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Il dilemma degli Stati Uniti: scegliersi un nemico tra Russia e Cina. Gaetano Colonna

Sta maturando sempre più negli Usa la discussione sul quale potenza straniera rappresenti il vero pericolo per l’egemonia mondiale americana. La discussione è tanto più interessante in quanto riprende temi classici della politica imperiale statunitense. La linea Brzezinski Da una parte la linea più tradizionale, quella che si ispira alle idee di uno dei più influenti strategists della politica internazionale americana, Zbigniew Brzezinski, intramontabile consigliere dei presidenti da Lyndon B. Johnson a Jimmy Carter, che nel 1997 aveva affermato che la maggiore minaccia per gli interessi a lungo termine degli...

Rand Corporation, Think Tank Usa: come abbattere la Russia, costringendola alla resa. Manlio Dinucci

Le conclusioni dell’ultimo rapporto confidenziale della Rand Corporation sono state pubblicate in un “Brief” in cui è descritto come deve essere condotta la nuova guerra fredda contro la Russia. Alcune raccomandazioni sono già state messe in atto, ma l’esposizione sistematica permette di capire quale sia il vero obiettivo. Costringere l’avversario a estendersi eccessivamente per sbilanciarlo e abbatterlo: non è una mossa di judo ma il piano contro la Russia elaborato dalla Rand Corporation, il più influente think tank Usa che, con uno staff di migliaia di esperti, si presenta come...

Il bagno di sangue dell’Afghanistan. Gaetano Colonna

In questi giorni, l’ONU ha tracciato l’annuale bilancio delle vittime civili in Afghanistan: con 3.804 morti e 7.189 feriti, il popolo afghano ha pagato nuovamente il più alto tributo dall’inizio di un conflitto civile che insanguina il Paese dopo l’intervento occidentale, iniziato nel dicembre dell’ormai lontano 2001. Un bilancio impressionante In totale, si stima che i caduti civili nei diciotto anni di guerra siano stati almeno 32mila ed i feriti oltre 60mila. Ai quali si aggiungono 3.458 caduti delle truppe della coalizione occidentale (tra cui dobbiamo ricordare i 53 italiani che...

L’emergenza americana diventa legge mondiale. Giulietto Chiesa

Da oggi nessuno è più libero rispetto alla legge dell’Impero. Scrivevo, all’inizio di quest’anno, in un articolo su Sputnik Italia, che il presidente Trump aveva emanato un “ordine presidenziale”, il 21 dicembre 2017, in cui dichiarava “una emergenza nazionale concernente la minaccia, straordinaria e senza precedenti, alla sicurezza nazionale, alla politica estera e all’economia degli Stati Uniti, creata da serie violazioni dei diritti umani e dalla corruzione in tutto il mondo”. Ricordavo — e sottolineo tutt’ora — che un ordine presidenziale è, secondo la giurisprudenza degli Stati Uniti d’America, uno dei più importanti atti...

“La Russia si prepara ALLA guerra. Gli americani, LA guerra”. Maurizio Blondet

“Gli Stati Uniti hanno recentemente affermato che la Russia si prepara alla guerra”, ha scandito Andrei Belussov, direttore aggiunto al dipartimento non-proliferazione durante una riunione della Prima Commissione disarmo all’ONU: “Sì, la Russia si prepara alla guerra, lo confermo. Sì, ci prepariamo a difendere la nostra patria, la nostra integrità territoriale, i nostri principi, il nostro popolo. Noi ci prepariamo a una tale guerra. Ma esistono importanti differenze fra noi e gli Stati Uniti. Sul piano linguistico la differenza sta in una sola parola, in russo come in inglese: La...

A passi da sonnambuli verso la guerra in Europa. Nucleare. Tattica. Limitata. Maurizio Blondet

Ottocento commandos britannici saranno dispiegati in Norvegia dall’inizio dell’anno prossimo…, dove raggiungeranno truppe olandesi e americane già sul posto una presenza che sarà continuativa in inverno per almeno un decennio, ha annunciato il segretario alla difesa Williamson. Il motivo addotto è l’intensificarsi dell’attività dei sottomarini russi, molto vicina ai livelli della guerra fredda”. E’ difficile capire a cosa truppe di terra possano servire contro l’attività dei sottomarini russi,  a meno che non si paventi una invasione della Norvegia da parte di Mosca – ipotesi della cui fondatezza non so giudicare....

Gli USA in guerra con l’economia mondiale. Fabrizio Poggi

Sembra che gli USA debbono entrare in guerra col mondo intero e la Russia è l’unico paese in grado di distruggere gli USA quale soggetto geopolitico. Mentre entra in azione il primo stock di nuove sanzioni USA alla Russia, che include le esportazioni di prodotti a duplice destinazione, tecnologie legate alla sicurezza, componenti energetici ed elettronici, sembra che l’unico punto di sintonia tra Washington e Mosca, dopo l’incontro del 23 agosto fra il consigliere presidenziale USA John Bolton e il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolaj Patrušev sia che...

L’intervista di Paul Craig Roberts all’American Herald Tribune

AHT: Lei crede che nessun accordo con Washington possa essere ritenuto degno di fiducia; che cosa ci insegna la storia a questo proposito? PCR: C’è una maglietta con la scritta: “Certo che puoi fidarti del governo, chiedi agli Indiani.” Alcuni governi sono più degni di fiducia di altri. Reagan, per esempio, aveva detto che avrebbe posto termine alla stagflazione e lo ha fatto. Reagan avevava detto che avrebbe terminato la guerra fredda e lo abbiamo fatto. Eisenhower ci aveva messo in guardia sul pericolo che rappresentava per la democrazia il...

