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Category: Conflitti

Chi sono gli incendiari di petroliere. Manlio Dinucci

Manlio Dinucci ci esorta a vedere le cose con distacco. Egli colloca i sabotaggi delle petroliere, di cui Washington accusa Teheran, nel quadro della politica energetica globale degli Stati Uniti. Così facendo, mostra che, contrariamente alle apparenze, Mike Pompeo non mira all’Iran, bensì all’Europa. Mentre gli Stati uniti preparano una nuova escalation in Medio Oriente, accusando l’Iran di attaccare le petroliere nel Golfo di Oman, il vice-premier Matteo Salvini incontra a Washington il segretario di Stato Mike Pompeo, uno degli artefici di tale strategia, assicurandogli che «l’Italia vuole tornare a...

Rand Corporation, Think Tank Usa: come abbattere la Russia, costringendola alla resa. Manlio Dinucci

Le conclusioni dell’ultimo rapporto confidenziale della Rand Corporation sono state pubblicate in un “Brief” in cui è descritto come deve essere condotta la nuova guerra fredda contro la Russia. Alcune raccomandazioni sono già state messe in atto, ma l’esposizione sistematica permette di capire quale sia il vero obiettivo. Costringere l’avversario a estendersi eccessivamente per sbilanciarlo e abbatterlo: non è una mossa di judo ma il piano contro la Russia elaborato dalla Rand Corporation, il più influente think tank Usa che, con uno staff di migliaia di esperti, si presenta come...

Attenzione! Stanno preparando la guerra contro l’Iran. Giulietto Chiesa

Accusano Teheran di attaccare con i droni i paesi del Golfo. In realtà sono altri. Ma già vedete, giornali e tv diffondono fake news già con tutti i dettagli. Senza verifica. E diffondono informazioni false che accusano Teheran di attaccare con i droni i paesi del Golfo. In realtà sono CIA e Mossad a realizzare gli attacchi. Ma vedrete, anzi già vedete, i nostri giornali e le nostre tv diffondere le fake news già preparate con tutti i dettagli. Senza nemmeno tentare una verifica. Guai a chi si pone domande:...

Bombardamento della Jugoslavia, 1999: come l’Italia conquistò lo «status di grande paese». Manlio Dinucci

Massimo d’Alema è entrato nella storia per aver fatto partecipare il proprio Paese, l’Italia, all’aggressione criminale della NATO alla ex Jugoslavia. Il mondo era tornato unipolare e in Occidente più nessuno si preoccupava di violare il diritto internazionale e di fare una guerra contro il parere del Consiglio di Sicurezza. Lo stesso D’Alema è oggi coinvolto nella creazione di una Grande Albania, che includa l’attuale Kosovo. Il 24 marzo 1999, la seduta del Senato riprende alle 20,35 con una comunicazione dell’on. Sergio Mattarella, allora vice-presidente del governo D’Alema (Ulivo –...

Il bagno di sangue dell’Afghanistan. Gaetano Colonna

In questi giorni, l’ONU ha tracciato l’annuale bilancio delle vittime civili in Afghanistan: con 3.804 morti e 7.189 feriti, il popolo afghano ha pagato nuovamente il più alto tributo dall’inizio di un conflitto civile che insanguina il Paese dopo l’intervento occidentale, iniziato nel dicembre dell’ormai lontano 2001. Un bilancio impressionante In totale, si stima che i caduti civili nei diciotto anni di guerra siano stati almeno 32mila ed i feriti oltre 60mila. Ai quali si aggiungono 3.458 caduti delle truppe della coalizione occidentale (tra cui dobbiamo ricordare i 53 italiani che...

Dal 1945 ad oggi 20-30 milioni gli uccisi dagli Usa. Manlio Dinucci

È un fatto, non un’analisi né un’opinione: «l’ordine internazionale libero e aperto» che gli Stati Uniti promuovono dal 1945 è costato la vita a 20-30 milioni di persone nel mondo. Nessun presidente, chiunque egli sia, è riuscito a rallentare il ritmo di questa macchina per uccidere. Nel riassunto del suo ultimo documento strategico – 2018 National Defense Strategy of the United States of America (il cui testo integrale è segretato) – il Pentagono sostiene che «dopo la Seconda guerra mondiale gli Stati uniti e i loro alleati hanno instaurato un ordine internazionale...

Provocazioni su provocazioni, la situazione precipita. Maurizio Blondet

“E’ una franca provocazione volta a  vanificare l’applicazione degli accordi di Minsk, una situazine grave che dobbiamo analizzare”, ha detto il ministro degli esteri Sergei Lavrov dopo l’assassinio di Alexander Zakharchenko, 42 anni, presidente della  secessionista Repubblica Popolare di Donetsk.  E poi ha dichiarato sospesa la  partecipazione di Mosca ai colloqui detti “Normandy Four”   che vorrebbero sorvegliare l’applicazione  degli accordi di Minsk, ossia il cessate il fuoco sulla linea del Donbas  (i Quattro sono Francia  e Germania oltre a Russia e Ucraina), e che “del resto  le autorità di Kiev non hanno...

