? Ridicolo! Questa al più è roba preistorica. È un’invenzione malvagia dei perdenti malvagi del campo malvagio di Hillary, sostenuta da un presidente uscente, Obama, criminale, che sta lasciando l’incarico ovviamente non con frastuono e nemmeno con un piagnisteo, ma col disonore per la sua nazione per tutte le persone che nel mondo amano la verità. Che eredità sta lasciando dietro di sé il primo presidente “nero” americano – assassino di migliaia di persone con uccisioni indiscriminate e illegali con i droni, coinvolto in sette...

La sorpresa di Natale. Israel Shamir

La sorpresa di Natale. Israel Shamir

Israel Shamir (alla nascita Izrail Schmerler), ebreo convertito al cristianesimo (ortodosso), è un importante pensatore, scrittore e traduttore israeliano. Nato in Siberia, a Novosibirsk, nel 1947, dove ha studiato matematica, si è trasferito in Israele nel 1969. Paracadutista nelle forze aeree israeliane, ha partecipato alla guerra dello Yom Kippur nel 1973. Successivamente si è dedicato alla carriera di giornalista. La sua posizione di principio, favorevole al diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi ed alla ricostruzione dei loro villaggi distrutti, gli è costato il licenziamento dal giornale israeliano “progressista” Ha’aretz. Oggi...

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L’intervista di Dugin a Salvini. L’Italia, l’UE e Trump

DUGIN: Buongiorno sig. Salvini SALVINI: Grazie, grazie per l’invito DUGIN: Benvenuto a Mosca SALVINI: Grazie DUGIN: Per cominciare la nostra conversazione, mi piacerebbe sapere cosa pensa dell’elezione di Trump. Sappiano che lo ha incontrato a New York prima delle elezioni. E’ stato uno dei rari politici europei a farlo. SALVINI: Si, una splendida notizia. Una lezione di democrazia, nel programma di Trump c’è  la fine delle guerre, dell’esportazione di democrazia in giro per il mondo, c’è un nuovo ruolo per la Nato, per l’Onu, ci sono buone relazioni con la...

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