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Category: Informazione

Le notizie che “sfuggono” ai media: “Accoglienza migranti, 640anni di carcere al clan Arena. Gestiva Cara calabrese”. Antonio Amorosi

Flussi migratori e criminalità organizzata. Ecco come i clan “mangiano” dalla gestione migranti. Il caso esemplare dell’hub Sant’Anna di Crotone. Diamo da mangiare ai poveri migranti!  Si sono sprecati per mesi i servizi giornalisti e tv sul Cara calabrese considerato il più grande centro d’accoglienza per migranti d’Europa, l’hub Sant’Anna di Crotone. Oggi, dalle cronache nazionali, è sparita ogni traccia.  Una sentenza di queste ore del Tribunale Ordinario di Catanzaro, Sezione Gip/Gup, racconta come il centro procurasse grandi introiti al clan di ‘ndrangheta Arena. Il giudice di Catanzaro Carmela Tedesco...

L’industria delle menzogne: il massacro di Timisoara, una delle più grandi bufale della storia. Enrica Perucchietti

Il massacro di Timisoara, una delle più grandi bufale della storia, nacque e si diffuse sulla base di una fonte anonima. I primi a diffondere la notizia, nei giorni che precedettero il Natale 1989, mentre nel Paese infervorava la rivoluzione contro il regime di Ceausescu, furono i redattori della MTI, un’agenzia di stampa ungherese, che sostennero di averla appresa da un “viaggiatore cecoslovacco”, del quale non fu mai rivelata l’identità. A prova di tale tragedia il ritrovamento di fosse comuni all’interno delle quali giacevano, secondo la ricostruzione, migliaia di cadaveri di persone mutilate,...

Venezuela, perché le immagini delle manifestazioni in favore di Maduro vengono censurate in Italia (ed in Europa)? Elena Dorian

Le immagini che riportano i media europei sono tutte contro Maduro. In apparenza tutto il Venezuela è contro il presidente eletto Maduro, ed a favore del presidente autoproclamatosi Guaidò. Quando parlano di Maduro, i nostri grandi giornalisti, mai proni, scrivono “il dittatore” Maduro, mentre invece si tratta di un presidente regolarmente eletto a maggio del 2018, con tanto di elezioni controllate. Osserviamo questo post pubblicato dal grande Roberto Saviano, direttamente dai grattacieli di New York: Mi solidaridad con todos los ciudadanos venezolanos que in esto momento se levantan contra el...

Venezuela, Brexit e migranti: la “guerra sporca” del giornalismo mondialista. Filippo Redarguiti

Così recita un famoso epigramma di Vittorio Alfieri: “Dare e tor quel che non s’ha, è una nuova abilità. Chi dà fama? I giornalisti. Chi diffama? I giornalisti. Chi s’infama? I giornalisti. Ma chi sfama i giornalisti? Gli oziosi, ignoranti, invidi, tristi”. E’ possibile dare diverse interpretazioni opposte di questo simpatico componimento, ma quel che è sicuro, è che allo stato attuale il giornalismo generalista “antico ed accettato” come i riti massonici, stia dando il peggio di se stesso. A volte, ne siamo convinti, senza nemmeno rendersene conto. Alle bordate...

Dove vanno i tre milioni che lo Stato (gli italiani) regala al “manifesto”. Fulvio Grimaldi

Sentiamo cosa dice il manifesto del 19 gennaio 2019. Prima pagina: titolone che accredita voluttuosamente il taglio della crescita profetizzato da Banca d’Italia (da sempre dedita agli oroscopi fasulli) che distragga dal primo provvedimento governativo pro-poveri e pro-pensionati dopo decenni di regimi predatori. Ridicolizzazione del reddito di cittadinanza e della Quota Cento, peggio che se fossero “Il Giornale”: “Le stime di crescita affossano il governo della propaganda”. Gioiosa descrizione del frontismo europeista di Calenda e della sua definizione del reddito di C. come “assistenzialismo e lavoro nero”. Altrettanto gioioso annuncio...

Il Il Corriere ha sparato Fake News. Lo dice uno del Corriere. Maurizio Blondet

Ivo Caizzi è il corrispondente da Bruxelles per il Corriere della Sera. In un esposto al Comitato di redazione del suo giornale e a tutti i colleghi  (lo postiamo in fondo),  rivela e spiega come Il direttore abbia sparato in prima pagina, il 1 novembre, che contro il governo italiano “era pronta una procedura d’infrazione UE” che invece Caizzi sapeva (ed aveva riferito al giornale)  non esisteva, anzi era tecnicamente impossibile. “Si può aprire la prima pagina del Corriere ccon una “notizia che non c’è” del genere?”, domanda Caizzi ai colleghi. E spiega come...

Abbiamo una stampa libera?

Già nel 1880 John Swinton, il caporedattore del New York Times, rispose a questa domanda dicendo: “Oggi in America non c’è nulla che possa essere descritto come una stampa indipendente. Loro lo sanno e io lo so. Non c’è nessuno tra loro che osi scrivere la sua opinione onesta, e se la scrive sapeva in anticipo che non sarebbe mai stata pubblicata. Sono pagato ogni settimana per aver mantenuto la mia sincera convinzione fuori dal giornale a cui sono collegato (…). Se dovessi permettermi di pubblicare la mia opinione onesta...

