Marzo 2018 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: Marzo 2018

Il genocidio degli amaleciti, ricordati di distruggere amalek

Amalek: i bianchi cristiani europei sono il popolo da sterminare? Elena Dorian

Molti ebrei sono convinti che gli unici colpevoli del fatto che il popolo eletto non riesca a vivere in armonia con il resto dell’umanità sono i bianchi cristiani europei. E come dargli torto? Dal loro punto di vista, sono sempre stati bianchi cristiani ed europei quelli che li hanno perseguitati e rifiutati, provocando espulsioni di massa ed emarginazione (senza alcun motivo, secondo loro). E sono stati bianchi cristiani ed europei quelli che li hanno ghettizzati, costringendoli spesso ad abbandonare le proprie convinzioni religiose e a convertirsi al cristianesimo (sempre e...

Scontri a Gaza: i criminali genocidi e i quaquaraquà dell’Europa. Elena Dorian

Si conclude con 15 palestinesi morti, tra cui anche alcuni adolescenti, e oltre milleduecento feriti, molti dei quali rimarranno in carrozzina, il primo giorno di manifestazioni organizzate dai palestinesi sul confine tra Israele e il ghetto di Gaza. Tutti armati di pietre e fionde. Tutti uccisi come animali dai cecchini israeliani, appostati oltre il confine, armati di fucili ad alta precisione. Gli europei non vedono, non sentono, non parlano. Ci sarà qualcuno che avrà il coraggio di portare gli israeliani davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aia? No, gli israeliani possono...

Sul caso Skripal, gli Usa e le loro colonie cercano lo scontro con Putin. Diego Fusaro

Un centinaio di diplomatici russi espulsi da Usa, Europa e Canada. Ben due dall’Italia. Sono addirittura 14 gli Stati membri della Ue ad aver preso per adesso il provvedimento “come seguito” di quel che si è deciso al vertice Ue della settimana scorsa. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha asserito che “altre espulsioni non sono da escludere nei prossimi giorni e settimane”. Che dire? Incommentabile, si sarebbe a tutta prima indotti a pensare. La vergogna di questa situazione – tragica, ma non seria – sta tutta nel fatto che, more solito, la...

Il mondo che vorrebbero quelli della balla universale del “se tagli cresci”

Le coperture, il bilancio in pareggio e addirittura in attivo. Non sembra che certa gente parli di uno Stato, il cui compito fondamentale è creare benessere per la collettività e non per se stesso, quanto di un’azienda (o peggio di una massaia) che deve fare un profitto, risparmiare, raggiungere un traguardo di incremento del proprio utile, e per cosa poi? Per distribuire poi il relativo dividendo? E a chi? Eppure, a sentire il mainstream, questa è la logica che deve muovere uno Stato, e segnatamente lo Stato italiano. Basti leggere le...

Alla Russia non si contesta il gas nervino ma i gasdotti. Comidad

La serietà non è più di questo mondo, ammesso che lo sia mai stata. A conclusione dell’ultimo Consiglio Europeo, che ha deciso una raffica di sanzioni diplomatiche contro la Russia per il presunto tentato omicidio al gas nervino, il Presidente del Consiglio Gentiloni ha dichiarato che le decisioni del vertice sono condivise ma che non bisogna chiudere la porta al “dialogo”. In linguaggio diplomatico “dialogo” significa “affari”, business. Come a dire: se la NATO vuol continuare a criminalizzare Putin, si accomodi e noi ci accodiamo, ma lasciateci fare qualche affaruccio sulle...

Il divieto delle parole. Israel Shamir

In passato le “parole oscene” erano un tabù. Rimasero tali più o meno fino a quando D.H. Lawrence scrisse l’Amante di Lady Chatterley, e solo di recente parole più spinte sono diventate pubblicabili. Ora, tuttavia, abbiamo nuove parole vietate, o che si possono usare solo a proprio rischio e pericolo. “Ebrei” è un esempio. Parlare di ebrei implica delle conseguenze. Agli ebrei non piace essere menzionati, a meno che non lo si faccia in termini estremamente lusinghieri. Se ne fai menzione, verrai probabilmente bannato da Facebook ed altri social network....

mose, mar rosso, il popolo eletto

Ebrei: etnocentrismo, complesso di persecuzione e vittimismo del popolo eletto. Elena Dorian

Molti pensano che gli ebrei vogliano monopolizzare la ricchezza del mondo e accentrare su di sé ogni forma di potere. E non da oggi, ma da sempre. Questo sarebbe anche il motivo per cui sono stati espulsi più di cento volte, da molti paesi e nazioni diverse. Può darsi che si tratti di detestabili complottisti antisemiti. Tuttavia, l’invito ad accaparrarsi tutte le ricchezze del mondo e ad accentrare su di sé ogni forma di potere, è scritto anche nell’Antico Testamento, laddove il loro Profeta Isaia dice agli ebrei che i...

Il Canale di Suez sta perdendo la sua importanza strategica? Irene Masala

Il Canale di Suez potrebbe diminuire o perdere il suo ruolo strategico. Il governo egiziano intende infatti collegare il porto di La Alamein, sulle coste del mar Mediterraneo, al porto di El-Sokhna, sul mar Rosso, attraverso una linea ferroviaria ad alta velocità. Questo quanto dichiarato dal ministro egiziano dei Trasporti, Hesham Arafat. Questo progetto ha suscitato interesse a livello internazionale e sarebbero almeno dieci le compagnie disponibili a concorrere per la firma del contratto. Secondo alcuni analisti, il primo impatto della linea ferroviaria ad alta velocità potrebbe essere appunto sul Canale di Suez, che dal 1869 funge da collegamento...

