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Tagged: ucraina

Ucraina, la Nato nella Costituzione. Manlio Dinucci

Allontanandosi sempre più dai principi democratici, il parlamento ucraino ha messo fuori legge i partiti politici e le personalità che contestano il progetto di adesione alla NATO e all’Unione Europea. l giorno dopo la firma del protocollo di adesione alla Nato della Macedonia del Nord quale 30° membro, l’Ucraina ha compiuto un atto senza precedenti: ha incluso nella propria Costituzione l’impegno a entrare ufficialmente nella Nato e allo stesso tempo nell’Unione europea. Il 7 febbraio, su proposta del presidente Petro Poroshenko – l’oligarca arricchitosi col saccheggio delle proprietà statali, che...

Provocazioni su provocazioni, la situazione precipita. Maurizio Blondet

“E’ una franca provocazione volta a  vanificare l’applicazione degli accordi di Minsk, una situazine grave che dobbiamo analizzare”, ha detto il ministro degli esteri Sergei Lavrov dopo l’assassinio di Alexander Zakharchenko, 42 anni, presidente della  secessionista Repubblica Popolare di Donetsk.  E poi ha dichiarato sospesa la  partecipazione di Mosca ai colloqui detti “Normandy Four”   che vorrebbero sorvegliare l’applicazione  degli accordi di Minsk, ossia il cessate il fuoco sulla linea del Donbas  (i Quattro sono Francia  e Germania oltre a Russia e Ucraina), e che “del resto  le autorità di Kiev non hanno...

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Orientamento dei media e cultura popolare. Leonid Savin

La guerra basata sull’informazione sta diventando rapidamente parte integrante dei conflitti moderni. I moderni media digitali ed il rapido sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione stanno creando un nuovo campo di gioco. Questo dovrebbe essere chiaro a tutti: alle figure politiche nelle posizioni decisionali, ai soldati e al pubblico in generale. La guerra basata sull’informazione viene utilizzata per raggiungere obiettivi che richiederebbero forze militari serie e lo spargimento di sangue (ad esempio, l’annessione di parte di un Paese) con altri mezzi. La vittoria e la sconfitta si verificano nelle...

Ucraina, le verità ignorate dai media italiani. Tatiana Santi

Le testimonianze dei cecchini del Maidan raccolte dal noto giornalista Gian Micalessin rivelano chi c’era dietro il colpo di Stato avvenuto a Kiev nel 2014. Il reportage esclusivo del reporter di guerra ribalta la versione ritenuta “ufficiale” fino ad una settimana fa. Ucraina, le verità ignorate dai media italiani. Quello di Gian Micalessin è uno scoop con la lettera maiuscola: il giornalista ha recentemente pubblicato su “Occhi della guerra” un’inchiesta riguardante i fatti di Maidan Nezalezhnosti, Piazza dell’Indipendenza di Kiev, teatro di brutali scontri e guerriglie. Il caos a Maidan raggiunse...

Ucraina, le verità nascoste. Parlano i cecchini di Maidan. Gian Micalessin

Chi ha massacrato oltre ottanta fra dimostranti e poliziotti riuniti a Maidan Nezalezhnosti, la Piazza dell’indipendenza di Kiev cuore e simbolo – fino a quel fatidico 20 febbraio 2014 – delle manifestazioni a favore dell’accordo di associazione all’Unione europea? L’opposizione anti russa fattasi governo dopo la cacciata del presidente filo russo Viktor Yanukovych ha sempre puntato il dito contro le forze speciali del deposto presidente accusandole di aver mandato una squadra di cecchini a sparare sui manifestanti per affogare la protesta in un bagno di sangue. Già allora però molti...

Scacco matto del Congresso USA all'Europa della Merkel

Il Congresso USA ha dato scacco matto all’Europa-Merkel. Maurizio Blondet

Nelle draconiane sanzioni decretate dal Congresso americano contro la Russia, e adesso firmate da Trump, ci sono alcuni effetti collaterali paradossali per i leader della Europa cosiddetta Unita ad egemonia tedesca. Primo: se, poniamo, Angela Merkel, Juncker e Mogherini speravano di avere nel Congresso un alleato in liberismo globale in quanto ostile a Donald Trump, il protezionista di American First, ora devono constatare che al contrario, “la crisi di rabbia del Congresso spara a raffica contro gli alleati europei”, specie Germania e Francia, di cui colpisce con sanzioni gravissime le imprese che...

