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Dove sono finiti i miliardi di dollari degli aiuti all’Africa? Ilaria Bifarini

Ingenti prestiti da parte delle organizzazioni finanziari internazionali, consistenti sgravi del debito statale, fondi raccolti da iniziative private, che hanno mobilitato tutti, dai singoli cittadini occidentali attraverso forme organizzate di beneficenza alle star dello spettacolo, che si sono spese per i diritti dei più deboli attraverso concerti ed esibizioni. Fiumi di miliardi di dollari che non sembrano aver intaccato per nulla il problema del sottosviluppo e della povertà endemica del Terzo Mondo. Anzi. E’ stato riscontrato che, dalla metà degli anni Novanta, circa 60 paesi in via di sviluppo siano...

Soros finanzia l’emigrazione africana, ma non il controllo delle nascite. Chissà perché. Alba Giusi

Nel 1930 in Africa c’erano 150 milioni di abitanti. Oggi ci sono 1.300 milioni. Stando così le cose, nel 2050 gli africani saranno 2.500 milioni. Accogliere in Italia 10 milioni di africani non risolverà nessuno dei problemi dell’Africa. In compenso creerà molti problemi qui da noi, anche perché, non avendo alcun lavoro da offrire, saranno tutti a carico del Sistema Sanitario Nazionale e del welfare pubblico. Per farsi un’idea di come andranno le cose, basta vedere chi abita oggi nelle case popolari. Gli italiani, piano piano, stanno scomparendo. Il magnate...

Il franco coloniale CFA impedisce a 14 paesi africani di crescere e svilupparsi. Alberto Rovis

Un ringraziamento a Luigi Di Maio che ha avuto il coraggio di denunciare la Francia per le politiche neo-coloniali che conduce in Africa. E’ il primo politico italiano che si occupa di questo problema. Il Franco coloniale CFA impedisce a 14 paesi africani di crescere e svilupparsi. Macron risponde che quei paesi africani sono liberi di uscire, ma nessuno ne ha fatto richiesta. Questo è vero, quanto è vero che tutti quelli che hanno provato a spezzare le catene sono stati ammazzati o messi in galera. Macron è il solito...

Il «grande gioco» delle basi in Africa. Manlio Dinucci

Creata nel 2017 a seguito di uno studio israeliano, l’AfriCom (Comando degli Stati Uniti per l’Africa) non è mai riuscito a stabilire sul continente il proprio quartier generale. Dalla Germania, questa struttura organizza – con il concorso della Francia nella regione del Sahel – operazioni antiterroriste. In cambio, le società transnazionali USA e francesi si assicurano un accesso privilegiato alle materie prime africane. I militari italiani in missione a Gibuti hanno donato alcune macchine da cucire all’organizzazione umanitaria che assiste i rifugiati in questo piccolo paese del Corno d’Africa, situato...

Gli sbarchi sono colpa della Francia e adesso 7 milioni di migranti spaventano l’Europa. Alberto Negri

L’Unione europea e la Nato dovrebbero prima di tutto tentare di stabilizzare la Libia e l’Africa subsahariana (cosa che in parte fanno francesi e americani con le missioni militari in Mali e Niger) ma per ora nessuno ha intenzione di farci questo favore: mentre in Siria sono presenti ufficialmente tutti gli eserciti del mondo, la Libia viene lasciata alla sua deriva che si infrange con il suo carico tragico di migranti sulle nostre sponde. Nello scontro Italia-Francia a Macron e Salvini mancano le puntate precedenti e forse anche un pezzo...

L’Africa sarà l’officina del mondo. Grazie ai cinesi

L’Università di Harvard ha pubblicato un libro intitolato “La fabbrica mondiale del futuro. Come gli investimenti cinesi stanno cambiando l’Africa”. Cioè i cinesi, dopo aver trasformato il proprio Paese negli ultimi 20 anni nella fabbrica del mondo, stanno trasferendo con successo l’esperienza da loro accumulata all’intero continente africano. Stanno cambiando il volto del mondo attuale. E in modo del tutto inaspettato. Dovremmo cominciare a pensare a come apparirà il mondo tra mezzo secolo tenendo in considerazione la conquista cinese dell’Africa. Partiamo dai fatti. Secondo una ricerca pubblicata sul sito del Consiglio russo...

La schiavitù dell'africa francofona, tra oboli e franco CFA

14 paesi africani costretti a pagare tassa coloniale francese. Mawuna Remarque Koutonin

Quando Sékou Touré della Guinea decise nel 1958 di uscire dall’impero coloniale francese, e optò per l’indipendenza del paese, l’elite coloniale francese a Parigi andò su tutte le furie e, con uno storico gesto, l’amministrazione francese della Guinea distrusse qualsiasi cosa che nel paese rappresentasse quelli che definivano i vantaggi della colonizzazione francese. Tremila francesi lasciarono il paese, prendendo tutte le proprietà e distruggendo qualsiasi cosa che non si muovesse: scuole, ambulatori, immobili dell’amministrazione pubblica furono distrutti; macchine, libri, strumenti degli istituti di ricerca, trattori furono sabotati; i cavalli e...

Kemi Seba, incarcerato per aver bruciato un biglietto di Franco CFA

Due cose sul Franco CFA, sull’Euro e l’Africa. Giuseppe Masala

Il colonialismo è ancora un fenomeno reale e pervasivo che tarpa le ali di qualsiasi opportunità per i paesi africani. Il caso del Franco CFA, un mezzo per depredare immense risorse. L’arresto in Senegal del militante panafricano Kemi Seba (nella foto), di nazionalità francese, reo di aver bruciato, durante una manifestazione, alcune banconote di franchi CFA, ha riaperto il dibattito su questa moneta considerata da molti lo strumento principale con il quale la Francia (ma ora tutti i paesi della zona euro) esercitano il neo colonialismo nell’Africa francofona. Il Franco CFA nasce nel...

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