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Category: Migrazioni

L’imperialismo dei diritti umani ha bisogni di mostri inumani (come Salvini). Comidad

Il predecessore di Matteo Salvini al Ministero degli Interni, Marco Minniti ha dichiarato che sarebbe stato in grado di risolvere il caso Sea Watch in cinque minuti. Lo stesso Minniti non ha però chiarito bene il “come” l’avrebbe risolto. Per farsene un’idea occorre andare a quanto accaduto quasi due anni fa, nel novembre del 2017, quando la stessa Sea Watch ebbe una sorta di scontro con la Guardia Costiera libica, il cui risultato fu la perdita in mare di circa quaranta migranti. In quell’occasione il solito Roberto Saviano accusò in...

Il caso Sea Watch delinea i “nemici” dell’Italia. Gianandrea Gaiani  

“Autorità estere che non solo mettono in discussione la legittimità dell’ordinamento italiano, ma che fanno pressione per una sua applicazione secondo il proprio tornaconto nazionale. A questo punto è chiaro che ad essere in gioco sono alcuni valori non negoziabili delle democrazie liberali, quali la sovranità nazionale, la primazia del diritto e i principi di legalità, cui tutti gli europei si ispirano. Se una nave battente bandiera straniera deliberatamente non rispetta l’ordinamento italiano usando la forza e allo stesso tempo il nostro diritto di far rispettare la legge viene apertamente...

Milioni di Euro per sradicare i popoli dai loro Paesi. Franco Nerozzi

Milioni di Euro per sradicare i popoli dai loro Paesi. Coccolata dai soliti servi del sistema entra in scena una “Capitana” da lurido centro sociale: una nuova, scontata marionetta del potere apolide. Agli antipodi, medici e infermieri che pagano di tasca propria le spese delle missioni, che hanno lo scopo di aiutare la gente a vivere sulla propria terra. Qualche decina di migliaia di euro raccolti faticosamente per acquistare farmaci destinati a uomini e donne che non hanno la possibilità di comprare nemmeno un’aspirina. Qui non ci sono due modi...

Viaggi della speranza: il grande inganno dei migranti che attraversano il Mediterraneo coi gommoni. Elena Dorian

Questo è uno dei tipici gommoni che vengono soccorsi a 60 miglie nautiche dalla costa libica. Di solito portano almeno un centinaio di migranti. Ora, sembra incredibile che gommoni di questo tipo, con motori sottodimensionati, siano in grado di portare un carico del genere per 111 km. Si tratta di almeno dieci ore di navigazione. Basterebbe un’onda leggermente più alta o un movimento sbagliato di qualche migrante per ribaltare il tutto. Pura fantasia, ad uso di giornaloni immigrazionisti e TV. Tanto più che la maggior parte dei migranti non sa...

Un mondo di migranti: la ricetta che piace alle organizzazioni internazionali. Ilaria Bifarini

“La migrazione può essere utile per tutti nella costruzione di società più inclusive e sostenibili. Globalmente, il numero di migranti internazionali ha raggiunto circa 258 milioni nel 2017, rispetto ai 173 milioni del 2000. La migrazione contribuisce alla crescita e allo sviluppo economico inclusivo e sostenibile sia nei paesi di origine che di destinazione. Nel 2017, i flussi di rimesse verso Paesi a basso e medio reddito hanno raggiunto $ 466 miliardi, oltre tre volte l’importo di APS (Aiuti pubblici allo sviluppo) ricevuto nello stesso anno. Le rimesse costituiscono una...

I migranti adesso non scappano più dalle guerre, ma dai “campi di concentramento libici” e dalla «sedicente» Guardia Costiera Libica. Elena Dorian

Arrivano di nuovo i migranti. Adesso però non scappano più dalle guerre e dalla povertà. E nemmeno dai cambiamenti climatici. Adesso scappano dai “Campi di concentramento libici”. “Stiamo facendo rotta verso nord per evitare il maltempo, ci dirigiamo verso l’Italia dove chiederemo il porto sicuro per sbarcare queste persone scappate dai campi di concentramento libici“. Lo dice all’ANSA Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving Human da bordo della nave Mare Ionio al termine del salvataggio di 50 migranti, tra cui 12 minori, al largo della Libia. Fonte: http://www.ansa.it/sicilia/notizie/ La ONG cerca...

ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali. Ilaria Bifarini

Conosciuto come l’eminenza grigia della politica francese dai tempi di Mitterand e noto per il suo ultraeuropeismo, Jacques Attali è l’uomo che ha scoperto Macron, presentandolo al presidente Hollande del quale è diventato consigliere. A lui viene attribuita la paternità di una frase molto esplicativa sul sentimento elitarista : “Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?”. Meno nota è invece un’altra affermazione dell’illustre economista, professore, finanziere e a lungo consigliere di fiducia dell’Eliseo: “La forma di egoismo più intelligente è l’altruismo”. La filantropia, questo vezzo...

