E' morta a 106 anni Brunhilde Pomsel, la segretaria personale di Goebbels. Non sapeva nulla dell'olocausto - www.altreinfo.org

E’ morta a 106 anni Brunhilde Pomsel, la segretaria personale di Goebbels. Non sapeva nulla dell’olocausto

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E’ stata per tre anni la segretaria personale di Goebbels, ha lavorato fianco a fianco col Ministro della Propaganda fino alla fine e per questo motivo è stata condannata a cinque anni di prigione in Russia. «Non abbiamo mai saputo nulla dello sterminio degli ebrei, se sono colpevole io lo è tutto il popolo tedesco».Su di lei è stato fatto un documentario dal titolo “Ein deutsches Leben” (Una vita tedesca).

«Per me era un lavoro come un altro, non facevo altro che fargli da segretaria»

«Non abbiamo mai saputo nulla dello sterminio degli ebrei, è stato tutto tenuto nascosto e ha funzionato» 

«Non provo nessun senso di colpa, se sono colpevole io lo è anche il popolo tedesco» 

«Era la fine, si beveva per stordirsi. Poi i suicidi: il Führer, Goebbels e la moglie dopo aver avvelenato i bambini»   

«Non provo nessun senso di colpa, se sono colpevole io lo è anche il popolo tedesco» 

«Ero nel bunker quando il luogotenente Schwägermann, l’assistente di Goebbels è arrivato e ci ha detto: Hitler si è suicidato”. Quella fu la prima cosa di cui venimmo a conoscenza. Sì, tutti noi sapevano cosa volesse dire: la guerra era finita e noi avevamo perso. Questo era chiaro a tutti noi. Posso ricordare che dopo un lungo lasso di tempo, almeno un giorno e una notte, Schwägermann venne e disse: Goebbels si è suicidato. La notizia ci colpì più delle altre. E quando chiedemmo: e anche sua moglie? Lui rispose: sì, ed anche i bambini. Eravamo senza parole.»

E’ molto strano, ma tutte le segretarie che hanno affiancato Hitler e gli altri gerarchi nazisti erano completamente all’oscuro dell’olocausto. Sapevano tutto di Hitler e dei suoi collaboratori, vivevano nei bunker insieme a loro, verbalizzavano ogni riunione e conoscevano nei minimi dettagli le decisioni dei comandi militari tedeschi. Avevano accesso a tutte le carte, partecipavano alla vita sociale di Hitler, che le voleva sempre al suo fianco, anche nelle occasioni mondane, ma non erano a conoscenza di una sola cosa, quella più grave, quella che ha gettato i tedeschi nel fango della storia: la Shoah.

Nemmeno voci di corridoio.

di Paolo Germani

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