Stati Uniti: da gennaio 2013 ad oggi ci sono state 283 sparatorie scolastiche con morti e feriti. Antonio de Martini - www.altreinfo.org

Stati Uniti: da gennaio 2013 ad oggi ci sono state 283 sparatorie scolastiche con morti e feriti. Antonio de Martini

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Nelle prime tre settimane del 2018 le “sparatorie scolastiche”, che avvengono anche nelle scuole primarie, sono già undici. Tre a settimana in media; di più se pensiamo che c’erano le vacanze natalizie ai primi giorni di gennaio.

I dati sono di EVERYTOWN FOR GUN SAFETY, una organizzazione che contesta la proliferazione delle armi da fuoco negli Stati Uniti le quali provocano più perdite di vite umane che tra i soldati in Irak.

Prevenire sembra impossibile dato che le sparatorie non durano più di cinque minuti, avvengono all’interno delle scuole e gli autori appartengono all’edificio scolastico stesso.

Cinque anni fa, a Sandy Hook, una scuola primaria del Connecticut (stato dove conta presentarsi alle elezioni il/la soldato Chelsea Manning autore/trice di wikileaks) sono stati uccisi 20 bambini tra i sei e i sette anni. La Polizia di Marshall County, il luogo dell’ultimo massacro nel Kentuky, ha informato che il basso numero di morti si deve alle esercitazioni fatte nelle scuole per reagire a eventi di questo tipo.

Nel paese, intanto, hanno messo a punto giubbotti antiproiettile per bambini, perché, secondo il centro antiterrorismo che fa capo alla Università del Maryland ma che riunisce 40 istituti universitari nel paese, tra il 2000 e il 2013 la tendenza del fenomeno è costantemente in aumento.

Marshall County, Kentuky, oltre ai due morti, ci sono stati 18 feriti di cui 14 da arma da fuoco. L’attentatore, quattordicenne, è stato catturato e verrà sottoposto a processo come se fosse maggiorenne. Nessuno che si ponga una domanda.

Ieri l’altro, una adolescente in Texas è stata ferita di striscio mentre si trovava nella caffetteria della scuola. Lunedi scorso (siamo a martedi) un quattordicenne è rimasto ferito nel parcheggio a New Orleans. La settimana scorsa un autobus scolastico ha ricevuto una raffica nello Iowa e ci sono state due sparatorie rispettivamente su un campus in California e in un liceo di Seattle.

Dopo l’ultimo attentato, il Governatore del Kentuky Matt Bevin ha ricevito le condoglianze del premier Canadese Justin Trudeau. Da Trump, nulla.

Insomma, “non è un paese per vecchi”, certamente non è nemmeno un paese per bambini. E’ questo il paese che crede di avere le carte in regola per governare il mondo? E’ questo “l’alleato dell’Italia su cui fare affidamento”?

 

di Antonio de Martini

Fonte: corrieredellacollera.com

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