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Category: Conflitti

Provocazioni su provocazioni, la situazione precipita. Maurizio Blondet

“E’ una franca provocazione volta a  vanificare l’applicazione degli accordi di Minsk, una situazine grave che dobbiamo analizzare”, ha detto il ministro degli esteri Sergei Lavrov dopo l’assassinio di Alexander Zakharchenko, 42 anni, presidente della  secessionista Repubblica Popolare di Donetsk.  E poi ha dichiarato sospesa la  partecipazione di Mosca ai colloqui detti “Normandy Four”   che vorrebbero sorvegliare l’applicazione  degli accordi di Minsk, ossia il cessate il fuoco sulla linea del Donbas  (i Quattro sono Francia  e Germania oltre a Russia e Ucraina), e che “del resto  le autorità di Kiev non hanno...

Gli USA in guerra con l’economia mondiale. Fabrizio Poggi

Sembra che gli USA debbono entrare in guerra col mondo intero e la Russia è l’unico paese in grado di distruggere gli USA quale soggetto geopolitico. Mentre entra in azione il primo stock di nuove sanzioni USA alla Russia, che include le esportazioni di prodotti a duplice destinazione, tecnologie legate alla sicurezza, componenti energetici ed elettronici, sembra che l’unico punto di sintonia tra Washington e Mosca, dopo l’incontro del 23 agosto fra il consigliere presidenziale USA John Bolton e il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolaj Patrušev sia che...

La Russia denuncia la diarchia nell’ONU e negli Stati Uniti. Thierry Meyssan

Per rendere pervasiva la propaganda e irreggimentare le masse verso la guerra, inevitabilmente i Paesi occidentali ricorrono alla censura su internet. In simile contesto, una tensione estremamente violenta divide profondamente la scena internazionale. Prendendo atto dell’accresciuto rischio di un conflitto generale, Mosca cerca interlocutori credibili all’ONU e negli Stati Uniti. Quel che accade oggi ha un solo precedente, nel 1938, e potrebbe degenerare, come degenerò allora. Il 20 agosto, in una conferenza stampa a Mosca, il ministro degli Esteri russo, Sergueï Lavrov, ha denunciato che il segretario generale dell’ONU ha...

Il piano terrificante dell’Impero per il franchising dei Caschi Bianchi in tutto il mondo. Caitlin Johnstone

Me ne stavo seduta bevendo il caffè, in questa bellissima mattina australiana, a guardare due dei miei personaggi preferiti dei media indipendenti improvvisare in un’intervista di Corbett Report alla nota giornalista investigativa indipendente, Vanessa Beeley. A circa a due terzi, sono quasi caduta dalla sedia. Al minuto 24:30 del filmato, si svolge la seguente conversazione agghiacciante sulla natura della protezione veemente, da parte dei media dell’establishment della molto pubblicizzata “Difesa Civile Siriana”, nota anche come Caschi Bianchi: Beeley: Ma penso che la cosa interessante sia, per quale motivo quest’organizzazione è protetta in misura così...

Afghanistan, una guerra alimentata dagli Usa. Salvo Ardizzone

A sedici anni dall’intervento Usa, in Afghanistan la situazione è sempre più disastrosa, con un Governo impotente, il Paese fuori controllo e sempre nuovi attori regionali risucchiati in una crisi senza fine. Oltre 16 anni di guerra, costati somme immense e sofferenze indicibili per le popolazioni, non hanno risolto minimamente la crisi né ricostruito quello Stato, al contrario. Attualmente, la debole coalizione al Governo fra Ashraf Ghani e Abdullah Abdullah si regge a stento, schiacciata fra insorgenza talebana, trafficanti e signori della guerra che controllano le province, e dai maneggi...

i genocidi commessi dagli Stati Uniti

Genocidi Washington Style – tocca al Venezuela? Peter Koenig

Ci sarà un motivo per cui nessuno osa parlare di “genocidio” quando si pensa alle atrocità commesse da Washington in tutto il mondo? – Se c’è una nazione che è colpevole di omicidio di massa, questa nazione è gli Stati Uniti d’America insieme ai suoi manipolatori sionisti. Ma sembra che nessuno ci faccia caso, o meglio che nessuno osi dirlo. È diventata una cosa normale che è ormai entrata nel cervello della gente. La nazione eccezionale può fare quello che vuole, quando vuole e dove vuole – può seminare guerre e conflitti, uccidere milioni...

repubblica democratica del congo, miniere di coltan

Congo: tra guerre e saccheggi, ecco quanto costa uno Smartphone. Cristina Amoroso

La Repubblica Democratica del Congo è uno dei Paesi più ricchi di risorse dell’Africa: giacimenti d’oro, miniere di diamanti, uranio, rame, coltan e altri materiali preziosi. Eppure gli abitanti non possono in alcun modo beneficiare delle loro ingenti ricchezze. Secondo i dati della Banca Mondiale, infatti, il paese risulta essere uno dei più poveri del continente africano: l’80% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Come è possibile per un paese come il Congo, con una popolazione stimata in circa 50 milioni di abitanti ed enormi ricchezze?...

Un attacco Sio-Wahabita contro Hezbollah e Iran?

