Ilya Eherenburg, responsabile morale dello stupro di due milioni di donne e bambine tedesche, criminale di guerra, mai processato. Paolo Germani - www.altreinfo.org

Ilya Eherenburg, responsabile morale dello stupro di due milioni di donne e bambine tedesche, criminale di guerra, mai processato. Paolo Germani

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Ilya Eherenburg è stato uno scrittore e saggista russo, ebreo di origini lituane, che prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale ha partecipato con inesauribile energia e inusitata violenza alla propaganda anti germanica.

Ilya Eherenburg, responsabile dello stupro di due milioni di donne e bambine tedesche da parte dei soldati sovietici quando invasero la Germania, è stato il primo a parlare di 6 milioni di ebrei morti nei campi di concentramento, ed è stato colui che ha diffuso la bufala del sapone fatto col grasso degli ebrei

Ilya Eherenburg, un uomo spietato…

Ilya Eherenburg è ricordato per tre diversi motivi.

  1. Ha introdotto nell’immaginario collettivo dell’Occidente, già sin dal 1942, la vergognosa menzogna, dura a morire, del sapone RIF prodotto col grasso degli ebrei.
  2. Ha scritto pagine di propaganda e incitamento all’odio razziale verso i tedeschi. Questi messaggi di odio venivano distribuiti ai soldati sovietici, insieme ad alcol e droghe, scatenando la loro furia omicida contro uomini, donne e bambini tedeschi.
  3. E’ stato il primo a sostenere che i campi di concentramento tedeschi erano in realtà campi di sterminio e che in questi luoghi erano morti 6 milioni di ebrei. Questo numero, ricorrente nella narrativa ebraica, era stato indicato da Ilya Eherenburg ancor prima che finisse la seconda guerra mondiale.

Questi sono tre buoni motivi per ricordarsi di Ilva Ehrenburg

Il sapone RIF prodotto col grasso degli ebrei

Del sapone marchiato RIF abbiamo già parlato in un precedente post. E’ stata una menzogna pagata a caro prezzo da tutto il popolo tedesco e costata la vita a molti innocenti, nell’immediato dopoguerra. Eherenburg è riuscito a convincere, contro ogni logica, ma con l’aiuto dei mezzi di comunicazione di massa disposti a sostenere le sue menzogne, che RIF stesse a significare “Rein Judishes Fett” (Puro Grasso Ebraico), mentre il suo vero significato era “Reichstelle fuer Industrielle Fettversorgung” (Centro Nazionale Approvvigionamento Grassi Industriali). 

Incitamento all’odio verso i tedeschi, uccideteli

Leggiamo invece alcuni dei suoi scritti, diffusi in modo capillare tra i soldati impegnati nella prima linea sovietica, nel mentre stavano occupando e devastando la Germania. Il nome con cui venivano distribuiti questi scritti era semplice e significativo: “UCCIDI”.

“I tedeschi non sono esseri umani. Da oggi in poi, la parola “tedesco” sarà la più orribile delle maledizioni. Da oggi in poi la parola “tedesco” sarà per noi una ferita nella carne viva. Noi non avremo altro da dire. Noi non proveremo emozioni. Noi uccideremo. Se non avrete ucciso almeno un tedesco durante il giorno, quel giorno sarà stato sprecato. […] Se non riuscite a uccidere un tedesco con un proiettile, allora uccidetelo con la vostra baionetta. Se regna la calma sul fronte o se state aspettando di combattere, allora uccidete un tedesco per passare il tempo. Se avete già ucciso un tedesco, uccidetene un altro. Non c’è niente di più divertente per noi di un cumulo di cadaveri tedeschi. Non contate i giorni, non contate i chilometri. Contate soltanto il numero di tedeschi che avete ucciso. Uccidete i tedeschi! Questo è quanto vi chiede di fare vostra nonna. Uccidete i tedeschi. Questa è quanto vi pregano di fare i vostri figli. Uccidete i tedeschi. Questo è quanto vi chiede di fare la vostra patria. Non perdetevi. Non lasciate correre. Uccideteli!”

“Dobbiamo uccidere i tedeschi. […] Vi sentite ammalati? Vi sembra di avere un incubo nel petto? […] Uccidete un tedesco. Se siete uomini giusti e di coscienza, uccidete un tedesco […]. Uccidete!”

“Uccidete! Uccidete! Nella razza tedesca c’è solo malvagità. Non uno tra i vivi, non uno tra i nascituri è altro che male. Seguite i precetti del compagno Stalin. Schiacciate la bestia fascista nella sua tana una volta per tutte! Usate la violenza per spezzare l’orgoglio razziale delle donne tedesche. Prendetele come vostro legittimo bottino. Uccidete! Mentre dilagate come la tempesta, uccidete, valorosi soldati dell’Armata Rossa!”

Fonte: http://en.metapedia.org/wiki/Ilya_Ehrenburg#cite_note-wh-1

Ilya Eherenburg, responsabile dello stupro di due milioni di donne e bambine tedesche da parte dei soldati sovietici quando invasero la Germania.

Vale la pena notare che Eherenburg incita a uccidere tutti i tedeschi, anche i nascituri, e non soltanto i soldati. Gli effetti di tanto odio razziale sono stati tangibili e devastanti: l’invasione della Germania da parte dell’Unione Sovietica si è conclusa con un bagno di sangue che non sembrava avere fine. Ed a pagare le conseguenze di questi massacri evocati da Ehrenburg sono stati soprattutto le donne e le bambine tedesche violentate e barbaramente uccise. Si stima che in Germania, sotto l’effetto di alcol, droghe e incitamento all’odio di Eherenburg, sempre in prima fila, siano state violentate dai soldati sovietici 2 milioni di donne e bambine, molte delle quali morte e poi smembrate.

Ilya Eherenburg, responsabile dello stupro di due milioni di donne e bambine tedesche da parte dei soldati sovietici quando invasero la Germania

Anche dall’altra parte dello stesso schieramento, tra gli anglo americani, vi furono violenti incitamenti all’odio razziale verso i tedeschi, provenienti sempre dagli ebrei e dalla stampa ebraica, quali ad esempio Henry Morgenthau, Theodore Kaufman, Louis Nizer, Ernest Hooton, Emil Ludwig. Si tratta di razzisti psicopatici che hanno iniziato a incitare tutto il mondo alla violenza e all’odio razziale contro il popolo tedesco sin dall’anno 1933, quanto Hitler non aveva ancora torto un capello a nessun ebreo.

Ilya Eherenburg e i 6 milioni di ebrei

Ehrenburg è stato il primo a diffondere la notizia che nei lager e nei campi di sterminio erano stati uccisi 6 milioni di ebrei, gassati col gas Zyklon B e inceneriti nei forni crematori. E questo numero lo ha diffuso prima ancora che finisse la guerra e prima ancora che ci fosse una sola statistica disponibile sull’olocausto. Il sapone RIF e il numero 6 milioni vennero poi introdotti da Eherenburg tra i capi d’accusa del processo di Norimberga.

Sarebbe stato utile se Eherenburg avesse indicato anche la fonte da cui ha tratto le sue informazioni, in un momento in cui il caos regnava in tutta l’Europa. Ma purtroppo, le sue fonti non le ha mai indicate.

Resta il fatto che Ilya Eherenburg fu un criminale di guerra, responsabile del massacro di decine di migliaia di civili tedeschi, per lo più donne e bambini.

Per i criminali come Ilya Ehrenburg non ci furono processi, né a Norimberga né altrove.

 

di Paolo Germani

Fonte: altreinfo.org

 

***

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

You may also like...

error: Alert: Content is protected !!