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Category: Migrazioni

ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali. Ilaria Bifarini

Conosciuto come l’eminenza grigia della politica francese dai tempi di Mitterand e noto per il suo ultraeuropeismo, Jacques Attali è l’uomo che ha scoperto Macron, presentandolo al presidente Hollande del quale è diventato consigliere. A lui viene attribuita la paternità di una frase molto esplicativa sul sentimento elitarista : “Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?”. Meno nota è invece un’altra affermazione dell’illustre economista, professore, finanziere e a lungo consigliere di fiducia dell’Eliseo: “La forma di egoismo più intelligente è l’altruismo”. La filantropia, questo vezzo...

“Sea Watch” e il teatro dell’assurdo. Riprendere i flussi migratori verso l’Italia, l’obiettivo dei globalisti. Luciano Lago

Spettacolo sciacallesco ed assieme farsesco quello che si è palesato attorno alla nave della ONG Sea Watch, ancorata al largo di Siracusa, dagli esponenti delle forze politiche globaliste assortite che cercano di fermare il nuovo corso sovranista ed anti-migratorio del governo giallo/verde. Un drappello di tre deputati, un radicale, un estremista di sinistra e una di Forza Italia, tutti assieme appassionatamente per richiedere l’attracco della nave e lo sbarco dei “poveri profughi”. Un gesto simbolico ed importante per autorizzare la nave della nota ONG nel continuare il suo traghettamento collegato...

“Accogliamoli tutti” – Fino al sangue (nostro). Maurizio Blondet

Copio e incollo: I tigì e la sinistra ci raccontano di mare in tempesta, di un freddo cane e di bambini a bordo… Come no, guardate voi!!! Io vedo uomini a torso nudo, mare calmo, cuffie e telefonini… Non cambio idea: in Italia si arriva rispettando le regole, altrimenti STOP.#SeaWatch3 pic.twitter.com/vvr9N8Lugq — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 27 gennaio 2019 Immagini esclusive, ecco donne e bambini della Sea-watch 3. Alcuni di loro nonostante la tenera età sono alti 190 cm; un povero migrante per proteggersi dall’ipotermia si è denudato e si sbraccia...

Patto ONU per la migrazione: “un pericolo per il mondo intero”

Questo cosiddetto “Patto globale per una migrazione sicura, regolare e ordinata” dovrebbe essere firmato il 10 e l’11 dicembre in Marocco dagli stati membri delle Nazioni Unite (UN). In sostanza questo patto, indipendentemente dal loro stato legale, mette i migranti di ogni tipo sullo stesso livello dei veri profughi, che invece godono di uno status di tutela. Ciò causerebbe che in futuro, conformemente a queste nuove disposizioni, gli stati violerebbero i “diritti umani” estradando emigranti clandestini o punendo illegali passaggi di frontiera. Ogniqualvolta qualcuno si trovasse in una situazione “difficile”,...

E ora le Nazioni Unite vogliono rifilarci un patto per ulteriore immigrazione

A dicembre si terrà a Marrakech la conferenza per adottare il Patto Globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare. Le Nazioni Unite hanno chiesto di fare di tutto per proseguire i loro piani di multi cultura a tutti i costi. Il 14 luglio 2018 hanno concordato la carta per le regole della migrazione globale e questa verrà firmata in Marocco l’ 11 dicembre 2018. Nel testo la migrazione viene rappresentata come opportunità e destino. I firmatari si obbligano a promuovere l’abbattimento delle barriere, a eliminare gli intolleranti e chi...

Immigrazione: com’è vista nei Paesi di partenza? Reazioni sorprendenti dalla Nigeria. Simone De Rosa

Il fenomeno immigrazione, ormai lo sappiamo bene, crea sempre un aspro dibattito, dando vita alle più disparate tesi e reazioni. Ben conosciamo le reazioni e il clima che si crea nei Paesi di destinazione come il nostro, ma poco o nulla si dice su quali siano le opinioni in merito nei Paesi di partenza. Prendendo, ad esempio, uno dei luoghi maggiori di emigrazione del continente africano, la Nigeria, si potrebbe rimanere sorpresi a leggere cosa pensa chi nel Paese ci rimane.  Stupiscono infatti le reazioni degli utenti che, sulla pagina Facebook di “Gossip Mill Nigeria”,...

Massimo Cacciari soffre quando i migranti muoiono in mare

Cacciari: “Sto male ogni volta che muore un migrante in mare, e chi non sta male è un pezzo di merda”. Alba Giusi

Durante un collegamento con “In Onda” trasmissione condotta su La7 da David Parenzo e Luca Telese, Massimo Cacciari dice di star male ogni volta che muore un migrante in mare, dice di arrossire, di star male proprio dentro (dal minuto 10:45). E dichiara commosso e commovente, parlando della nave Diciotti: “Mi vergogno di questo Paese, di questa Europa. E chi non si indigna della situazione in cui ci troviamo secondo me è un pezzo di merda”. Anch’io mi vergogno di questo. Ma non solo di questo, come invece fa lui....