Abbiamo accettato la barbarie giuridica dell’extraterritorialità e adesso ne paghiamo le conseguenze. Maurizio Blondet

“Non bisogna essere “deboli” nel subire le decisioni dei governi stranieri, ha proclamato Emmanuel Macron mentre riceveva il premio Charlemagne il 10 maggio, lanciandosi nella rivendicazione della “sovranità europea” – come vedete, sovranista anche lui quando occorre disperatamente difendere i grassi contratti che hanno firmato con Teheran Total, PSA (i marchi automobilistici Peugeot, Citroën, DS, Opel e Vauxhall Motors) e Airbus. Il suo ministro dell’economia, Bruno Lemaire, ha rivendicato anche lui la “sovranità economica europea” e invocato che detta Europa “si doti degli strumenti di cui dispongono gli Stati Uniti...

Gli ebrei pensano soltanto al bene di Israele o anche a quello del paese in cui vivono da sempre? Mattia Liviani

Nel 1920 Henry Ford si poneva il seguente problema. Negli Stati Uniti stanno entrando centinaia di migliaia di persone, provenienti da Polonia, Russia, Germania, Ungheria, Romania e da molti altri paesi europei. Noi pensiamo di accogliere polacchi, russi, tedeschi, ungheresi e rumeni, ma non è così. Noi pensiamo che tutta questa gente sarà grata agli Stati Uniti per l’accoglienza data, si integrerà e farà propri i valori americani, ma non è così. Noi pensiamo che queste persone un domani faranno gli interessi degli Stati Uniti e combatteranno per questo paese,...

L’FBI fabbrica regolarmente terroristi da usare negli attentati. Maurizio Blondet

Proprio in questi giorni in USA è emerso il retroscena di un ”attentato islamico” gestito dall’FBI il 3 maggio 2015  in Texas. In quel giorno, nella località di Garland, due americani fanatici di estrema destra razzista e anti-islamici, Robert Spencer e Pamela Geller, riuniscono una gara di “vignette contro Maometto” (a gennaio era avvenuto l’attentato contro Charlie Hebdo); era presente all’impresa, invitato d’onore, l’olandese sovranista Geert Wilders. Verso sera, cercano di far irruzione nell’edificio che ospitata il concorso provocatorio, due musulmani provenienti dall’Arizona, Elton Simpson e Nadir Sufi, con due...

Quindici anni dopo la guerra, l’Iraq è un Paese ancora distrutto. Andrea Muratore

Il 20 marzo 2003 una pioggia torrenziale di missili Tomahawk segnò l’inizio dell’invasione dell’Iraq da parte della coalizione a guida statunitense e di una fase infinita di caos per il Medio Oriente. L’attacco allo “stato canaglia” di Saddam Hussein fu motivato dall’amministrazione Bush con i riferimenti alla pericolosità dell’arsenale di armi di distruzioni di massa irachene, rivelatosi esistente solamente sulla carta, nei rapporti falsificati dei servizi segreti occidentali e nelle dichiarazioni dei leader  della “crociata per la democrazia”, George W. Bush e Tony Blair. A quindici anni di distanza, lo possiamo affermare nettamente e senza...

Gli Stati Uniti hanno le forze armate più potenti e capaci nella storia dell’umanità? Probabilmente no.

[…] Le forze armate statunitensi non sono mai state l’invincibile forza militare che la propaganda statunitense (inclusa Hollywood) vi hanno fatto credere che fosse. […] Diciamo solo che il più grande vantaggio che gli USA avevano su tutti gli altri durante la Seconda Guerra Mondiale era una base industriale completamente intatta che ha reso possibile produrre fantastici numeri di sistemi d’arma ed equipaggiamenti in condizioni quasi perfette. Alcuni, diciamo gentilmente, americani “patriottici”, lo hanno interpretato come segno del “vigore” e della “superiorità” dell’organizzazione economica capitalista, mentre in realtà questo era...

Le guerre umanitarie USA contro il mondo. Michel Chossudovsky

Storicamente la scienza ha supportato lo sviluppo dell’industria bellica e dell’economia di guerra. La “scienza per la pace” richiederebbe inevitabilmente di ribaltare la logica secondo la quale i miglioramenti scientifici sono diretti a sostenere quello che il Presidente Eisenhower ha definito “il complesso industriale-militare”. Ciò che serve è un reindirizzamento della scienza e della tecnologia verso obiettivi di utilità sociale. Di conseguenza, è necessario un drastico cambio in quella che viene chiamata eufemisticamente “la politica estera USA”, ovvero l’agenda militare globale. L’attuale contesto globale Le azioni condotte dall’alleanza militare occidentale...

Un giorno non ci sarà un domani. Paul Craig Roberts

Prima che gli idioti di Washington ci facciano sparire dalla faccia della Terra, dovrebbero accettare il fatto che l’esercito americano è ormai di livello inferiore rispetto a quello russo. La marina statunitense è stata infatti resa obsoleta dal missile ipersonico russo Zircon. I cambiamenti di velocità e traiettoria del missile intercontinentale russo Sarmat hanno annullato il sistema ABM americano. Un Sarmat può distruggere un territorio pari a quello di Gran Bretagna, Francia, Germania o Texas. Ce ne vogliono solo una dozzina per eliminare tutti gli Stati Uniti. Altro esempio, i...

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