I Kagan neocon vogliono la rivincita: in Siria e in Ucraina. Maurizio Blondet

“Nella notte del 17 marzo, caccia israeliani hanno colpito diversi obiettivi in Siria. A missione compiuta, sono stati bersagliati da missili terra-aria dalla Siria. Le forze della difesa anti-aerea hanno intercettato uno di questi missili”. Così il comunicato delle forze armate israeliane. Sembra la prima volta che i siriani rispondono alle continue incursioni israeliane. Forse è solo la prima volta che gli israeliani lo dicono apertamente, per creare un casus belli. La presenza di centinaia di Marines con artigliere in territorio siriano, non invitati, con la scusa di conquistare Rakka...

kiev assapora la schiavitù dal FMI

Ucraina assapora la schiavitù: la Banca Centrale prevede default e crack senza i soldi del FMI

Il vicedirettore della Banca Nazionale d’Ucraina Oleg Chury ha dichiarato che senza il sostegno del FMI Kiev perderà il controllo sul tasso di cambio della moneta nazionale e il debito estero in rapida crescita potrebbe provocare il default, riporta il media ucraino Vesti. Secondo il funzionario, solo il FMI può aiutare il Paese a pagare i creditori internazionali. “In modo puramente matematico, senza l’ottenimento di ulteriori prestiti dal FMI non onoreremo i nostri obblighi. Andremo in default, occorre che lo capiscano tutti,” — Vesti riporta le parole di Chury. Il vicedirettore della...

Putin ha emanato un decreto (ukase) che riconosce la validità dei passaporti rilasciati dalle “repubbliche” di Donetsk e Lugansk

Putin non scherza più. Persa la speranza in Trump. Maurizio Blondet

Il 18 febbraio, Putin ha emanato un decreto (ukase) che riconosce la validità dei passaporti rilasciati dalle “repubbliche” di Donetsk e Lugansk, le due regioni secessioniste dell’Ucraina. I cittadini di queste possono andare in Russia liberamente. Un passo in più, e sarebbe da parte di Mosca il riconoscimento ufficiale delle due repubbliche. E Putin lo ha fatto in coincidenza col vertice  internazionale della sicurezza di Monaco, con presenti Poroshenko (che l’ha saputo lì), Merkel, generali americani e politici della nuova amministrazione Trump. Per dare più rilievo al messaggio. E’ la...

L'occidente non può impartire lezioni di democrazia alla Russia

L’Occidente non può impartire lezioni di democrazia alla Russia di Putin. Sergio Romano

C’è un libro uscito da qualche giorno che per gli esperti est Europa (in particolare Russia) non rappresenta una grande novità in termini di informazioni sulla vita del presidente russo Vladimir Putin. Lo ha scritto Sergio Romano, professore universitario, diplomatico di lungo corso, editorialista del Corriere della Sera e, ovviamente, esperto di Russia. “Putin e la ricostruzione della grande Russia” (edito da Longanesi) ripercorre in maniera non dettagliatissima ma sicuramente consona l’ascesa di Putin al potere e il suo tentativo di rendere nuovamente grande un paese che dopo Eltsin era...

La fine ingloriosa di Poroshenko, il burattino degli USA

Il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko è sull’orlo di una completa perdita del potere. Lo scandalo e’ scoppiato a causa del materiale pubblicato da un fuggitivo  oligarca ucraino, Alexander Onishchenko, che può portare al collasso politico il Paese. Business sanguinoso I documenti rilasciati da Onishchenko indicano l’interesse finanziario personale di Petro Poroshenko nel  condurre operazioni punitive nel Donbass. I dati dimostrano che i contratti di forniture militari  sono stati fatti a favore  della  società di proprietà del presidente ucraino. In altre parole, Kiev spende soldi ottenuti  dal FMI  per condurre alla...

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