“Sea Watch” e il teatro dell’assurdo. Riprendere i flussi migratori verso l’Italia, l’obiettivo dei globalisti. Luciano Lago

Spettacolo sciacallesco ed assieme farsesco quello che si è palesato attorno alla nave della ONG Sea Watch, ancorata al largo di Siracusa, dagli esponenti delle forze politiche globaliste assortite che cercano di fermare il nuovo corso sovranista ed anti-migratorio del governo giallo/verde. Un drappello di tre deputati, un radicale, un estremista di sinistra e una di Forza Italia, tutti assieme appassionatamente per richiedere l’attracco della nave e lo sbarco dei “poveri profughi”. Un gesto simbolico ed importante per autorizzare la nave della nota ONG nel continuare il suo traghettamento collegato...

“Accogliamoli tutti” – Fino al sangue (nostro). Maurizio Blondet

Copio e incollo: I tigì e la sinistra ci raccontano di mare in tempesta, di un freddo cane e di bambini a bordo… Come no, guardate voi!!! Io vedo uomini a torso nudo, mare calmo, cuffie e telefonini… Non cambio idea: in Italia si arriva rispettando le regole, altrimenti STOP.#SeaWatch3 pic.twitter.com/vvr9N8Lugq — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 27 gennaio 2019 Immagini esclusive, ecco donne e bambini della Sea-watch 3. Alcuni di loro nonostante la tenera età sono alti 190 cm; un povero migrante per proteggersi dall’ipotermia si è denudato e si sbraccia...

Patto ONU per la migrazione: “un pericolo per il mondo intero”

Questo cosiddetto “Patto globale per una migrazione sicura, regolare e ordinata” dovrebbe essere firmato il 10 e l’11 dicembre in Marocco dagli stati membri delle Nazioni Unite (UN). In sostanza questo patto, indipendentemente dal loro stato legale, mette i migranti di ogni tipo sullo stesso livello dei veri profughi, che invece godono di uno status di tutela. Ciò causerebbe che in futuro, conformemente a queste nuove disposizioni, gli stati violerebbero i “diritti umani” estradando emigranti clandestini o punendo illegali passaggi di frontiera. Ogniqualvolta qualcuno si trovasse in una situazione “difficile”,...

E ora le Nazioni Unite vogliono rifilarci un patto per ulteriore immigrazione

A dicembre si terrà a Marrakech la conferenza per adottare il Patto Globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare. Le Nazioni Unite hanno chiesto di fare di tutto per proseguire i loro piani di multi cultura a tutti i costi. Il 14 luglio 2018 hanno concordato la carta per le regole della migrazione globale e questa verrà firmata in Marocco l’ 11 dicembre 2018. Nel testo la migrazione viene rappresentata come opportunità e destino. I firmatari si obbligano a promuovere l’abbattimento delle barriere, a eliminare gli intolleranti e chi...

Immigrazione: com’è vista nei Paesi di partenza? Reazioni sorprendenti dalla Nigeria. Simone De Rosa

Il fenomeno immigrazione, ormai lo sappiamo bene, crea sempre un aspro dibattito, dando vita alle più disparate tesi e reazioni. Ben conosciamo le reazioni e il clima che si crea nei Paesi di destinazione come il nostro, ma poco o nulla si dice su quali siano le opinioni in merito nei Paesi di partenza. Prendendo, ad esempio, uno dei luoghi maggiori di emigrazione del continente africano, la Nigeria, si potrebbe rimanere sorpresi a leggere cosa pensa chi nel Paese ci rimane.  Stupiscono infatti le reazioni degli utenti che, sulla pagina Facebook di “Gossip Mill Nigeria”,...

Massimo Cacciari soffre quando i migranti muoiono in mare

Cacciari: “Sto male ogni volta che muore un migrante in mare, e chi non sta male è un pezzo di merda”. Alba Giusi

Durante un collegamento con “In Onda” trasmissione condotta su La7 da David Parenzo e Luca Telese, Massimo Cacciari dice di star male ogni volta che muore un migrante in mare, dice di arrossire, di star male proprio dentro (dal minuto 10:45). E dichiara commosso e commovente, parlando della nave Diciotti: “Mi vergogno di questo Paese, di questa Europa. E chi non si indigna della situazione in cui ci troviamo secondo me è un pezzo di merda”. Anch’io mi vergogno di questo. Ma non solo di questo, come invece fa lui....

Perché la Libia non è un porto sicuro? Migranti a scuola di recitazione. Giorgio Lunardi

I porti libici non sono sicuri. Lo dice l’Unione Europea, lo dicono le ONG di Soros, i fautori dell’immigrazione selvaggia, le Associazioni Africane, le Associazioni Umanitarie, Medici senza Frontiere, Amnesty International. Insomma, lo dicono tutti. E non appena un barcone in partenza dalla Libia viene intercettato dalla Guardia Costiera italiana, l’Unione Europea, per bocca di qualche burocrate milionario, avverte con toni minacciosi: Attenzione! Non potete riportare i migranti in Libia perché non è un “porto sicuro”, ve li dovete tenere tutti in Italia. Altrimenti violate la Convenzione Europea per la...

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