Israele e Arabia Saudita definiscono le condizioni per la guerra con Hezbollah: un’analisi critica SouthFront ha appena pubblicato un interessante analisi video che avverte della possibilità di una guerra che coinvolga Libano, Arabia Saudita e, forse, Siria, Iran e Israele. Ciò, ovviamente, significa anche che la Russia e gli Stati Uniti sarebbero coinvolti. Per prima cosa, guardate il video [in inglese] qui: Quello che mi propongo di fare è ripercorrere le implicazioni di tale scenario. Il contesto: un fallimento totale degli anglo-sionisti su tutti i fronti Per comprendere il contesto di questi...

In Afghanistan tira solo la droga. Mario Sommossa

Nell’Afghanistan Opium Survey 2017, l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e il crimine (UNODC) ha certificato che la produzione di oppio nel Paese è cresciuta dell’87% dal 2016 al 2017. Non è cresciuta solo la quantità, arrivata a ben 9.000 tonnellate (nel 2015 era di 4.800), ma anche le superfici coltivate, passate dai 201.000 ettari a 328.000, cioè il 63 percento in più. Le province ove non si attua nessuna coltivazione di sostanze illecite erano tredici fino all’anno scorso e ne sono rimaste soltanto dieci mentre, in conseguenza, quelle ove si...

Gli Stati Uniti hanno le forze armate più potenti e capaci nella storia dell’umanità? Probabilmente no.

[…] Le forze armate statunitensi non sono mai state l’invincibile forza militare che la propaganda statunitense (inclusa Hollywood) vi hanno fatto credere che fosse. […] Diciamo solo che il più grande vantaggio che gli USA avevano su tutti gli altri durante la Seconda Guerra Mondiale era una base industriale completamente intatta che ha reso possibile produrre fantastici numeri di sistemi d’arma ed equipaggiamenti in condizioni quasi perfette. Alcuni, diciamo gentilmente, americani “patriottici”, lo hanno interpretato come segno del “vigore” e della “superiorità” dell’organizzazione economica capitalista, mentre in realtà questo era...

Kabul, da 16 anni il nulla con i miliardi intorno. Enrico Piovesana

All’Italia (seconda solo agli Stati Uniti) la missione costa 1,3 milioni di euro al giorno. Dal 7 ottobre 2001 pochi risultati. E i talebani controllano metà Paese. Sette miliardi e mezzo in sedici anni, cioè quasi mezzo miliardo l’anno, un milione e trecentomila euro al giorno. Questo – a fronte di 260 milioni per la cooperazione civile – è il costo della partecipazione dell’Italia alla campagna militare afgana, la più lunga della nostra storia, secondo il rapporto “Afghanistan, sedici anni dopo” pubblicato dall’Osservatorio Milex sulle spese militari italiane, che traccia un bilancio di questa guerra, iniziata il 7...

Erdogan ai curdi iracheni: “portare una bandiera israeliana non vi salverà”

Erdogan: il Mossad dietro il referendum per l’indipendenza del Kurdistan Il presidente turco Recepit Erdogan ha dichiarato ufficialmente che, secondo le informazioni in suo possesso, dietro il referendum per l’autonomia del Kurdistan esiste la mano occulta del servizio di intelligence israeliano (Mossad) che ha svolto un ruolo essenziale nella organizzazione di tale referendum. Criticando il fatto che i curdi iracheni abbiano celebrato il referendum per l’indipendenza alzando anche bandiere israeliane (oltre a quelle curde), il presidente Erdogan, in un discorso tenuto il 30 Settembre ha dichiarato: ”la presenza di bandiere israeliane...

Rohinga: il vero nemico da colpire è la Cina

Prima di tutto ricordiamo come mai nel Myanmar si combatte: Occorre impedire a gas e petrolio di provenire dal medio oriente (Iran?) verso la Cina bypassando lo Stretto di Malacca, scombinando i piani degli americani, che sognano un bell’embargo per Pechino. Occorre per lo stesso motivo impedire il trasporto di merci dirette verso l’Africa. Al largo delle coste della ex Birmania pare che ci sia gas e petrolio da sfruttare e questo sarebbe una bella coincidenza per i cinesi che “casualmente” hanno già posto in loco gasdotti e oleodotti. Il...

Campi di oppio in Afganisthan, una delle risorse più importanti del paese, in grado di produrre redditi inestimabii

Guerra dell’oppio in Afghanistan, un business per gli Usa. Cristina Amoroso

Afghanistan – Oltre all’intenzione di fare la guerra contro il terrorismo, secondo molti analisti americani la sfida alla produzione di droga è il motivo principale per cui Washington, che ha portato decine di alleati globali in una coalizione militare, ha invaso l’Afghanistan nel 2001. L’aumento della produzione e del contrabbando dell’oppio uccide ogni anno circa 100mila persone, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite sulle droghe e il crimine. Lo stesso ufficio aggiunge che il traffico di droga costituisce per le reti terroristiche una piattaforma per il commercio illegale, un autofinanziamento che...

Il ruolo del cyber spazio nella guerra ibrida

Cos’è la guerra ibrida e quali armi utilizza. Paolo Germani

I concetti di guerre “non convenzionali”, “asimmetriche”, “irregolari”, “ibride” o, più in generale, “guerre di nuova generazione” vengono spesso utilizzati nei dibattiti politici e accademici per descrivere la complessità e le caratteristiche dei conflitti moderni in cui entrambi gli attori, che possono essere stati ma anche non-stati, combinano nelle loro strategie di guerra metodi convenzionali con metodi che sono al di fuori della definizione tradizionale di “operazione militare”. La guerra ibrida Il termine “guerra ibrida” è apparso per la prima volta nel 2002 in una tesi di William J. Nemeth...

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