L’FBI fabbrica regolarmente terroristi da usare negli attentati. Maurizio Blondet

Proprio in questi giorni in USA è emerso il retroscena di un ”attentato islamico” gestito dall’FBI il 3 maggio 2015  in Texas. In quel giorno, nella località di Garland, due americani fanatici di estrema destra razzista e anti-islamici, Robert Spencer e Pamela Geller, riuniscono una gara di “vignette contro Maometto” (a gennaio era avvenuto l’attentato contro Charlie Hebdo); era presente all’impresa, invitato d’onore, l’olandese sovranista Geert Wilders. Verso sera, cercano di far irruzione nell’edificio che ospitata il concorso provocatorio, due musulmani provenienti dall’Arizona, Elton Simpson e Nadir Sufi, con due...

Jurij Gagarin: a 50 anni dalla scomparsa il suo mito continua a vivere. Fabrizio Conti

Il mito di Jurij Gagarin, il primo uomo a viaggiare nello spazio, resta vivo a distanza di cinquant’anni dalla tragica dipartita. Sull’incidente che ne provocò la morte sono state fatte molte supposizioni di matrice politica, ma la testimonianza di un suo collega conferma l’errore umano di uno degli aerei impegnati nell’esercitazione del 27 marzo del 1968. Sono nato il 9 marzo 1934. I miei genitori lavoravano al colcos, mio padre come carpentiere e mia madre come mungitrice. Vengo da una famiglia comune, una famiglia di lavoratori come ce ne sono...

I ricatti e le mosse degli Usa contro la Russia (via Ue). Mauro Bottarelli

Gli Stati Uniti continuano a punzecchiare e ad attaccare la Russia, usando nel suo piano anche l’Europa, mediante una strategia non molto limpida Per carità di patria, evito di toccare l’argomento della vergognosa pantomima politica consumatasi a Camera e Senato nel fine settimana: se questo è il nuovo che avanza, non stupisce che BlackRock abbia annunciato vendita sistematica e altrettanto sistematico mantenimento al largo dei loro portafogli di investimento dai Btp italiani. Ma siccome è stato il popolo italiano a creare le condizioni di questo disastro con il suo libero...

Le assurde rivendicazioni di Rita Katz

Carcassonne: le assurde rivendicazioni di Rita Katz. Alba Giusi

Ritorniamo sull’attentato di Carcassonne, rivendicato dall’ISIS per il tramite di Rita Katz, unico essere vivente sul pianeta che può accedere all’agenzia stampa criptata dell’ISIS, sedicente AMAQ. Si, perché i jihadisti hanno scelto come unico portavoce delle loro rivendicazioni una ebrea sionista vicina al Mossad. Strano? Certo che è strano, molto strano. Anzi, utilizziamo le parole giuste: è una presa in giro. Bisognerebbe controllare se Rita Katz, o qualche suo amico del Mossad, ha depositato all’Uffico Marchi e Brevetti degli Stati Uniti le sigle ISIS, Daesh e Amaq. Sono tutte creazioni che...

John Bolton è cattivo come sembra. Diana Johnstone

Donald Trump è arrivato al potere dopo aver fatto promesse rumorose sulla normalizzazione delle relazioni con la Russia e al taglio delle avventure militari straniere. Nonostante le sue manifeste inadeguatezze personali e professionali, quelle vaghe promesse hanno offerto un barlume di speranza a un certo numero di ottimisti congeniti. Ma per cambiare la politica estera degli Stati Uniti in modo così drastico, supponendo che lui volesse onestamente farlo, un Presidente avrebbe bisogno di una squadra in possesso della necessaria conoscenza, saggezza e coraggio per produrre e imporre un’alternativa coerente. Trump...

2003-2018: i terribili costi dell’invasione dell’Iraq. Per non dimenticare. Angelo Stefanini

A quindici anni di distanza appaiono chiari gli effetti diretti e indiretti che la guerra in Iraq ha avuto su quell’area geo-politica e sul mondo intero. Anziché creare una democrazia liberale, la guerra ha incoraggiato le violenze dei jihadisti e infiammato il settarismo che mette gli arabi contro i curdi e gli sciiti contro i sunniti. I cristiani sono fuggiti o sono stati “ripuliti” da gran parte della regione. L’instabilità in Medio Oriente ha anche contribuito alla peggiore crisi dei rifugiati in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Come...

Libia: “Odissey Dawn”, la guerra con cui Sarkozy gettò la Libia nell’abisso. Michele Giorgio

A sparare i primi missili fu il presidente francese, impaziente di provocare la caduta del regime libico. ”Odissey Dawn”, la guerra voluta più di chiunque altro da Nicolas Sarkozy, ‎cominciò il 19 marzo del 2011, al termine del vertice a Parigi della “Coalizione ‎internazionale” – Onu, Ue, Usa e Paesi arabi -, con una pioggia di missili da crociera ‎Tomahawk lanciati su una ventina di obiettivi in Libia. L’Italia mise a disposizione ‎ben sette basi militari. I primi missili contro le forze governative però decise di ‎lanciarli Sarkozy. La caduta...

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