Gli intrecci della fondazione Clinton: tra donatori eccellenti ed FBI - www.altreinfo.org

Gli intrecci della fondazione Clinton: tra donatori eccellenti ed FBI

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James Comey, il direttore dell’FBI ha ceduto: ha di nuovo chiuso l’inchiesta penale su Hillary, che aveva  riaperto  una decina di giorni fa (dopo averla chiusa nel 2015)  su pressione di una rivolta interna degli agenti FBI.  Che dire? Il coraggio  uno non se lo può dare.

Il fatto è che, nella sola ultima settimana, Hillary Clinton aveva perso 60 voti elettorali. Possiamo solo immaginare le pressioni su Comey. A noi sembra impossibile che il suo cedimento possa cambiare qualcosa, dopo quel che è provato dalle mail: il fatto che  Bill Clinton sia stato omaggiato da un milione di dollari “per il suo compleanno del 2011” dall’ambasciatore del Qatar, quando Hillary era segretaria  di Stato: e il 2011, attenzione, è il momento in cui l’Amministrazione decide che sarà il Qatar a rifornire di gas e greggio l’Europa, in modo da staccare gli europei dalla dipendenza  energetica da Mosca, ma ciò dovrà essere fatto attraverso un oleodotto che traverserà la Siria; ragion per cui, avendo la Siria rifiutato di partecipare al gioco, bisogna scatenare la demonizzazione di Assad, e il cambio di regime, consegnando la Siria a cinque anni di guerra, produttrice di 250 mila morti e 4 milioni di profughi. Dunque il  Qatar, grande  finanziatore dei  terroristi”democratici” con i re sauditi contro Assad, aveva delle buone ragioni  per esser grato a Bill. C’è però il lieve sospetto che la politica estera della superpotenza sia stata dettata dai donatori arabi della Famiglia, nell’interesse della Famiglia stessa e non della Superpotenza.

http://failedevolution.blogspot.it/2016/10/the-podesta-emails-one-million-dollar.html

Ora, indizi, anzi prove di questo gigantesco malaffare  le mail ne divulgano a iosa. Per esempio, Victor Pinchuk, l’oligarca, miliardario ebreo ucraino grande promotore del “cambio di regime” in Ucraina, ha donato alla Clinton Foundation complessivamente 29 milioni di dollari – quasi quanto la monarchia saudita, più del re del Marocco -, e specificamente 10 milioni nel 2013, quando esplose la “spontanea rivolta di piazza Maidan” a Kiev. Esistono anche mail di Pinchuk  che nel 2015 pretende un incontro pubblico con Bill, che doveva secondo l’oligarca radunare anche “alcuni leader occidentali” in pubblico allo scopo di “mostrare sostegno al paese (Ucraina) e a lui (Pinchuk) personalmente”: il tono della lettera  è imperioso: con tutto quel che vi ho pagato, ho diritto al vostro supporto!

http://theduran.com/ukraine-oligarch-who-donated-29-million-to-clinton-foundation-demanded-meeting-with-bill-clinton-to-discuss-maidan-failure/

Ecco qua l’elenco dei donatori della Famiglia (pardon, Fondazione)  nel 2010-2013:

Ukraine: $10.0 million
England: $8.4
Saudi Arabia: $7.3 million
Germany: $6.7 million
Ireland: $6.5 million
India: $5.0 million
Canada: $4.5 million
Argentina: $2.0 million
United Arab Emirates: $1.4 million
China: $1.3million
Source: Wall Street analysis of Clinton Foundation disclosures

Evidentemente tutte le nazioni sopra elencate sapevano e sanno che, per ottenere  l’attenzione dell’amministrazione Usa, sotto la Clinton segretaria di Stato, bisognava donare alla Fondazione.

Per esempio, vediamo la UBS, Union des Banques  Suisses:

Nel febbraio 2009, il fisco Usa pretende dalla UBS i nomi di 52 mila clienti americani sospettati di evasione fiscale; pena una ammenda miliardaria e l’esclusione dal mercato finanziario Usa.  Hillary, appena nominata alla carica di segretaria di Stato, viaggia in Svizzera dove ha un colloquio con  il responsabile del Dipartimento Affari Federali, il suo parigrado. Il 19 agosto, Hillary annuncia. La UBS non pagherà alcuna ammenda, e produrrà una lista di soli 4.450 clienti. Da quel momento, “le donazioni UBS alla Fondazione Clinton sono passati da meno di 60 mila dollari nel 2008 al totale di 665 mila dollari a fine 2014”, più 1,5 milioni di dollari versati a Bill Clinton perché tenesse “conferenze a porte chiuse” ai banchieri  UBS;  inoltre la UBS ha accordato alla Fondazione un prestito di 30 milioni di dollari. E questo scandaloso comportamento non l’ha rivelato qualche blogger cospirazionista, bensì il Wall Street Journal:

http://www.wsj.com/articles/ubs-deal-shows-clintons-complicated-ties-1438223492

E non dimentichiamo che con le conferenze pagate a porte chiuse  ai grandi banchieri, “Bill e Hillary hanno guadagnato cumulativamente 153 milioni di dollari dal 2001 fino al 2015:   durante questo periodo, la coppia ha tenuto 729 di queste conferenze,pagate ciascuna 210.795 dollari”: e  l’ha detto non Wikileaks, bensì la CNN –   che è fieramente pro-Hillary.

