Palestina Archivi - www.altreinfo.org

Category: Palestina

Israele: la trave e la pagliuzza. Massimo Mazzucco

Dopo i bombardamenti di quelli che Israele definisce “postazioni iraniane in Siria”, l’esercito israeliano (IDF) ha cercato di spostare la battaglia a livello mediatico, pubblicando sul proprio profilo di twitter una cartina geografica della zona, nella quale ha indicato con delle frecce rosse “dove si trova l’Iran” (“where Iran is”) e “dove dovrebbe stare l’Iran” (“where Iran belongs”). Ma il popolo di Twitter non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione, ed ha prontamente replicato con un’altra cartina, che ha finito per ritorcersi contro la maldestra propaganda israeliana. Eccola: Sulla...

Israele ruba gli organi dei bambini palestinesi. Irene Pastecchi

Nella lettera che inviò al presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l’ambasciatore Riyad Mansour dichiarò che “un esame medico condotto sui corpi dei Palestinesi restituiti dopo essere stati uccisi dall’esercito occupante israeliano, ha trovato che essi mancavano di organi”, difatti “confermando ulteriormente i report del passato sulle sottrazioni di organi da parte del regime israeliano”. Anche se la comunità internazionale tende a insabbiare il commercio di organi che il governo israeliano fa con i corpi dei palestinesi uccisi durante gli scontri nei Territori occupati, sono tanti i report...

Perché giornali e televisioni non parlano di Razan? Perché nessuno denuncia apertamente l’olocausto dei palestinesi? Elena Dorian

Questa è la foto di Razan, infermiera palestinese di 21 anni, poco prima di essere uccisa. E’ la prima a destra, ha le mani alzate ed indossa un camice bianco. Razan è stata uccisa a sangue freddo, con un colpo al petto sparato con un fucile di alta precisione, da debita distanza, naturalmente. Questo è il modo in cui uccide l’eroico esercito di Tsahal. In questi ultimi mesi i valorosi soldati dello Stato Ebraico hanno ucciso 118 palestinesi, tra cui due invalidi in carrozzina e molti bambini. Hanno ferito altri...

Perche’ il mondo non si ferma per Razan, infermiera di 21 anni assassinata oggi dal regime di Israele? Paola di Lullo

Gaza, decimo venerdì della Great Return March, “Da Gaza ad Haifa, un solo sangue un solo destino”. 100 i feriti finora, di cui 40 con proiettili veri, ed una martire, Razan Ashraf al-Najjar, 21 anni, uccisa quando i cecchini israeliani hanno sparato contro una postazione di medici e paramedici al lavoro a Khan Younis. Uccisa a sangue freddo con un colpo al petto. Non era mancata mai, Razan, aveva offerto il suo aiuto ogni venerdì, i suoi sorrisi…le mani sporche di sangue dei feriti che soccorreva. L’abbiamo vista inalare il...

Israele: tra apartheid, crimini di stato e razzismo. Sono fuori dalla civiltà anche i loro giornalisti onnipresenti. Elena Dorian

Oggi hanno inaugurato l’ambasciata americana a Gerusalemme. Sono morti 52 manifestanti palestinesi, mentre oltre 2.400 sono i feriti. Feriti alla testa, feriti che moriranno nei prossimi giorni e feriti che rimarranno in sedia a rotelle. In perfetto stile israeliano, le donne e i bambini non vengono risparmiati dalle pallottole. Questo è il glorioso esercito di Tsahal, l’esercito israeliano in cui confluì la Brigata Ebraica. http://www.ansa.it/ I telegiornali riferiscono la notizia in modo ambiguo: “Scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano”. Bisognerebbe anche specificare che in seguito a questi scontri i...

Israele: il “Tiro al Piccione Palestinese” continua, ma la stampa occidentale non vede, non parla e non sente. Alba Giusi

In Palestina, durante il quarto venerdì di manifestazione per il ritorno, sono stati uccisi 4 palestinesi, mentre 445 sono i feriti. Questa è la foto con cui dà la notizia l’ANSA. Come potete notare, i palestinesi sono molto ma molto pericolosi. E quindi questo giustifica il tiro al piccione messo in atto dai coraggiosi soldati israeliani, con proiettili dum-dum, vale a dire proiettili che si espandono quando colpiscono il bersaglio e amplificano le ferite. Inutile dire che si tratta di proiettili vietati da tutte le convenzioni internazionali. Ecco un breve...

Il massacro firmato IDF (Forze di Difesa Israeliane). Gideon Levy

Il conto dei morti è scorso selvaggiamente. Uno ogni 30 minuti. Ancora. Un altro. Ancora uno. Israele era occupata a prepararsi per la notte del Seder. Le tv hanno continuato a trasmettere le loro assurdità. Non è difficile immaginare cosa sarebbe successo se un colono fosse stato accoltellato – trasmissioni sul posto, speciali immediati. A Gaza però sono state le Forze di Difesa Israeliane a massacrare senza pietà, ad un ritmo mostruoso, mentre Israele celebrava la Pasqua ebraica. L’unica eventuale preoccupazione era che i soldati non potevano celebrare il Seder...

Scontri a Gaza: i criminali genocidi e i quaquaraquà dell’Europa. Elena Dorian

Si conclude con 15 palestinesi morti, tra cui anche alcuni adolescenti, e oltre milleduecento feriti, molti dei quali rimarranno in carrozzina, il primo giorno di manifestazioni organizzate dai palestinesi sul confine tra Israele e il ghetto di Gaza. Tutti armati di pietre e fionde. Tutti uccisi come animali dai cecchini israeliani, appostati oltre il confine, armati di fucili ad alta precisione. Gli europei non vedono, non sentono, non parlano. Ci sarà qualcuno che avrà il coraggio di portare gli israeliani davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aia? No, gli israeliani possono...

