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Category: Iraq

2003-2018: i terribili costi dell’invasione dell’Iraq. Per non dimenticare. Angelo Stefanini

A quindici anni di distanza appaiono chiari gli effetti diretti e indiretti che la guerra in Iraq ha avuto su quell’area geo-politica e sul mondo intero. Anziché creare una democrazia liberale, la guerra ha incoraggiato le violenze dei jihadisti e infiammato il settarismo che mette gli arabi contro i curdi e gli sciiti contro i sunniti. I cristiani sono fuggiti o sono stati “ripuliti” da gran parte della regione. L’instabilità in Medio Oriente ha anche contribuito alla peggiore crisi dei rifugiati in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Come...

Quindici anni dopo la guerra, l’Iraq è un Paese ancora distrutto. Andrea Muratore

Il 20 marzo 2003 una pioggia torrenziale di missili Tomahawk segnò l’inizio dell’invasione dell’Iraq da parte della coalizione a guida statunitense e di una fase infinita di caos per il Medio Oriente. L’attacco allo “stato canaglia” di Saddam Hussein fu motivato dall’amministrazione Bush con i riferimenti alla pericolosità dell’arsenale di armi di distruzioni di massa irachene, rivelatosi esistente solamente sulla carta, nei rapporti falsificati dei servizi segreti occidentali e nelle dichiarazioni dei leader  della “crociata per la democrazia”, George W. Bush e Tony Blair. A quindici anni di distanza, lo possiamo affermare nettamente e senza...

Arrivano i T-90 russi per l’Esercito iracheno

Le Forze Armate irachene hanno ricevuto i T-90 russi; è un primo lotto di 36 carri T-90S e T-90SK, un secondo lotto di altri 37 verrà consegnato in aprile. I 73 Mbt andranno a rinforzare la linea corazzata di Baghdad assai provata negli ultimi anni; in via teorica essa avrebbe in organico 140 M1A1 Abrams americani, molti dei quali distrutti, catturati o comunque resi inutilizzabili nel corso delle battaglie contro l’Isis, e circa 120 T-72 di derivazione russa, ma con carente manutenzione. La fornitura dei T-90 russi è avvenuta nell’ambito...

Israele preme per l’indipendenza del Kurdistan iracheno. Salvo Ardizzone

Mercoledì, Benjamin Netanyahu ha annunciato il pieno sostegno di Israele a un Kurdistan iracheno indipendente; la dichiarazione è stata rilasciata in vista del referendum fissato per il 25 settembre da Masud Barzani, l’eterno presidente del Krg (la regione autonoma del Kurdistan iracheno), malgrado l’opposizione degli altri partiti curdi, del Governo centrale di Baghdad e degli Stati vicini, Iran e Turchia in testa. Netanyahu è stato attento ad aggiungere che Tel Aviv si oppone al Pkk (acerrimo nemico della Turchia e antagonista di Barzani), che considera un’organizzazione terroristica. Del resto, come...

IRAQ, tornano a casa gli sfollati di Mosul

Iraq, oltre 250mila civili sfollati tornano a Mosul. Cristina Amoroso

Oltre 250mila civili sfollati sono ritornati a Mosul dopo che le forze governative, sostenute dai combattenti delle Forze di mobilitazione popolare, hanno liberato la città settentrionale dai terroristi Daesh il mese scorso. “Il numero di civili sfollati che sono tornati a casa a Mosul ha raggiunto 253mila”, ha dichiarato il ministro iracheno della Migrazione Jassem al-Jaff, affermando che il ministero sta lavorando per facilitare il processo di ritorno dei civili sfollati nelle loro città in tutta l’Iraq. Sono 839.118 persone (139.853 famiglie) che, secondo l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (Iom) risultano ancora sfollate dopo...

Guerra in Siria

Dare la caccia all’ISIS e uccidere civili come dottrina militare. Mark Taliano

Le storie della CIA cambiano in continuazione, ma quella di “dar la caccia all’ISIS” sembra avere ancora un peso, perciò viene tuttora usata come falso pretesto per combattere i civili e distruggere i paesi. I siriani da anni non si fanno ingannare dalle bugie. Un recente articolo dal SANA [1] riporta che: “il Ministero degli esteri e degli espatriati ha esortato il Consiglio di sicurezza dell’ONU ad assumersi le proprie responsabilità, mantenere la pace e la sicurezza, fermare i presunti crimini della coalizione internazionale contro il popolo siriano e obbligare tutti gli...

IRAQ, la madre di tutte le bufale. Come nasce la disinformazione globale. Alberto Negri

“….Chi gliele aveva date? Il capo della National Geospatial Intelligence Agency, James Clapper, lo stesso che come direttore della Nsa ha portato le prove dell’interferenza degli hacker russi nelle recenti elezioni presidenziali americane”. È il novembre 2015 quando France 5, canale pubblico di informazione, invia una giornalista a intervistare Ahmad Chalabi, l’uomo politico scelto da Washington per guidare l’Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein nel 2003: Time gli dedicò allora una cover story intitolata al “George Washington iracheno”. La parabola politica di Chalabi è nota, un po’ meno chiaro...

Che muoiano gli Stati Uniti. Rivelate le ultime parole di Saddam prima della morte

“Che muoiano gli Stati Uniti”. Rivelate le ultime parole di Saddam prima della morte

Dopo il suo rovesciamento da parte degli Stati Uniti, l’ex presidente dell’Iraq, Saddam Hussein, non ha mai chiesto o implorato perdono. Lo ha detto in un’intervista esclusiva con RT Mowaffak al-Rubaie, che tra il 2004 e il 2009 è stato consigliere per la sicurezza nazionale dell’allora primo ministro iracheno, Nouri al-Maliki. Secondo Rubaie, Hussein non ha dato l’impressione di essere un uomo timorato di Dio e nemmeno come uno che volesse utilizzare la religione “a fini di propaganda o per ingannare la gente” – e i carcerieri dovettero ricordargli di...

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