Trump: “Anche noi siamo assassini…” ma cade ugualmente nella trappola - www.altreinfo.org

Trump: “Anche noi siamo assassini…” ma cade ugualmente nella trappola

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Trump aveva annunciato una inversione a 180° della politica estera americana golpista voluta da Obama. Tuttavia le piazze ‘rosa’ aizzate da una informazione eteroguidata, hanno focalizzato la loro attenzione sui diritti dei profughi, dimenticando che gli esodi biblici delle popolazioni non sono altro che l’esito delle politiche che ora rimpiangono.
Conseguentemente, sotto il fuoco incrociato delle piazze, dei media e delle critiche degli ex-alleati europei, del Pentagono, dei servizi e di quant’altro, i segnali che le forti promesse di mutamento della politica estera possano arenarsi prima ancora di partire, sono forti.

Tenete conto che Trump riceve ogni giorno domande di questo tenore nelle interviste: “Presidente ma lei vuole riavvicinarsi a Putin che è un assassino?!…” E Trump ha risposto in questo caso a  FOX NEWS  (caso inedito per un presidente americano dato che lgli USA sostengono da sempre la loro ‘eccezionalità’ rispetto al resto del mondo: “Putin sarà un assassino ma allora anche noi siamo assassini…” (“There are a lot of killers. We’ve got a lot of killers. What, do you think our country is so innocent?”). Sono mentalità agli antipodi ma neanche uno con il potere di Napoleone può fare oggi da solo.. e mi pare che gli stiano facendo terra bruciata intorno fino al pericolo di revocargli la presidenza tramite Impeachment ..

Tuttavia anche se Trump ha dato una risposta inedita ci è cascato ugualmente. La domanda era sbagliata ed in realtà era un’asserzione: “Putin è un assassino”, era una sorta di trabocchetto, una tecnica psicologica per far passare un certo messaggio che poi con il tempo diventa patrimonio del conosciuto e quindi non più giudicato.  Trump quindi se l’è cavata in calcio d’angolo ma il messaggio che è passato e che la FOX voleva che passasse è che Putin è un assassino. Trump ha quasi dovuto giustificarsi ed in realtà, per chi vuol cambiare le cose,  è molto poco.

Comunque la circostanza rispecchia la mentalità di cui sono pregni (spesso loro malgrado) la maggior parte degli statunitensi bombardati quotidianamente dalla russofobia hollywoodiana e quant’altro. Tuttavia la replica del Cremlino è stata a stretto giro: il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov ha detto che le parole pronunciate da Bill O’Reilly che ha condotto l’intervista per Fox News, “sono inaccettabili ed offensive” e che si attende delle scuse per aver etichettato il presidente Putin come un assassino. Naturalmente i media non ne hanno parlato come non hanno parlato di queste ‘sottigliezze’ che io vi sto raccontando… e che, dato il clima. e la menzogna galoppante, non so fin quanto mi sarà consentito ancora raccontare.

 

di Patrizio Ricci

Fonte: vietatoparlare.it

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