Perché la Libia non è un porto sicuro? Migranti a scuola di recitazione. Giorgio Lunardi

I porti libici non sono sicuri. Lo dice l’Unione Europea, lo dicono le ONG di Soros, i fautori dell’immigrazione selvaggia, le Associazioni Africane, le Associazioni Umanitarie, Medici senza Frontiere, Amnesty International. Insomma, lo dicono tutti. E non appena un barcone in partenza dalla Libia viene intercettato dalla Guardia Costiera italiana, l’Unione Europea, per bocca di qualche burocrate milionario, avverte con toni minacciosi: Attenzione! Non potete riportare i migranti in Libia perché non è un “porto sicuro”, ve li dovete tenere tutti in Italia. Altrimenti violate la Convenzione Europea per la...

L’ONU aveva già in programma di sostituire gli europei con 159 milioni di migranti 18 anni fa. Abdelhamid Kaddour

In un rapporto del 2000, le Nazioni Unite  dichiarano che 159 milioni di migranti dovrebbero venire in Europa per sostituire gli europei in età avanzata. Il rapporto delle Nazioni Unite di 18 anni fa, sostiene quindi che 159 milioni di migranti dovrebbero venire in Europa entro il 2025. I punti salienti del rapporto delle Nazioni Unite sono stati pubblicati in un post su Twitter francese, che ha ricevuto molta attenzione, poiché getta una luce diversa sulla “crisi” dei rifugiati. En classant sa documentation , on a parfois des surprises: tel...

No Way: il modello (vincente) australiano contro l’immigrazione illegale

L’Europa cerca disperatamente soluzioni e risposte alla crisi determinata dai flussi di migranti illegali e dalla svolta dell’Italia, non più disposta col governo Conte a continuare a essere con la Grecia il ricettacolo di tutta l’immigrazione clandestina diretta nella Ue. Eppure un modello di riferimento e di provato successo esiste e andrebbe imitato dall’Italia e dall’Europa: quello australiano che non ha sempre valutato l’immigrazione clandestina come un fenomeno di criminalità da combattere. Il tema è stato trattato nel libro “Immigrazione, la grande farsa umanitaria” (Aracne 2017) scritto da Giuseppe Valditara, Giancarlo Blangiardo e...

Sui migranti, un successo internazionale e morale. Maurizio Blondet

Poiché nessun giornale o tv italiano ve  lo dice, diciamolo: sui migranti, il governo italiano ha riscosso un grande successo internazionale. Un successo politico e morale, perché ha costretto tutti i governi che ci hanno accusato di disumanità e violazioni del codice dei salvataggi  perché “l’Italia chiude i suoi porti”, a dichiarare che chiudono i loro. Esemplare  il caso della Lifeline, la nave di soccorso che (a trasponder spento) ha raccolto 230 e passa africani dalla Libia, il triplo in  più della sua possibilità di soccorso.  Prima chiede di sbarcare...

Salvini sorvola sul legame tra finanziarizzazione e migrazione. Comidad

Matteo Salvini ha risolto fortunosamente la sua prima sortita sul tema della migrazione. Se la nave ONG “Aquarius” fosse rimasta in mezzo al mare, Salvini, volente o nolente, avrebbe dovuto far raccogliere i migranti a causa delle norme internazionali che impongono il soccorso in mare. C’è stata però la circostanza favorevole di un nuovo governo spagnolo bisognoso di far punti per risalire nella graduatoria del politicamente corretto dopo il disastro di immagine dei pestaggi polizieschi in Catalogna. Un’altra circostanza fortunosa è consistita nel fatto che a condurre la polemica anti-italiana...

Braccio di ferro nel Mediterraneo: le ONG sfidano Salvini. Luciano Lago

L’ultima sfida è quella di una ONG tedesca battente bandiera olandese. Si preannuncia un nuovo scontro tra il ministro Salvini e una Ong nel Mediterraneo. La nave della tedesca Lifeline risulta che ha soccorso 224 migranti in vicinanza delle coste della Libia, a circa 18 miglia marine. Il comportamneto della nave appare sospetto visto che hanno spento il trasponder e non hanno contattato la Guardia costiera libica. La nave che batte bandiera olandese, non risulta però iscritta al registro navale olandese, quindi a tutti gli effetti una nave pirata. Il...

Quando le ONG “di soccorso” uccidono di più, bisogna impedirglielo per legge. Maurizio Blondet

In una sua recente ed accurata inchiesta, Francesca Totolo ha fornito la dimostrazione che le  navi delle ONG (specie le più capienti), lungi dal “salvare vite,  ne promuovono  la morte. L’articolo è da leggere. Le ONG “salvano vite”? No: sono la causa delle tragedie in mare- di Francesca Totolo Ne riporto i passi cruciali: …. Già dal grafico pubblicato da Missing Migrants  [un’organizzazione in cui è coinvolta la Open Society di Soros, nd] , si può facilmente constatare che il numero delle morti è drasticamente calato in seguito all’approvazione dell’accordo Italia-Libia e alla radicale diminuzione del numero...

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