Gli USA in guerra con l’economia mondiale. Fabrizio Poggi

Sembra che gli USA debbono entrare in guerra col mondo intero e la Russia è l’unico paese in grado di distruggere gli USA quale soggetto geopolitico. Mentre entra in azione il primo stock di nuove sanzioni USA alla Russia, che include le esportazioni di prodotti a duplice destinazione, tecnologie legate alla sicurezza, componenti energetici ed elettronici, sembra che l’unico punto di sintonia tra Washington e Mosca, dopo l’incontro del 23 agosto fra il consigliere presidenziale USA John Bolton e il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolaj Patrušev sia che...

La Russia denuncia la diarchia nell’ONU e negli Stati Uniti. Thierry Meyssan

Per rendere pervasiva la propaganda e irreggimentare le masse verso la guerra, inevitabilmente i Paesi occidentali ricorrono alla censura su internet. In simile contesto, una tensione estremamente violenta divide profondamente la scena internazionale. Prendendo atto dell’accresciuto rischio di un conflitto generale, Mosca cerca interlocutori credibili all’ONU e negli Stati Uniti. Quel che accade oggi ha un solo precedente, nel 1938, e potrebbe degenerare, come degenerò allora. Il 20 agosto, in una conferenza stampa a Mosca, il ministro degli Esteri russo, Sergueï Lavrov, ha denunciato che il segretario generale dell’ONU ha...

Il piano terrificante dell’Impero per il franchising dei Caschi Bianchi in tutto il mondo. Caitlin Johnstone

Me ne stavo seduta bevendo il caffè, in questa bellissima mattina australiana, a guardare due dei miei personaggi preferiti dei media indipendenti improvvisare in un’intervista di Corbett Report alla nota giornalista investigativa indipendente, Vanessa Beeley. A circa a due terzi, sono quasi caduta dalla sedia. Al minuto 24:30 del filmato, si svolge la seguente conversazione agghiacciante sulla natura della protezione veemente, da parte dei media dell’establishment della molto pubblicizzata “Difesa Civile Siriana”, nota anche come Caschi Bianchi: Beeley: Ma penso che la cosa interessante sia, per quale motivo quest’organizzazione è protetta in misura così...

Afghanistan, una guerra alimentata dagli Usa. Salvo Ardizzone

A sedici anni dall’intervento Usa, in Afghanistan la situazione è sempre più disastrosa, con un Governo impotente, il Paese fuori controllo e sempre nuovi attori regionali risucchiati in una crisi senza fine. Oltre 16 anni di guerra, costati somme immense e sofferenze indicibili per le popolazioni, non hanno risolto minimamente la crisi né ricostruito quello Stato, al contrario. Attualmente, la debole coalizione al Governo fra Ashraf Ghani e Abdullah Abdullah si regge a stento, schiacciata fra insorgenza talebana, trafficanti e signori della guerra che controllano le province, e dai maneggi...

i genocidi commessi dagli Stati Uniti

Genocidi Washington Style – tocca al Venezuela? Peter Koenig

Ci sarà un motivo per cui nessuno osa parlare di “genocidio” quando si pensa alle atrocità commesse da Washington in tutto il mondo? – Se c’è una nazione che è colpevole di omicidio di massa, questa nazione è gli Stati Uniti d’America insieme ai suoi manipolatori sionisti. Ma sembra che nessuno ci faccia caso, o meglio che nessuno osi dirlo. È diventata una cosa normale che è ormai entrata nel cervello della gente. La nazione eccezionale può fare quello che vuole, quando vuole e dove vuole – può seminare guerre e conflitti, uccidere milioni...

repubblica democratica del congo, miniere di coltan

Congo: tra guerre e saccheggi, ecco quanto costa uno Smartphone. Cristina Amoroso

La Repubblica Democratica del Congo è uno dei Paesi più ricchi di risorse dell’Africa: giacimenti d’oro, miniere di diamanti, uranio, rame, coltan e altri materiali preziosi. Eppure gli abitanti non possono in alcun modo beneficiare delle loro ingenti ricchezze. Secondo i dati della Banca Mondiale, infatti, il paese risulta essere uno dei più poveri del continente africano: l’80% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Come è possibile per un paese come il Congo, con una popolazione stimata in circa 50 milioni di abitanti ed enormi ricchezze?...

In Afghanistan tira solo la droga. Mario Sommossa

Nell’Afghanistan Opium Survey 2017, l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e il crimine (UNODC) ha certificato che la produzione di oppio nel Paese è cresciuta dell’87% dal 2016 al 2017. Non è cresciuta solo la quantità, arrivata a ben 9.000 tonnellate (nel 2015 era di 4.800), ma anche le superfici coltivate, passate dai 201.000 ettari a 328.000, cioè il 63 percento in più. Le province ove non si attua nessuna coltivazione di sostanze illecite erano tredici fino all’anno scorso e ne sono rimaste soltanto dieci mentre, in conseguenza, quelle ove si...

Gli Stati Uniti hanno le forze armate più potenti e capaci nella storia dell’umanità? Probabilmente no.

[…] Le forze armate statunitensi non sono mai state l’invincibile forza militare che la propaganda statunitense (inclusa Hollywood) vi hanno fatto credere che fosse. […] Diciamo solo che il più grande vantaggio che gli USA avevano su tutti gli altri durante la Seconda Guerra Mondiale era una base industriale completamente intatta che ha reso possibile produrre fantastici numeri di sistemi d’arma ed equipaggiamenti in condizioni quasi perfette. Alcuni, diciamo gentilmente, americani “patriottici”, lo hanno interpretato come segno del “vigore” e della “superiorità” dell’organizzazione economica capitalista, mentre in realtà questo era...

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