http://edition.cnn.com/2016/02/05/politics/hillary-clinton-bill-clinton-paid-speeches/index.html

Ora, da altre email, risulta anche questo: che Chelsea Clinton ha usato i fondi della Foundation per  pagare il proprio matrimonio di  lusso con il finanziere ebreo Marc Mezvinsky, un ex Goldman Sachs che si è messo in proprio,il quale da parte sua ha usato le amicizie  miliardarie della Famiglia per attrarre clienti, e (forse), quando il suo fondo speculativo Eaglevale Partners  era in crisi di liquidità, ha attinto liquidità dalla Fondazione.

http://www.politico.com/story/2016/11/chelsea-clinton-foundation-marc-husband-230859

Anche  la figlia e il maritino trattano la Fondazione – che  secondo la legge americana è esentasse perché “senza scopo di lucro” e destinata a opere caritative – come il loro privato vaso della Nutella. E salvadanaio per tangenti esenti da prelievo fiscale.

James Comey, FBI, con Loretta Lynch, l'affossatrice delle inchieste sulla Famiglia

James Comey, FBI, con Loretta Lynch, l’affossatrice delle inchieste sulla Famiglia

Come può essere che un annuncio di Comey basti a chiudere inchieste su tali scandalosi fatti  di una cosca così palese?  In Italia, un  qualunque sostituto procuratore avrebbe “aperto un fascicolo” per “associazione a delinque di stampo mafioso”, ed anche in Usa esiste la stessa aggravante,  la legge RICO  (Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act), anzi l’abbiamo copiata da loro. Ma in Usa non esiste la obbligatorietà dell’azione penale, i procuratori sono politici in carriera, e si guardano bene da mettere a rischio la loro carriera futura sia mettendosi in  rotta di collisione coi Clinton e la loro vasta rete di amici, sia con il ministro  della giustizia attuale, Loretta Lynch,  affossatrice delle indagini sulla Famiglia finché sarà in carica – e rischia di essere in carica  per otto anni, se Hillary si impadronisce della Casa Bianca.

Quindi se Comey  non “copre” i suoi uomini, la giustizia Usa è paralizzata contro la Famiglia. Altrimenti bisognerebbe fare ipotesi diverse, peggiori, altamente cospirazioniste: che il non esistente funzionario dell’FBI  Michael Brown, il cui omicidio-suicidio con incendio della sua abitazione è palesemente falso, fosse l’uomo chiave dell’inchiesta, quello che ne custodiva i segreti  decisivi: e il suo “suicidio” priva l’FBI  del testimone-chiave su cui si reggeva l’inchiesta.  Ma queste cose avvengono solo nei film  americani su Cosa Nostra, dove il Padrino manda i suoi sicari ad ammazzare il teste-chiave suo accusatore, che i federali hanno messo invano “sotto protezione”, e quindi può  andare al processo con quel sorriso di  scherno stampato sulla faccia, rivolto al procuratore  costretto a rinunciare all’accusa. E magari alla Famiglia è bastato fare a Comey “una offerta che non ha potuto rifiutare”. 

generale Flynn, già capo della DIA, oggi per Trump

generale Flynn, già capo della DIA, oggi per Trump

La partita dunque è persa? Andiamoci piano. Trump ha gridato: “Impossbile che l’FBI abbia escusso 650 mila email (le ultime trovate nel laptop del marito della Huma Abedin) in una settimana!”.  E’ lo stesso argomento che usa “general Flynn” nei suoi ultimi tweet

https://twitter.com/GenFlynn?ref_src=twsrc%5Etfw

Si tratta del generale Michael Flynn, che è stato fino a due anni fa direttore della DIA (il servizio di spionaggio militare) ed ha raccontato al celebre giornalista Seymour Hersh come, da quella poltrona, abbia sabotato gli sforzi della CIA asservita ai Clinton per  rifornire di armi libiche i  terroristi scatenati dai sauditi e dai turchi in Siria. Insomma, è parte di quello” stato profondo patriottico” che non vuole la Famiglia alla Casa Bianca, ha giurato di impedirlo, e si è esposto in questo sforzo, apertamente – da non potersi più tirare indietro. La guerra è solo all’inizio.

Titolo originale: Comey avrà ricevuto un’offerta che non poteva rifiutare

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