“Migranti nei lager in Libia”. Le fake news di Avvenire con le immagini del 2011. Davide Di Stefano

In questi giorni molto si è parlato delle immagini delle “torture nei lager libici” che hanno sconvolto Papa Francesco. A comunicare il proprio sgomento ai giornalisti è stato lo stesso Pontefice di ritorno dal viaggio in Irlanda. Immagini di una “spaventosa crudeltà”, che ovviamente per il Pontefice e per quotidiani come Avvenire, raccontano una Libia lontanissima dall’essere un porto sicuro vista la fine che fanno “quelli che tornano indietro”. I filmati non sono stati fatti visionare urbi et orbi perché “troppo choccanti”, dunque per le fonti dobbiamo affidarci a quanto ci...

I nostri giornalisti, quando scrivono, pensano agli interessi dell’Italia o a quelli di Israele? Elena Dorian

Roberto Saviano, grande difensore dei diritti degli immigrati, in prima fila per lo Ius Soli, scriveva qualche tempo fa: “Immigrati, vi prego, non lasciateci soli con gli italiani”. http://espresso.repubblica.it/opinioni/l-antitaliano/2014/08/27/news/cosi-gli-immigrati-ci-salveranno-1.177927 Secondo lui gli immigrati risolveranno tutti i problemi dell’Italia, faranno i figli che noi non facciamo più, faranno quei lavori che noi non vogliamo fare più e coi loro contributi pagheranno anche le nostre pensioni. Averli qui è una manna. Siamo fortunati. Quelli che non si sentono fortunati, o sono degli incapaci, gente che non vede oltre il proprio naso, o sono...

manipolazione delle masse

Che cosa si nasconde dietro agli influencer? Enrica Perucchietti

Quando la maggior parte delle persone si imbatte nell’espressione “manipolazione di massa”, o “manipolazione sociale”, la prima immagine che le viene in mente è quella dei mass media che veicolano idee, suggestioni e contenuti. Di fatto, chi controlla le menti, controlla il potere, esercitando il proprio dominio sulla coscienza. Si deve penetrare cioè nell’immaginario, suggestionando e orientando l’opinione pubblica, creando un determinato “stato di spirito” a cui ci si uniformerà. Oggi si parla sempre più spesso di pensiero unico perché questa tendenza è divenuta ormai totalizzante. Con l’avvento della moderna...

Come costruire i nemici del popolo. Maurizio Blondet

Comincio ad aver paura davvero. Non c’è più nulla da ridere quando il quotidiano israeliano La Stampa lancia in prima pagina e in apertura una menzogna oltraggiosa, impudente e senza la minima vergogna: Ricordiamoci che questi sono quelli che Israel Shamir chiama “I Padroni del Discorso”; allora c’è da tremare perché questa sta per essere imposta come la verità ufficiale  di un regime totalitario in formazione.  Biden: “Il Cremlino interferì in Italia sul referendum costituzionale” La denuncia dell’ex vice presidente Usa: l’offensiva non è finita. Ora la Russia sta aiutando Lega e...

L’algoritmo verità dei padroni della menzogna. Roberto Pecchioli

Non si sa se ridere o piangere. Purtroppo, è una cosa seria, se il termine si può applicare alle questioni riguardanti il governo italiano. “Stiamo lavorando con uno scienziato di fama internazionale alla creazione di un algoritmo verità che, tramite l’intelligenza artificiale, riesca a capire se una notizia è falsa”. Non si tratta di una battuta o della fanfaronata di qualche dottor Stranamore, bensì delle parole di Marco Carrai, potente esponente del cosiddetto giglio magico, l’accolita degli intimi di Matteo Renzi, considerato tra i massimi esperti italiani di cybersicurezza. Imprenditore...

Carrai: ‘Stiamo creando un algoritmo verità per arginare le fake news’

Siamo salvi! A risolvere il problema della disinformazione in rete sarà, attraverso un algoritmo verità, Marco Carrai, l’imprenditore che pagava l’affitto della casa dell’amico Matteo Renzi e che “prese appalti su appalti dal Comune di Firenze“, di cui Renzi – ricordiamolo – è stato primo cittadino. Beh oggi Carrai, dopo aver fatto per anni i propri interessi, vuole contribuire a migliorare la società estirpando le fake news dalla rete. Lo ha rilevato lui stesso in un’intervista al Corriere della Sera in cui ha illustrato il suo piano per arginare il fenomeno...

Facebook chiude i profili di chi fa controinformazione. La censura la fanno spie ed informatori. Elena Dorian

Notiamo sempre più spesso che molti dei commenti alle notizie riportate nei vari siti di informazione vengono bannati e i profili facebook di coloro che li hanno effettuati vengono chiusi. Questo avviene di regola sul sito dell’ANSA, dove per commentare una qualunque notizia bisogna per forza entrare col proprio profilo facebook. I commenti non graditi ad un gruppo di spie ed informatori che agiscono a tempo pieno sul sito vengono da questi segnalati a Facebook che provvede con grande tempestività a chiudere il profilo dell’utente e a cancellare tutti i...

Il burka delle donne ebraiche. Qualche foto che la stampa occidentale non fa vedere. Alba Giusi

Siamo abituati a vedere le donne islamiche col velo. In giro per le nostre città si vedono raramente, ma nella stampa mainstream appaiono di continuo, non perdono occasione per farcele vedere. Il burka delle donne afghane è stato issato dalla stampa come giustificazione per i bombardamenti e le devastazioni condotte dagli USA nel loro paese. L’Occidente doveva infatti liberarle dal giogo, con o senza la loro volontà. Era una questione di principio. E centinaia di migliaia di morti sono sembrati “il giusto prezzo da pagare” per ottenere questo risultato. Com’è...

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