Ibrahim Abou Thuraya, simbolo della resistenza palestinese, ucciso da un cecchino

Gli israeliani sparano anche agli invalidi. Per uccidere. Maurizio Blondet

Questa è una notizia riportata da molti media internazionali, ma non dai giornali, telegiornali e radio del “nostro regime”, chissà perché. Guardate i video e le foto, ma soprattutto guardate l’ultimo video. Diteci se tra il più brutale dei regimi razzisti ed Israele vi è qualche differenza. Diteci se questi soldati sono diversi dai peggiori criminali di guerra che gli stessi israeliani ci chiedono continuamente di ricordare. La storia raccontata si riferisce ad un giovane palestinese, invalido e in carrozzina, ucciso da un cecchino israeliano. Perché? Semplicemente perché allo stato...

Bambini palestinesi

I soldati israeliani non sviluppano sensi di colpa, ansia o depressione quando uccidono i bambini palestinesi. Elena Dorian

Ci soffermiamo su quanto affermato dal giornalista e scrittore inglese Jonathan Cook in un post apparso sul suo sito internet. http://www.jonathan-cook.net/2017-07-11/israels-ever-more-sadistic-reprisals-against-palestinians-help-bolster-its-victim-image/ Un sondaggio statunitense ha rivelato che i piloti responsabili della guida remota dei droni, molto presto sviluppano sintomi da stress post-traumatico per aver inflitto così tanta morte e distruzione. L’esercito israeliano ha poi ripetuto lo studio sui piloti che avevano guidato dei droni su Gaza durante l’attacco del 2014 – atto estremo di punizione collettiva, durante il quale circa 500 bambini palestinesi sono stati uccisi nei bombardamenti durati quasi...

I crimini di Israele: Saba Abu Ubeid, 23 anni, morto per una pallottola al cuore di un cecchino israeliano

Una pallottola al cuore, sparata da un cecchino israeliano. È finita così, ieri, la breve vita di Saba Abu Ubeid, 23 anni, residente del distretto di Salfit. Saba stava manifestando nel villaggio di Nabi Saleh, Ramallah, in sostegno dei circa 1600 prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame, ormai d 26 giorni, nelle carceri israeliane. Trasportato all’ospedale governativo di Salfit, è morto poco dopo l’arrivo. Un portavoce dell’esercito israeliano ha dichiarato che “decine di palestinesi stavano lanciando sassi a Nabi Saleh”. In risposta alla “minaccia immediata” e per “preservare la...

vittorio arrigoni

In memoria di Vittorio Arrigoni. Restiamo umani

Vik Utopia ci ha lasciato sei anni fa. Ma abbiamo ancora bisogno di raccoglimento e di riflessione, di proseguire quel lungo, interminabile minuto di silenzio, rotto, o interrotto, da parole di verità, di condivisione e di commozione, iniziato il 15 aprile 2011. Ibrahim Nasrallah, tra i più noti poeti palestinesi, è uno dei primi ad aver sentito questa esigenza. Ha scritto per Vittorio, Hanno ucciso tutti, una poesia scandita tre volte dalle parole Per te sia buono il mattino. Vittorio aveva compiuto un atto autentico di “eresia”, separandosi da questo...

Ministro israeliano: droni e robot contro i palestinesi

Ministro israeliano: useremo “robot killer” per eliminare i Palestinesi

Durante il weekend i media hanno riportato che il ministro israeliano senza portafoglio, Ayoub Kara, ha rivelato che l’esercito israeliano è pronto ad usare dei robot per eliminare “i leader del terrore” di Hamas ed Hezbollah. Kara ha fatto questa affermazione durante un evento culturale tenuto a Beer Sheva. “Dopo quanto è successo in Libano e a Gaza – ha detto all’assemblea – non voglio che i soldati delle forze di difesa israeliane vi entrino mai più”. Kara ha puntualizzato che nessuno avrebbe mai immaginato lo sviluppo e l’utilizzo a...

Hebron, una tappa del genocidio del popolo palestinese

La vergogna dell’occupazione di Al Khalil (Hebron) e il coraggio di definire democratico un paese come Israele

Nella città di  Al-Khalīl, Hebron in ebraico, meno di 1000 coloni ebrei tengono in scacco più di 160.000 Palestinesi. Accade l’incredibile se a gestire la situazione sono dei soldati cui è dato il compito di “bruciare la coscienza dei Palestinesi” e sono, a loro volta, sotto scacco dei coloni. Non li ha mandati laggiù il governo di Israele. Ci sono arrivati per il Convegno (v.nota in calce) indetto dal rabbino Moshe Levinger, si sono installati in un albergo e non sono più andati via. Altri sono arrivati occupando via via gran...

Marco_Maisano_iene

Le Iene a Hebron: tutto è terribilmente falso, eppure sembra vero! Patrizia Cecconi

C’è una realtà tra le tante, in Palestina, che può a buon titolo essere definita il quadro esemplare e inequivocabile dell’illegalità israeliana, dell’apartheid verso i palestinesi – per di più in casa loro – della prepotenza, dell’arroganza e della violenza quotidiana esercitata su 200.000 cittadini autoctoni da parte di 700 coloni protetti e sostenuti da circa 2.000 militari ben armati. Questo posto si chiama Al Khalil, meglio conosciuto in occidente col nome di Hebron. Chiunque ne conosca la storia – ma purtroppo sono pochi – e chiunque conoscendone la storia...

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